Le pagelle

Catanzaro-Avellino 3-1: le pagelle

Favalli segna il suo primo gol in giallorosso. Bene Kanoute e Nicastro

Favalli, Nicastro e Kanoute stendono l’Avellino di mister Capuano, regalando il successo ai giallorossi dopo quattro partite senza vincere. Il 3-1 maturato al “Ceravolo” consente alle aquile di portarsi a quota 20. Di seguito le pagelle del Catanzaro.

1 DI GENNARO – nell’azione del gol subito sbaglia, come i suoi compagni Martinelli e Signorini nella lettura del possesso. Il portiere compie innanzitutto l’errore di appoggiare a Signorini in modo lento e, successivamente, buca l’intervento sul cross basso di Rossetti. Graziato in un paio di circostanze da Micovschi. La valutazione, stavolta,  non raggiunge la sufficienza. VOTO 5

15 SIGNORINI – Torna in campo titolare, schierato sul centrodestra nella difesa a tre. Per quanto riguarda la rete incassata si addormenta sul passaggio di Di Gennaro. Qualche buona chiusura in anticipo. VOTO 5,5 Sostituito all’83’ da 23 FIGLIOMENI SV

25 MARTINELLI – Schierato da centrale, commette l’unico errore nel passaggio a Di Gennaro, nell’occasione della rete subita. Un appoggio troppo lento che consente a Charpentier di pressare con maggior veemenza il portiere delle aquile, costringendolo al passaggio frettoloso a Signorini. Per il resto compie una partita sufficiente. Charpentier è un pericolo costante. VOTO 6

30 PINNA – Finalmente il suo esordio in campionato, come terzo a sinistra nella retroguardia a tre. L’impatto non è dei migliori con due palloni sbagliati. Cerca di trovare gli equilibri. Nella ripresa, in una circostanza, Charpentier lo lascia sul posto. Può e deve dimostrare di meritare la maglia da titolare. Mezzo voto in più di fiducia visto che era la prima per lui in campionato. VOTO 6

11 STATELLA – Come ha dichiarato in sala stampa, la miglior forma la può raggiungere soltanto giocando. Con la fascia da capitano sul braccio (Maita è partito dalla panchina) disputa una buona gara. Il nuovo modulo gli lascia maggior spazio in avanti. Entra nel primo gol giallorosso con il diagonale parato da Abibi. Propositivo. VOTO 6,5

13 TASCONE – Una piacevole sorpresa del post Auteri. Gara più di quantità che di qualità. Interno a destra nel centrocampo a cinque. Va al tiro in una circostanza con un destro da fuori area. VOTO 6 Sostituito al 74’ da 6 NICOLETTI SV

26 RISOLO – Ha il compito di impostare con l’assenza di Maita. Effettua una gara sufficiente, più di quantità che di qualità. VOTO 6 Sostituito al 64’ da 4 MAITA – Il capitano viene lasciato in panchina. Quando entra, sul 2-1, ha il compito di mettere in campo la sua esperienza. VOTO 6

27 CASOLI – L’unico dei tre centrocampisti a restare in campo per tutti i 90 minuti. Come per i suoi compagni, gara di sostanza. VOTO 6

3 FAVALLI – Con Nicastro e Kanoute è il migliore in campo. Si sblocca in giallorosso con il gol che apre la gara al 23’. La scorsa stagione era stato uno dei pochi a non andare a segno. Quattro minuti dopo effettua un cross al bacio per Nicastro. Come per Statella, con il nuovo modulo, ha più spazio per proporsi in avanti. VOTO 7,5

28 NICASTRO – Si fa trovare al centro dell’area di rigore sul cross di Favalli e non può che non segnare il suo secondo gol in campionato. Sbloccatosi diventa un altro calciatore che si fa vedere, lotta ed è altruista. Nell’occasione della rete che chiude il match, è bravo a crederci. Non fa fallo su Laezza che si butta a terra da solo e serve la sfera a Kanoute. VOTO 7,5 Sostituito all’83’ da 21 FISCHNALLER SV

7 KANOUTE – La solita partita dell’attaccante franco senegalese. Corre e si propone per tutto il reparto offensivo. Lotta, punta l’uomo, crea superiorità numerica ed entra in tutti e tre i gol dei giallorossi. Nel primo non ribatte in rete il tiro di Statella, parato da Abibi. Nella seconda rete spezza in due la retroguardia irpina offrendo il pallone a Favalli per il cross vincente. Il terzo gol lo realizza direttamente lui saltando Abibi. In precedenza aveva avuto tre occasioni per segnare e fallisce il gol del 4-1. Devastante. VOTO 7,5

MISTER GRASSADONIA – Ha una settimana per lavorare in pace e ci mette del suo schierando la squadra con il 3-5-2. Rilancia Signorini, fa esordire Pinna e lascia in panchina Maita. In avanti spazio al duo Nicastro-Kanoute. La partita vive di episodi e così al 19’ Micovschi centra una clamorosa traversa con le aquile che appaiono senza idee; dieci minuti dopo il punteggio è di 2-0. Le aquile continuano sulla scia del possesso palla, alle volte evitabile come nell’occasione del gol subito al 43’. La ripresa è più intensa. Le aquile vanno vicine al 3-1 ma in difesa ballano complice un Charpentier che, da solo, mette in crisi tutto il reparto.

