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Al ‘Razza’ di Vibo Valentia per continuare a crescere

Derby molto insidioso per le Aquile. Assenti gli infortunati Casoli, Urso e Di Piazza

Trasferta insidiosa per il Catanzaro nel derby con la Vibonese. Mister Calabro ne è convinto pienamente e vuole delle risposte da parte dei suoi in termini di continuità nella crescita. I giallorossi hanno dimostrato carattere nell’esordio in Coppa Italia con la Virtus Francavilla vincendo in rimonta, hanno perso a Potenza per 2-1 (complice soprattutto una rosa troppo corta) e, successivamente hanno iniziato un percorso di miglioramento tra il passaggio del turno in Coppa a Verona e la vittoria con la Paganese che ha regalato i primi 3 punti in questo campionato.

VIBONESE DA NON SOTTOVALUTARE

I rossoblu non saranno certamente quelli visti nell’allenamento congiunto del 19 settembre e hanno compiuto dei movimenti importanti di mercato, tra cui dal Catanzaro l’esterno Statella. La Vibonese cercherà di vincere e la gara dovrebbe assomigliare sia tatticamente che caratterialmente a quella di Potenza più che alla sfida interna contro la Paganese. Gli azzurrostellati, pur senza far barricate, sono giunti al “Ceravolo” con l’intento di non perdere più che di ottenere i 3 punti. Domani, i rossoblu lotteranno per conquistare il primo successo interno della stagione. Avanti di una lunghezza sull’US, la vittoria Berardi e compagni l’hanno ottenuta all’esordio a Cava dé Tirreni per poi perdere al “Razza” con la Juve Stabia. Nel turno infrasettimanale è giunto il 2-2 di Francavilla con i padroni di casa costretti a recuperare per due volte.

Un elemento che potrebbe giocare un ruolo non da poco riguarda l’aspetto fisico con la Vibonese che disputerà la terza gara in una settimana, mentre il Catanzaro ha alle spalle solo la partita con la Paganese. Tatticamente, dicevamo, dovrebbe essere più una gara simile a quella del “Viviani” con i rossoblu che difenderanno a 4 e cercheranno di far male con il tridente offensivo. Gli uomini di mister Calabro dovranno lavorare specie sugli esterni per non concedere la superiorità numerica. Gioco forza una mano dovrà giungere, a seconda della situazione, dagli interni e da Fazio e Pinna che dovrebbero agire sul centrodestra e sul centrosinistra.

Il processo di continuo miglioramento, il tecnico, lo pretenderà soprattutto a livello mentale, approcciando la gara con la giusta cattiveria agonistica, sfruttando le occasioni che capiteranno e, nel caso, cercare di chiudere la partita, tutto questo proseguendo il percorso che porterà a diventare una vera e propria squadra.

PROBABILE FORMAZIONE

Il tecnico giallorosso dovrà rinunciare all’esterno Casoli, al centrocampista Urso ed alla punta Di Piazza. Tutti indisponibili per infortunio. Casoli meglio non rischiarlo ma sulla via del recupero; per l’attaccante vale quasi lo stesso discorso; per Urso dovrebbe volerci un po’ di più dopo lo stiramento in cui è incappato a Potenza.

Davanti a Branduani (per lui parole d’elogio da parte del tecnico in conferenza stampa) dovrebbe agire lo stesso terzetto in azione con la Paganese, ovvero quello composto da Fazio, Martinelli e Pinna; Garufo e Contessa dovranno ripetere la buona prestazione offerta con gli azzurrostellati mentre in mezzo difficile che Calabro si privi del match winner Verna. Con l’ex Carpi bisognerà capire se l’allenatore confermerà Baldassin oppure darà una chance dall’inizio ad Altobelli. Corapi e Carlini dovrebbero mettere la propria esperienza al servizio della squadra sin dall’inizio con Curiale ad agire da centravanti.

Il capitano dovrà fare un gran lavoro in fase di copertura aiutando i gli altri due centrocampisti, mentre in fase di possesso agendo quasi da mezza punta alle spalle del duo ex Frosinone. Non sono da escludere sorprese con Di Massimo che scalpita per giocare dall’inizio e riscattare l’errore nei minuti di recupero che poteva chiudere la gara con la Paganese. Calabro ha delle idee ben precise: vede un Catanzaro con due attaccanti ed è consapevole che Carlini è solamente adattato nel ruolo di seconda punta. Su Evacuo il mister è stato molto chiaro: l’attaccante, quando è approdato in giallorosso, non toccava un pallone da tre mesi.

Le squadre si daranno battaglia in campo cercando prevalere l’una sull’altra. L’unico grande assente sarà il pubblico. Il match del “Razza” ha sempre rappresentato un grande esodo dei tifosi giallorossi. L’auspicio è che si possa uscire ben presto da questa situazione molto delicata e da non trascurare per rivedere gli spalti nuovamente con il pubblico delle grandi occasioni.

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Ferdinando Capicotto

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