Avversario di turno

Ascoli, Castori alla ricerca della salvezza nonostante gli infortuni

Scritto da Emanuele Mongiardo

A distanza di nemmeno due mesi dalla partita più frustrante disputata fino ad ora in campionato, il Catanzaro ritrova sulla propria strada l’Ascoli di Castori. All’andata i bianconeri disputarono un eccellente primo tempo, macchiato poi da una ripresa caratterizzata da eccessive perdite di tempo. Poco male per i marchigiani comunque: quel successo per 1-0 fu un vero e proprio trionfo del calcio di Castori, un allenatore abituato a costruire squadre arcigne e capaci di giocare sul limite del regolamento.

Da allora, l’Ascoli ha raccolto due sconfitte, tre pareggi e una vittoria. Il picchio staziona ancora in zona playout, a cinque punti dalla salvezza diretta. Tuttavia, ha dimostrato di saper tenere testa a squadre ben più attrezzate: ha pareggiato in casa del Parma per 1-1 e ha saputo addirittura vincere in casa del Como per 0-2.

La società sembra credere fermamente nella salvezza e ha appoggiato Castori con un mercato invernale di tutto rispetto. Tra gli acquisti a titolo definitivo, da segnalare il difensore centrale Mantovani, arrivato dalla Ternana, l’ex terzino di Parma e Reggina Riccardo Gagliolo, prelevato dai ciprioti dell’AEK Larnaca, e il catanzarese Raffaele Celia dalla Spal, terzino sinistro e prodotto delle giovanili giallorosse, per il quale quella di sabato sarà senza dubbio una partita speciale.

Oltre a loro, la dirigenza ha portato al Del Duca una lunga serie di giocatori in prestito: un centrale esperto come Väisänen, un centrocampista con esperienza in Serie A come Luca Valzania, l’ex Napoli Zedadka, il talento slovacco Duris e il centravanti finlandese Jeremiah Streng.

 

Come gioca l’Ascoli

La rosa all’apparenza è lunga. I nuovi acquisti, però, in queste giornate serviranno a tamponare alcuni acciacchi che hanno ridotto il potenziale dei bianconeri. Nestorovski è alle prese con un lungo infortunio e nemmeno Gagliolo sarà della partita. Soprattutto, mancherà Pedro Mendes, match winner all’andata e centravanti sulle cui spalle si reggono gran parte delle possibilità offensive dei bianconeri.

Per il resto, Castori dovrebbe schierare il solito 3-5-2. Sarà interessante osservare se, come all’andata, l’Ascoli partirà forte con un pressing alto volto a recuperare il pallone in zone calde e creare occasioni da gol oppure se, per via del fattore campo, verrà adottata una strategia più conservativa. L’Ascoli, infatti, non si fa problemi a passare tanto tempo nella propria metà campo, a fare densità al centro con la fisicità di Di Tacchio e Valzania per dirottare il gioco avversario sulle fasce e spezzettare la partita.

In fase offensiva, invece, i bianconeri attaccheranno soprattutto in ripartenza, con Celia e Falzerano chiamati a ribaltare il campo con la loro spinta sulle fasce. Occhio a centrocampo alle incursioni di Valzania, dotato di un ottimo tiro dalla media distanza. In attacco, invece, Streng dovrebbe prendere il posto di Mendes. Centravanti alto quasi un metro e novanta, sarà lui a calamitare i lanci della difesa per fare da boa e dare il tempo ai compagni di risalire il campo. Accanto a lui il canario Pablo Rodriguez, parecchio fastidioso all’andata con i suoi movimenti e la sua capacità di conquistare falli: lo spagnolo dovrà fare da raccordo svariando lungo tutto il fronte offensivo.

Insomma, nonostante le assenze e la posizione in classifica l’Ascoli ha un impianto di gioco e delle individualità in grado, sulla singola partita, di infastidire chiunque, tanto più una squadra come il Catanzaro che ha dimostrato di non gradire contesti di partita sporchi.

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Emanuele Mongiardo

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