Ha tanto da lavorare come ammette in sala stampa. Il gol di Kanoute mette in ghiaccio l’incontro. Grassadonia vive con trasporto l’intera gara non stando un attimo fermo, ma incita e sta vicino ai suoi per tutto il match.  Vuole che le squadra diventi un gruppo. Gruppo che ancora, a suo dire, non è. Non ci si può porre obiettivi a medio-lungo termine ma vivere gara dopo gara cercando di scalare la classifica, evitando gli errori concessi in occasione della rete incassata. Si cominciano a vedere sprazzi di un Catanzaro non più di auteriana memoria. Il cammino è molto lungo. VOTO 6,5

A proposito dell’autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

8 Commenti

  • A parte kanoute hanno giocato bene coloro che hanno sempre giocato male, tipo Nicastro, ciò fa ben sperare, l’importante è recuperare tutti i giocatori senza perderne altri.
    Adesso l’importante è vincere al bel gioco penseremo successivamente.
    Purtroppo la Reggina continua a macinare risultati utili, ha avuto fortuna ma adesso sta legittimando il primato.
    FORZA NUOVO CATANZARO!!!

    • AquilaNord hai visto la partita? Io si , sicuramente la Reggina è forte, perchè gioca molto concentrata e non sbaglia quasi niente, raddoppia quasi sempre sugli avversari che hanno la palla, ha gente molto esperta che sa gestire la partita. Tre tiri in porta tre gol, con un Corazza stratosferico. Due tiri, uno di testa, due gol, poi non si è più visto, ma ciò che doveva fare l’ha fatto, a cui però Sales avversario diretto, ha concesso sia il colpo di testa che il tiro da fuori, sicuramente bellissimo. Il 3 a 0 regalo di Emerson. Ci vuole anche culo e protezione arbitrale, e la Reggina l’ha avuti tutti e due. Pensa che se il Potenza avesse fatto solamente la metà degli errori che ha fatto oggi quando ha giocato contro di noi, forse non avrebbe vinto. Tra l’altro che strana coincidenza Raffaele ha fatto giocare Sales difensore che ha concesso quello che ho già detto a Corazza, contro di noi invece ha giocato Silvestri(entrato oggi nel secondo tempo) che a noi non ha fatto passare un sol pallone risultando tra i migliori, se non il migliore. Coincidenze astrali negative per noi e positive per la Reggina, anche così si vincono i campionati, purtroppo.

  • Ho visto spezzoni della corrida di Potenza, vinta con pieno merito dalla squadra della città metropolitana. Alla fine, di fronte al reiterato comportamento irridente del solito Bellomo, è scoppiata un’ incredibile baraonda che ha coinvolto anche il presidente del Potenza, notoriamente conosciuto per signorilità e attaccamento ai valori dello sport.
    Spiace: vincere è di tutti, saper vincere di pochi.

  • Confesso di aver visto anche Bari-Vibonese, per curiosità e per gustarmi il Gioco di Modica. Sono rimasto davvero impressionato dalla Vibonese, ingenua e sciagurata in difesa portiere compreso (il primo gol del Bari dopo 3 minuti è scaturito da una uscita di testa del portiere quasi a centrocampo che ha abbattuto Altobello il suo centrale difensivo, uscito poi in ambulanza), ma ha un ritmo, corsa, pressing, intensità incredibile fa azioni in profondità con il taglio in area degli attaccanti. Ha lavorato bene sui ragazzi che ha a disposizione Modica, un allenatore che stimo moltissimo, sono così frenetici i suoi calciatori che hanno sbagliato almeno 3 palle gol soli davanti a Frattali. Meno male che la difesa non va tanto bene altrimenti…………….

  • finalmente una vittoria, con il 3-5-2, mi piacerebbe questa formazione: DiGennaro in porta, Celiento o Signorini, Martinelli o Figliomeni e Pinna in difesa, sulla destra Statella, sulla sinistra Favalli, a centrocampo Casoli, DeRisio e Maita, in avanti Kanoutè o Fish, con Bianchimano o Nicastro…….

  • Mi aspettavo qualcosa in piu’ da Pinna almeno sul lato caratteriale invece poverino la prima al Ceravolo gli ha fatto tremare le gambe chiaramente con tutte le giustificazioni .

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