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Catanzaro-Avellino 3-1: le dichiarazioni post partita [VIDEO]

Grassadonia
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Il commento dei protagonisti dalla sala stampa del “Ceravolo” dopo la vittoria del Catanzaro sull’Avellino

MISTER GIANLUCA GRASSADONIA

Normale che dovessi metterci nel mio. Sono arrivato in una settimana particolare e per quanto conoscessi i giocatori, la realtà è ben altra.
Le due gare fatte mi sono servite tantissimo. Siamo un cantiere molto aperto. Dobbiamo riprenderci il più in fretta possibile. La gente di Catanzaro stasera è stata fantastica perché ci ha sostenuto sempre.

Noi dobbiamo continuare a lavorare duro, senza proclami e senza guardare la classifica. È iniziato un nuovo percorso e mi ritengo contento che dopo pochi giorni e con un cambio di modulo, la squadra abbia risposto con l’atteggiamento giusto.

Mi piace che la squadra abbia un’anima e soprattutto mi piace la meritocrazia. Bisogna ricostruire un gruppo. Non ci sono prime donne. Bisogna rispettare la maglia che si indossa ed essere soldati. Non guardo la carta d’indentià, voglio gente che pedala e lavora in modo seriO. Prima di tutto c’è il Catanzaro.

Bisogna portare rispetto alla società, ai propri compagni, alla gente di Catanzaro, a tutto un insieme che Ci deve spingere a dare il massimo, sempre.
Mazzone diceva che sul campo c’è scritto tutto, bisogna solo saper leggere. Ecco, i giocatori mi devono far leggere e per farlo devono saper scrivere.

Si tratta di un percorso lungo ma io sono qui con grande entusiasmo perché sono convinto che con questa proprietà si possa lavorare bene. C’è un gruppo di lavoro che deve diventare gruppo. Bisogna essere ambiziosi, altrimenti è meglio restare a casa. Continuare a vivacchiare per arrivare a fine mese e prendere lo stipendio non è la strada giusta. In questo momento non siamo in grado di fare promesse ma solo di continuare a lavorare.

Non mi piace lavorare solo sul modulo ma anche sull’avversario. Credo che questa squadra abbia la possibilità di stare in campo in modi diversi. Per farlo però bisogna avere un’anima ed essere organizzati.

Spero che i miei giocatori abbiano capito cosa chiedo loro ma ancor di più spero che abbiano capito che ci sono regole da rispettare e lavorare in maniera seria.
Dal punto di vista personale ho vissuto questi giorni con grande determinazione e con un po’ di paura perché non voglio deludere chi mi ha scelto, chi mi ha voluto qua, chi crede in me. Questa è la molla che deve muovere anche i miei calciatori. Non mi devono deludere prima di tutto come uomini.

GIUSEPPE STATELLA

L’unica cosa che contava erano i tre punti. Dovevamo uscire da questo momento difficile. Era quasi un mese che non portavamo a casa una vittoria. Siamo tanti giocatori, il mister saprà come metterci in campo e noi faremo ciò che ci verrà richiesto. Il tecnico ci ha chiesto di seguirlo e applicare i suoi concetti che sono diversi da quelli che avevamo prima. Noi li stiamo lentamente assimilando e qualcosa oggi s’è vista in campo. Ci serviva molto la vittoria per sbloccarci mentalmente. Una squadra come la nostra non può permettersi tutto questo tempo senza la vittoria. Da stasera deve partire un nuovo percorso per il Catanzaro. Non dobbiamo più lasciare nulla sul campo senza mai abbassare la guardia. Con Auteri non so cosa non abbia funzionato, di sicuro quando non arrivano i risultati il primo a pagare è l’allenatore e noi calciatori ci sentiamo un po’ responsabili perché vuol dire che non abbiamo fatto bene. Voglio ringraziare personalmente il presidente Noto perché in tutte queste settimane è venuto al campo ogni giorno per sostenerci. Non so quanti presidenti lo farebbero. 

(Mister Grassadonia e Statella al termine della gara contro l’Avellino)

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23 Commenti

  • Bravo Mister , finalmente hai rotto la monotonia degli ultimi tempi alla quale Auteri ci aveva abituato e sinceramente un po stufato. Bravo Mister per la tua capacita’ e per il coraggio di cambiare hai adottato il metodo giusto contro un avversario non facile ma poco esperto pieno di giovani molto interessanti. C’e’ ancora da lavorare sul piano tecnico ma e’ incoraggiante il lavoro che hai intrapreso sia sul piano mentale che sul come stare in campo.Se il Presidente ci regalera’ qualche rinforzo a gennaio potremo dire ancora la nostra.Ora ci aspetta un ulteriore test domenica prossima contro la cavese per confermare i miglioramenti di ieri sera.Bravo Grassadonia.

  • HO l impressione che tanti che scrivono qui capiscono poco di calcio….ieri si è cambiato molto ….Modulo e giocatori …L unica cosa che contava era il risultato….mister hai detto tutto quello che dovevi dire e meriti rispetto ora lavoro lavoro lavoro.

