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Calabro: «Si poteva ottenere anche qualcosa in meno» [VIDEO]

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Le parole del tecnico giallorosso al termine del derby di Vibo Valentia

Pari senza reti tra Vibonese e Catanzaro. I giallorossi hanno giocato per tutta la ripresa in dieci per l’espulsione di Martinelli. Mister Calabro ha commentato con queste parole il match.

<<Si poteva ottenere qualcosa in meno per come si era messa la partita. Abbiamo fatto buoni 25 minuti, poi loro sono venuti fuori. E’ mancata la distanza fra i reparti che abbiamo sistemato tra il primo e il secondo tempo, non per demerito ma per una questione tattica. Non possiamo avere la risposta su quella che è stata la squadra della ripresa. Soffrire dieci contro undici ci sta. Creare i presupposti per vincerla la partita mi fa ben sperare e capire che questi ragazzi ce la mettono tutto e con il tempo elimineremo le defaillance con situazioni negative che non devono più capitare come l’espulsione o situazioni che non leggiamo. Dobbiamo crescere velocemente perché parliamo di episodi che dobbiamo far girare a nostro favore>>. 

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6 Commenti

  • Salve amici tifosi, a mio modesto parere nella difesa a tre, il centrale non deve essere forte, di più, deve essere fortissimo e anche oltre!
    Non è come nella difesa a 4,dove se combini qualche cazzata ci potrebbe essere l altro centrale che mette una pezza.
    Nella difesa a tre se sbagli sei fottuto. E martinelli non è nuovo a cazzate del genere…. Non mi meraviglierei se venisse impiegato qualcun’altro come centrale di difesa nei prossimi turni…. Non vedo in martinelli un calciatore affidabile in quel ruolo per tutto il campionato… Oggi gli è scappato plescia, ai più sconosciuto, quindi figuriamoci nell uno contro uno con i vsri Antenucci e similari… Ma il mister sa il fatto suo e sicuramente sta già pensando ad eventuali alternative…. Me lo auguro…
    Forza aquile

  • Calabro si deve convincere che Martinelli non è un centrale, ogni partita ti fa venire i brividi deve fare la sua cappellata quotidiana. Poi Contessa deve stare in panchina come rincalzo, il suo ruolo potrà essere coperto benissimo da un altro giocatore. Oggi ho visto anche tanti falli con ulteriori ammoniti, non va bene, gli arbitri con noi vanno a senso unico è lo sappiamo lo dico io che sono un loro ex compagno ecc.ecc.

  • Da sistemare il centrocampo, troppi spazi agli avversari e poche palle giocabili per gli attaccanti anche se in un campo piccolo ma Calabro sapra’ come intervenire, non mi e’ piaciuto Riccardi troppo timido ma ci sara’ tempo per ambientarsi. Bisogna avere pazienza fino a quando la squadra trovera’ identita’ ed equilibrio, le soluzioni non mancano a parte qualcuno in difesa .

    • Il Catanzaro ed i quoi mali:

      1. La sfortuna. Se facciamo male prendiamo gol, se facciamo bene prendiamo il parlo. Mai un gol risolutivo negli ultimi minuti, spesso partite decise da episodi negativi;

      2. La mancanza di cattiveria. Il presidente non è cattivo (addirittura potremmo definirlo “un signore”), i giocatori non sono cattivi, i tifosi sono buoni, l’allenatore vorrebbe essere cattivo ma non ci riesce. A calcio i buoni perdono;

      3. Le scelte sbagliate. Sarebbe troppo lunga la lista degli errori strategici fatti negli ultimi anni sulle scelte dei giocatori e sulle scelte tecniche. Mi limito solo a citare la più grossa cazzata di quest’anno: lasciarsi sfuggire Braglia, solo allenatore veramente capace di cambiare le sorti delle squadre e delle partite (non a caso un cattivo….vero!);

      4. Gli zombi. I giocatori che arrivano a Catanzaro. Perdono d’incanto ed inspiegabilmente più del 50% del loro potenziale offensivo o difensivo. Vagano per il campo privi, alcuni di vita ed altri di vitalità.

      5. Martinelli. Presuntuoso, lezioso, lento, futile, pericoloso per se stesso e per la squadra, praticamente inutile. Schierato regolarmente da quando è arrivato a Catanzaro.

      Continuiamo a farci del male. Purtroppo.

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