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Aquile, prosegue a Giovino la preparazione al Bari degli ex

Mister Auteri, Celiento, Di Cesare, Maita, De Risio e D’Ursi domenica saranno avversari. L’attaccante campano: “Conta solo vincere”

Due giorni al big match che vedrà il Catanzaro far visita al Bari dei vari ex. Ben sei tra l’allenatore mister Auteri, oltre ai difensori Celiento e Di Cesare, i centrocampisti Maita e De Risio e, infine, l’attaccante Eugenio D’Ursi che fu vicecapocannoniere nel campionato 2018/2019. Quella squadra, allenata dal tecnico di Floridia arrivò terza nella regular season. Domenica saranno tutti avversari delle Aquile.

NON E’ IL CATANZARO DELL’ANNO SCORSO

Certamente si presenterà al “San Nicola” un Catanzaro ben diverso rispetto a quello del 23 ottobre del 2019. L’anno scorso, infatti, Auteri era stato esonerato da due giorni e la squadra fu affidata a Grassadonia. Il risultato fu che i giallorossi disputarono una gara piatta ed anonima venendo sconfitti per 2-0 con gol dell’ex Rende Awua al 13′ ed Antenucci al 61′. Questa volta, invece, l’US arriverà all’incontro da cinque risultati utili consecutivi e 10 punti ottenuti nelle ultime quattro partite, ovvero da quando mister Calabro sembra aver trovato una certa quadratura e stabilità di formazione.

Le Aquile stanno continuando la preparazione al “PoliGiovino” dopo i lavori di ristrutturazione che avevano condotto  Verna e compagni ad allenarsi al “Federale” del quartiere Sala.

BARI, D’URSI: “L’UNICA COSA CHE CONTA E’ VINCERE”

In settimana hanno parlato due calciatori dei pugliesi a TeleBari. L’ex Cosenza D’Orazio che firmò l’inutile gol dei lupi nel 2-1 allo scadere, del 19 novembre 2018, ha affermato: “Domenica ci attende un impegno difficile contro un avversario che viene da un ottimo periodo di forma. Ci stiamo preparando con attenzione”.

A presentare la partita di domenica è stato anche Eugenio D’Ursi. “Arriva la mia ex squadra. È stata sicuramente importante nel mio passato, ma questo non cambia nella preparazione alla gara. Si deve andare a mille. L’unica cosa che conta è vincere. Ci sarà tempo, dopo la sfida, per salutare i miei vecchi compagni”.

In realtà, di quella rosa, l’unico che è rimasto è il difensore Riggio.

Autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

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