  • Finalmente il centrocampo a tre come vado predicando da due anni, certo i calciatori devono assimilare questo cambio, ma quando finalmente rientreranno i malati di lungo corso voglio vedere chi ci sovrastera in mezzo al campo e ieri la difesa non è stata presa d ‘infilata come le altre partite precedenti e la squadra, pur un po’ confusionaria, ha creato tanto, sbagliando ma facendo tre gol, l’inizio è incoraggiante bravo mister a capire che in mezzo a due, ormai ci avrebbe tritato chiunque perché maita che è il migliore ha bisogno di due cursori a fianco che lo spalleggino e facciano il lavoro sporco, detto questo, senza voler insegnare niente a nessuno, ma solo da appassionato che vede le partite da quando avevo i calzoni corti. Saluti e forza Catanzaro

  • Quando ho visto che l’Avellino ha preso la traversa allora ho capito che avremmo vinto.
    Mi sto rendendo conto che nel calcio la fortuna e gli arbitri sono purtroppo determinati.
    Con Auteri spesso giocavamo benissimo, prendevamo un legno, ci negavano un rigore e gli avversari al primo tiro trovavano il gol. È chiaro che poi diventa tutto più difficile e se perdi anche se immeritatamente, come ad esempio con la Reggina, il campionato cambia, lo spogliatoio si sfascia, i tifosi contestano e il mister commette inevitabilmente degli errori.
    Quindi spero che il nuovo mister sia molto fortunato, vedremo dalle prossime due, tre partite.
    FORZA AQUILE ❤️💛❤️💛❤️💛❤️💯

  • Alcune considerazioni in ordine sparso. La prima sull’avversario di turno: l’Avellino di Ezio Capuano. Gli irpini hanno affrontato la Ternana, il Bari di Vivarini e la capolista Reggina, tre prime della classe, racimolando quattro punti. Nella partita con gli amaranto hanno giocato alla pari. Capuano l’anno scorso portò via tre punti al Catanzaro di Auteri alla guida di un modesto Rieti. Il Catanzaro invece con squadre di vertice, cioè Bari, Reggina e Potenza ha ottenuto zero punti e subito cinque goal senza segnarne neanche uno. Il pronostico non era scontatamente dalla nostra parte, anzi.
    Seconda considerazione: il cambio del tecnico, per come il presidente Noto lo ha spiegato in conferenza stampa, mi ha lasciato perplesso. Alcune motivazioni aggiuntive (fattori extracalcistici”) che lo stesso presidente ha lasciato solo vagamente intuire nella famosa lettera aperta ai tifosi danno maggior conto di un esonero che non è dipeso esclusivamente dai risultati sportivi deludenti. So che non sempre e non tutto si può dire, per ragioni di cavalleria o di opportunità, ma rivelare fin da subito l’intera verità avrebbe aiutato molti tifosi a digerire meglio e prima l’esonero del tecnico, chiudendo una parentesi importante e “dolorosa”. Sull’avvicendamento con Grassadonia ho espresso da subito alcune perplessità, ma ritengo (come ho già detto) che occorra ancora vedere 6 o 7 partire per giudicare, media punti alla mano, la bontà dell’avvicendamento. Ieri, però, l’allenatore del Catanzaro ha mostrato grossa personalità: ha cambiato modulo e interpreti e lasciato in panchina il capitano della squadra. Se avesse perso, conoscendo il clima di queste settimane, sarebbe strato metaforicamente “linciato” dai tifosi. Sulle ambizioni del Catanzaro il tecnico è stato chiaro: non è più possibile (e forse e dannoso) fare proclami, ma è vietato tirare i remi in barca “vivacchiando”. Quello che appare è che un Catanzaro che si esprima al massimo con l’attuale rosa e che a Gennaio operi correttamente sul mercato potrebbe ancora ambire al piazzamento come migliore quarta ed entrare così nel circolo, molto ristretto, delle squadre che disputeranno i playoff. Sarà dura ma rinunciare già adesso non aiuta in nessun senso. Ultima osservazione: è stata la partita delle resurrezioni. Due calciatori per diversi aspetti sul banco degli imputati, Favalli e Nicastro, sono incredibilmente risultati i migliori in campo. Per entrambi goal, assist e un dinamismo mai visto prima. Attendiamo di vedere il prosieguo, ma i tre punti erano fondamentali e il Catanzaro ha vinto con merito.

    • Caro Jail purtroppo alcune cose non si possono dire ma la vicenda Auteri ha costretto il presidente Noto che è un grande signore a cambiare allenatore. Io sono a conoscenza della verità e posso assicurarti che Noto ha fatto la cosa più saggia…..

    • Bravo Jail due ottime e realistiche considerazioni su cui tutti noi tifosi dovremmo condividere e meditare. Io però spero ancora in un futuro prossimo exploit della nostra squadra. Sono troppo ottimista? Forse, ma sognare non costa nulla e….. le basi ci sono.

