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Catanzaro-Picerno 1-0 (finale): la diretta scritta [LIVE]

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Francesco Panza
Scritto da Francesco Panza

Nulla di fatto nel primo tempo

CATANZARO-PICERNO: SECONDO TEMPO

50′ – Finisce qui. Il Catanzaro la sblocca alla fine con Martinelli e trova una vittoria meritata per la mole di gioco prodotta.

46′ – Il Catanzaro la sblocca al primo minuto di recupero. Punizione battuta corta, Di Livio la mette dietro per Martinelli che di mezzo esterno la mette nel sette. Il 2Ceravolo” esplode mentre in campo di scaldano gli animi con il Picerno che protesta per il fallo che ha portato alla punizione.

46′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLL MARTINELLIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

45′ – Secondo giallo e conseguente espulsione per Vanacore entrato da pochi minuti. Picerno in dieci negi 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara

42′ – Cambio Picerno. Fuori Kosovan dentro La Vigna.

41′ – Evidente fallo di mano del numero 10 del Picerno, Kosovan. L’arbitro lascia proseguire e ammonisce Statella per proteste.

39′ – Pallone scodellato in area dalla sinistra, Bianchimano spalle alla porta trova il colpo di testa che per poco non sorprende Pane.

37′ – Catanzaro tutto nella trequarti avversaria nel disperato tentativo di trovare una giocata che risolva una delle partite più assurde di sempre.

31′ – Grassadonia si gioca il tutto per tutto. Dentro Mangni e Risolo al posto di Fischnaller e Tascone.

25′ – Arriva il doppio cambio del Catanzaro. Fuori Giannone e Signorini, dentro Di Livio e Favalli.

23′ – Ancora un cambio del Picerno. Dentro Priola al posto di Bertolo. Poco prima Signorini è rimasto a terra dopo uno scontro di gioco. Il difesnore è costretto ad uscire dal campo per un infortunio al ginocchio destro. Giallorossi momentaneamente in dieci uomini.

20′ – Pane in versione saracinesca. Scambio al limite Bianchimano-Fischnaller con quest’ultimo che stavolta la angola bene di sinistro ma trova fra se e il gol un Pane in formato spiderman che dice no con un tuffo sulla sua destra.

18′ – Doppia sostituzione per il Picerno. Fuori Nappello e Melli, dentro Calabrese e Vanacore.

15′ – Il Picerno ha da tempo riunciato a giocare ma dall’altra parte il Catanzaro, al di là di uno sterile possesso palla, non riesce a superare il muro eretto dalla formazione lucana a protezione della porta difesa da Pane.

13′ – Arriva la prima sostituzione per il Catanzaro. Fuori Kanoute dentro Bianchimano.

11′ – Arriva la prima conclusione del Picerno verso la porta difesa da Di Gennaro. Punizione di Vrdoljak dai 25 metri, alta sulla traversa.

10′ – Giallo per Signorini. Entrata dura su Nappello.

9′ – La gara finora è la perfetta sintesi del momento vissuto dai giallorossi: una squadra in piena crisi d’identità, priva di idee e svuotata di qualsiasi contenuto tecnico-tattico.

2′ – Continua la sagra dei gol divorati dal Catanzaro. Kanoute la mette centralmente per Fischnaller che si inserisce in area e prova il destro neutralizzato da Pane con un piede. Porta stregata.

1′ – Iniziata la seconda frazione di gioco. In campo gli stessi 22 del primo tempo.

 

CATANZARO-PICERNO: SINTESI PRIMO TEMPO

Nel giorno del ricordo di Massimo Capraro, primo tempo che come da copione vede i GialloRossi giocare quasi stabilmente nella meta’ campo avversaria, mentre gli ospiti sono rintanati a difendere il nulla di fatto pur non disdegnando delle azioni di alleggerimento in avanti. Il Picerno e’ la squadra piu’ scarsa vista ad oggi al Ceravolo e dopo appena un minuto c’e’ subito l’occasione dal dischetto per Giannone. Il rigore abbastanza generoso e’ concesso dal direttore di gara per un fallo di mano di un difensore. Purtroppo Giannone viene ipnotizzato dal bravo Pane e Kanoute sulla ribattuta non riesce a trovare il varco giusto. Continua il solito psicodramma dei calci di rigore sbagliati dalle Aquile.

