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Catania: il futuro del campionato passa da Catanzaro

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Gli etnei arrivano in Calabria come grandi delusi di questo inizio di stagione. A Lucarelli il compito di risollevare la squadra

Domenica, a sfidare il Catanzaro, ci sarà un’altra nobile decaduta: il Catania.

La squadra del presidente Lo Monaco non ha vissuto certo un inizio di stagione facile: problemi societari e esonero di Camplone hanno portato la compagine al decimo posto in classifica con 20 punti.

Come per le aquile, anche per i siciliani il limbo della Serie C sembra non avere fine. Dopo sei stagioni in terza serie neanche questa sembra essere l’annata buona per la promozione diretta. La Reggina corre e gli etnei hanno già lasciato troppi punti per strada. Domenica al “Ceravolo” si affrontano, quindi, le due grandi deluse, almeno per ora, del Girone C, partite con grandi ambizioni non sorrette dai risultati.

Le due compagini in Calabria si sono incontrate altre ventisette volte. I giallorossi hanno avuto la meglio in tredici occasioni, otto sono i pareggi e sei le vittorie degli ospiti, con l’ultima arrivata nella scorsa stagione grazie alle reti di Marotta e Di Piazza che hanno ribaltato lo svantaggio iniziale maturato dopo il gol di D’Ursi.

Catanzaro e Catania condividono un percorso simile, passato attraverso il rendimento altalenante e un esonero. Camplone, infatti, in seguito all’umiliante 5-0 subito dalla Vibonese, ha lasciato la Sicilia e al suo posto è tornato Cristiano Lucarelli, per la seconda volta allenatore dei rossoazzurri dopo l’esperienza del 2017/18. Due stagioni fa l’ex punta del Livorno riuscì a raggiungere le semifinali dei playoff, perse contro il Siena. Una ferita ancora aperta, come traspare dalle sue parole nel giorno della presentazione: «Ho avuto altre possibilità di lavoro ma quando ha chiamato Lo Monaco mi sono quasi emozionato e meritavo un’altra chance per riprovarci».

Raggiungere il piazzamento migliore in vista della post season diventa a questo punto l’obiettivo principale. Per ora il nuovo allenatore ha raccolto due pareggi e una vittoria nel derby con la Sicula Leonzio. La continuità quindi sembra ancora lontana, un po’ come per il Catanzaro di Grassadonia. Se a inizio anno ci si auspicava tra le due squadre uno scontro ad alta quota, domenica, probabilmente, si assisterà a un match dominato dalla tensione per la lotta per una posizione migliore. Gli uomini di Lucarelli hanno un punto in meno, ma devono recuperare la gara con la Paganese.

Per ora il livornese sta insistendo col 3-5-2, con l’ex giallorosso Furlan tra i pali. Al solito per i rossoazzurri sono tanti i reduci degli anni in Serie A. Biagianti è arretrato in difesa, mentre, ovviamente, il motore e cervello della manovra resta il numero dieci, Ciccio Lodi. Meno spazio per Giovanni Marchese, all’epoca uno dei difensori più interessanti d’Italia nel secondo Genoa di Gasperini. Tra gli altri elementi con un passato ad alto livello non si può non citare Andrea Mazzarani, dieci anni fa stella della nazionale Under 20, in grado di raggiungere picchi tecnici davvero elevati per la categoria. L’attenzione, però, è rivolta alla coppia offensiva, composta dalla tecnica di Curiale e dalla fisicità di Di Piazza.

Lucarelli schiererà la squadra con il 3-5-2 visto nelle ultime uscite.

Furlan difenderà i pali

In difesa Esposito,  Biagianti e Silvestri.

A centrocampo in cabina di regia Lodi con Rizzo e Mazzarani al centro e Biondi e Pinto sulle fasce.

In attacco spazio al duo, Di Piazza, Curiale.

Domenica sera Grassadonia e Lucarelli potranno misurare il proprio impatt0 sulle rispettive rose.

Probabile Formazione 3-5-2:

Furlan, Biagianti, Esposito, Silvestri, Pinto, Rizzo, Lodi, Mazzarani, Biondi, Di Piazza, Curiale. All. Lucarelli

Luca Pagano e Emanuele Mongiardo

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