          • Regolamento play off Serie C 2019 2020
            Come accaduto negli ultimi anni, i playoff di Serie C comprenderanno ben 28 squadre che si contenderanno il posto rimasto per approdare in Serie B. Questi si articoleranno in due momenti ovvero la fase playoff del girone e quella nazionale. Di seguito andiamo a spiegare nel dettaglio il regolamento:
            Come funzionano i playoff di Serie C? Le squadre promosse in Serie B saranno quattro: le prime tre classificate dei rispettivi gironi (A, B e C) e la vincente della finale playoff.

            Chi partecipa ai playoff di Serie C? Sono 28 i club partecipanti agli spareggi: tutte le squadre piazzatesi tra il 2° e il 10° posto di ognuno dei tre gironi più la vincitrice della Coppa Italia Serie C. Se la squadra trionfante occupa una posizione dalla 2° alla 10° nel proprio girone di appartenenza, il regolamento prevede che possa subentrare l’altra finalista. Ma se anche la finalista perdente si è classificata entro il decimo posto nel girone ecco che partecipa anche l’11esima classificata del gruppo di appartenenza della vincente della Coppa Italia Serie C. I playoff sono divisi in tre grandi fasi: la fase girone, dove si incontrano le squadre dello stesso girone; la fase nazionale, dove si affrontano le squadre dei tre gironi di Serie C; le Final Four, che decreteranno le due squadre che approderanno in Serie B.

  • Ottimo risultato contro una squadra ostica, non dimentichiamoci che siamo in serie C…..
    Per quanto mi riguarda, il bel gioco lo lascerei agli altri, per ora vanno bene i punti per recuperare posizioni in classifica, in attesa di riequilibrare a gennaio l’assetto dell’intera rosa.
    Darei fiducia al nuovo mister in quanto mi sembra una persona seria che sicuramente intende fare dei buoni risultati per rilanciarsi anche a livello personale.
    Anche se le aspettative erano altre, bisogna comunque riconoscere a questa società, è bene ricordarlo, che stà operando in maniera assai concreta a livello gestionale, e semmai dovesse elevarsi sotto il profilo tecnico, dopo questi anni di apprendistato lecitamente concessi, ci toglieremo delle belle soddisfazioni. MASSIMA FIDUCIA E ANDIAMO AVANTI UNITI…..SI VINCE

  • Disintossicarsi dal gioco “Auteriano” bello, divertente e sicuramente appagante ma non pagante in termini di risultati. La concretezza e la cazzimma ti fanno fare bene. Ricordatevi o rivedetevi la Paganese dì Grassadonia ed abbiate fede … il Catanzaro non si discute si Ama.

  • A me non ha convinto né modulo, né gioco. Con un arbitraggio come quello a cui siamo abituati saremmo usciti male anche sabato. Stranamente ci hanno mandato un arbitro di categoria superiore. Resto del parere che nella scale dei valori certi giocatori gli altri ce li possono invidiare. Fatto sta che la maggior parte sta in infermeria, ed anche su questo argomento bisogna capire il perché . Abbiamo degli incapaci non in grado di rimettere in sesto Urso e De Risio da mesi ? Fishnaller e Bianchimano che stavano bene chi li ha mal conciati ? In allenamento ? Si sono picchiati per un posto in squadra? Sono andato a studiarmi tutte le partite di mister Grassadonia ed ho visto che preferisce il 3-5-2. Un modulo ben diverso da quello di Auteri. Quindi tanti centrocampisti, solo due attaccanti e tre difensori , preferibilmente ex foggiani… Guarda caso in difesa e in attacco abbiamo l’imbarazzo della scelta, mentre a centrocampo l’imbarazzo c’è ma in infermeria. E’ questo il motivo per cui non capivo il 3-5-2 in una gara per giunta in casa e da vincere. Se poi si rispolvera Nicastro bisogna sacrificare Fishnaller che a destra non rende come quando gioca a sinistra e Bianchimano. Un peccato di Dio . Sono uomini da doppia cifra non ce lo dimentichiamo. Nicastro ha toccato due palloni uno l’ha messo dentro e l’altro ha fatto segnare Kanouté. Ma fino a venerdì era il giocatore più criticato assieme a Nicoletti. Anche lui rispolverato nel finale. Qualcuno ha visto in Tascone un nuovo Maradona io preferirei rivedere De Risio , il Maita prima del contratto, e il Casoli che quando gioca al centro sa cosa fare della palla. Anche in difesa Riggio, 22 anni è stato crocifisso , come per mesi è stato crocifisso Pinna che secondo me ha fatto una signora partita come Martinelli. E’ gente che non ha paura e noi non dobbiamo avere paura di nessuno, poiché la Reggina l’abbiamo ridicolizzata ,altro che scarsi, fino alle pazzesche sostituzioni finali e alla mancata sostituzione di Martinelli. Ora loro hanno il morale a 1000 e noi a O. E’ la legge del calcio. Facile scoraggiarci, ma un passo falso potrà capitare anche a loro… Intanto vinciamo le prossime 5 partite. Poi ne parliamo…

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