In seguito Fischnaller avra’ una serie di occasioni, colpira’ anche un palo, ma niente, il Catanzaro non riesce ad andare in gol, mentre anche oggi Kanoute vaga sprecato sula fascia sinistra.

Red

CATANZARO-PICERNO: PRIMO TEMPO

45′ – Finisce la prima frazione di gioco fra i fischi di disapprovazione del “Ceravolo” per un Catanzaro incapace di concretizzare la mole di gioco prodotta nel corso dei primi 45 minuti.

43′ – Prosegue lo sterile monologo del Catanzaro che continua a fare la partita senza riuscire a portare veri pericoli alla porta difesa da Pane.

38′ – Ancora un gol divorato dal Catanzaro. Fischnaller tutto solo davanti a Pane la spara addosso al portiere. Incredbile. Nel frattempo arriva il cartellino rosso per un dirigente del Picerno, allontanato dal terreno di gioco.

31′ – Catanzaro vicino al gol. Punizione dai 25 metri battuta da Fischnaller. La conclusione è centrale ma potente. Pane respinge maldestramente e favorisce l’intervento di testa da parte di Statella che non prende bene la mira e colpisce il palo esterno.

30′ – Maita se ne va per vie centrali e viene messo giù da Kosovan. Cartellino giallo per il 10 del Picerno.

23′ – Il Catanzaro gioca bene nello stretto e prova a mettere in difficoltà il Picerno con improvvise verticalizzazioni. L’ultima ad opera di Fischnaller mette Kanoute davanti a Pane che esce alla disperata per impedire al numero 7 giallorosso di concludere a rete. Alla fine i due si scontrano e arriva il fischio dell’arbitro che indica la punizione per gli avversari.

18′ – Azione tutta di prima del Catanzaro con Giannone e Fischnaller che scambiano nello stretto al limite dell’area. Il tiro del numero 21 giallorosso è deviato da un difensore del Picerno e costringe Pane a smanacciare per allontanare il pericolo.

15′ – Giannone ci prova direttamente da calcio d’angolo, Pane è attento sul primo palo e respinge con i pugni.

7′- Nonostante la doccia fredda del rigore fallito da Giannone, il Catanzaro tiene in mano il pallino del gioco e schiaccia il Picerno nella propria area. Manca lo spunto negli ultimi 15 metri

3′ – Incredibile. Va Giannone sul dischetto e la batte centrale con Pane che senza alcuna difficoltà lablocca in due tempi, intervenendo anche sulla ribattuta di Kanoute.

2′ – Pronti via e per il Catanzaro c’è subito l’occasioen di anadare avanti. Colpo di testa in area avversaria da parte di Nicoletti e pallone toccato con la mano da un difensore.

1′ – Coreografia della Ovest in ricordo di Massimo Capraro. Sciarpe, bandiere e fumogeni a colorare di giallorosso la Curva e offrire un bel colpo d’occhio nonostante le poche presenze al “Ceravolo”

(La coreografia della Ovestr in ricordo di massimo Capraro)

CATANZARO-PICERNO: FORMAZIONI UFFICIALI

CATANZARO (3-4-3): Di Gennaro, Riggio, Martinelli, Signorini, Statella, Maita, Tascone, Nicoletti, Giannone, Fischnaller, Kanoute. All: Grassadonia
PICERNO (3-5-2): Pane, Melli, Fontana, Vrdoljak, Caidi, Bertolo, Esposito, Kosovan, Calamia, Santaniello, Guerra. All: Giacomarro

 

