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Aquile: domani a Genova match che profuma di Serie A

Chi vince affronterà la Sampdoria di Claudio Ranieri

Settimana importante e suggestiva per il Catanzaro atteso da due scontri esterni. In campionato, le Aquile saranno chiamate ad affrontare, domenica alle 15, la Ternana prima della classe. Prova impegnativa per gli uomini di mister Calabro per quello che può essere definito come il primo vero banco di prova. Per ora, però, l’attenzione è rivolta alla sfida di domani.

L’US farà visita al Genoa in Coppa Italia a “Marassi” ed un passaggio del turno significherebbe affrontare, sempre a Genova, la Sampdoria di mister Ranieri, glorioso capitano dei giallorossi. In seguito ci sarebbe addirittura la Juventus. Certamente il Genoa se la giocherà con ancora maggiori motivazioni proprio per regalarsi il derby della Lanterna. I rossoblu, è bene ricordarlo, giocano in Serie A e sabato, ad esempio, avevano di fronte l’Inter di Lukaku. Partita sulla carta proibitiva per i giallorossi, ma è risaputo che nel calcio tutto può succedere specie se si tratta di una partita secca.

I GIALLOROSSI A GENOVA

La squadra è partita da Lamezia in aereo ed è atterrata nel primo pomeriggio a Milano. Da lì ha raggiunto Genova in pullman.

Mister Calabro ha convocato:

PORTIERI: Mittica, Branduani, Di Gennaro

DIFENSORI: Martinelli, Salines, Fazio, Riggio (squalificato), Pinna, Riccardi, Garufo

CENTROCAMPISTI: Contessa, Corapi, Verna, Evan’s, Risolo, Baldassin, Altobelli, Casoli

ATTACCANTI: Cusumano, Curiale, Evacuo, Di Massimo, Carlini.

NUMERI DI COPPA ITALIA

Quella di domani sarà la gara numero 148 della competizione per i giallorossi che hanno vinto 58 volte, pareggiato 27 e perso 62 con 183 gol fatti e 182 subiti.

In trasferta bottino amaro con 18 successi in 70 partite, 10 pareggi e 42 sconfitte. 73 sono i gol fatti, 119 quelli incassati.

L’ultimo precedente tra le due squadre non riguarda un episodio positivo. Il 7 agosto la gara, proprio di Coppa Italia, disputata ad Alessandria fu sospesa al 25’a seguito del lancio di razzi e petardi in campo. Le intemperanze degli ultras di fede genoana erano legate alla sentenza che aveva mandato i  rossoblu in serie C dopo aver vinto il campionato di B sul campo.

I tifosi erano giunti senza creare disordini ad Alessandria e si erano piazzati nella gradinata dietro una delle porte, scandendo però numerosi slogan e cori di protesta per la decisione di penalizzare la società per illeciti sportivi attribuiti al suo presidente. Le manifestazioni di dissenso sono però degenerate con il lancio di razzi sul terreno di gioco. Inevitabile la decisione dell’arbitro di interrompere l’incontro.

L’ultimo incontro delle Aquile a “Marassi” risale al 28 maggio 2005, terzultima giornata di Serie B. Genoa secondo in classifica, Catanzaro nettamente ultimo. Due gol di Stellone al 45′ ed al 52′, una rete di Milito al 76′ stesero i giallorossi che segnarono il gol della bandiera con Re Giorgio Corona.

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Ferdinando Capicotto

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