CATANZARO-PICERNO: DIRETTA PREPARTITA

A proposito dell’autore

Francesco Panza

Francesco Panza

10 Commenti

  • Stiamo giocando contro i parrocchiani del Sacro Cuore. Il morto di giannone lo scorso anno insieme ad auteri ci ha fatto perdere un campionato vinto, oggi ci sta condannando ai play out. A kanute dovrebbero spiegare che i campi di calcio non sono piscine, un fantasma quest’anno non ne sta azzeccando una. Grassadonia abbiamo capito tutti perchè non avevi un contratto, un centro campo con dei piccoletti, in avanti oggi che non c’è un attaccante di ruolo come Bianchimano arriva qualche croos. Pessimo campionato peggio di quello spartano:

  • Abbiamo giocato abbastanza bene e non poteva essere altrimenti, avendo difronte una squadra di terza categoria. Abbiamo dovuto aspettare 57 minuti per vedere uscire Kanoute ed entrare quel grande giocatore quale Bianchimano, che ha dimostrato, ove ce ne fosse bisogno, con che grande coglione ignorante abbiamo a che fare. Fish e Bianchimano dialogano anche meglio fra loro, Kanoute purtroppo l’abbiamo perso, forse per sempre perchè ormai sono diverse partite che fa schifo, assieme a chi lo mette in campo.
    Nel primo tempo ci ha condizionato il rigore sbagliato, ma sinceramente abbiamo giocato ad una sola porta. Troppi errori banali, non ci siamo con la testa, ma se questa vittoria ci risolleva il morale può darsi che al ritorno faremo qualcosa di buono. Martinelli un grande, con un tiro-gol da grande attaccante.
    La lista dei partenti per me è pronta, vedremo che farà la Società sperando di eliminare 5-6 nulla facenti e sostituirli con 2-3 elementi validi.
    Forza Giallorossi

  • GIAMPA’ subito. Abbiamo dovuto sfruttare la superiorità numerica per vincere con una squadra che non ha mai superato la metacampo. Corner mi trovo spesso d’accordo con te, ma non sparerei su Kanouté che si impegna sempre ma che è messo in campo in posizione ridicola cosi e lo stesso dicasi per Fisnaller. Non è un centravanti, come invece lo è Bianchimano, ma quando parte da dietro è devastante. E’ anche uno che sente le critiche che io penso non merita. Le merita tutte Grassadonia per averci regalato un’ altra partita indimenticabile… Una squadra senza testa né coda. Grassadonia soffre di antipatie e simpatie. Non ci salveranno Giannone, Tascone, Nicoletti e Di Livio ma uno spogliatoio ritrovato che soltanto un carismatico può darci. E penso che Giampà abbia tutte le carte in regola per far bene perché al Catanzaro ci tiene come ci teniamo noi. La partita col Catania sarà davvero l’ultima carta per raddrizzare l’annata. E spero che tornino tutti disponibili anche Urso, Casoli e De Risio che molte squadre ci invidierebbero. Non possiamo sbagliare.

    • Caro Inaspettato io, credimi, non ho intenzione di sparare su alcun calciatore, li amo tutti finchè portano addosso la maglia giallorossa, ma dico semplicemente che un allenatore come si deve se vede dei calciatori fuori forma DA DIVERSO TEMPO, li deve far riposare e rimettere in campo quando riacquistano la forma migliore, senza tenere in panchina chi sta meglio vedi ieri Bianchimano di cui io (a parte infortuni e/o squalifiche) non rinuncerei mai, non solo per i gol ma per il gran gioco e movimenti senza palla che fa. Capito mi hai!?!?

  • Il successo sul Picerno…per uscire dall’inferno. Rima a parte, era il Catanzaro dell’anno scorso che per un attimo mi aveva fatto sognare un colpaccio-promozione. Troppe situazioni, tecniche, atletiche ed anche sospette, avevano danneggiato la squadra. La stagione in corso, ahinoi, è di un altro spessore.
    29 punti come il mio Modena, in ripresa dopo un periodo “zironelliano” molto precario. AVANTI AQUILE, meritate cieli più nobili come i canarini.
    RIALZATI CATANZARO!

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