Le pagelle

Catanzaro-Potenza 0-2: le pagelle

Celiento con Di Gennaro i migliori. Riggio e Nicastro i peggiori

Il Catanzaro perde la prima partita stagionale al “Ceravolo” e non va a segno in casa dopo un anno di incontri nei quali almeno un gol lo ha sempre realizzato. Lo 0-2 incassato dal Potenza è l’ennesimo segnale che certifica un momento di crisi. Di seguito le pagelle dei giallorossi.

1 DI GENNARO: il portiere deve subito compiere gli straordinari al 2’ su Murano, lanciato in porta da un errore di Riggio. Successivamente si oppone ad una conclusione di Ferri Marini. L’esterno, però, lo buca al 38’ punendolo dalla distanza dopo un’incomprensione sempre con Riggio. Nella ripresa salva su Murano ed ancora su Ferri Marini, prima di capitolare sull’esterno chirurgico di Ricci. VOTO 6

5 CELIENTO: lotta, combatte, difende, si propone in avanti. Va vicinissimo al vantaggio con la traversa su angolo di Maita nel primo tempo ed al pari ad inizio ripresa. Conclude come centrale in una retroguardia a quattro. Dalle sue parti staziona Ferri Marini che è un pericolo costante. VOTO 6,5

14 RIGGIO: torna dal primo minuto dopo la trasferta di Viterbo. Il tecnico lo aveva fatto giocare successivamente solo a Reggio Calabria negli ultimi 25 minuti. È in difficoltà, specialmente a livello di sicurezza, consapevole di aver perso il posto da titolare. Commette una serie indecifrabili di errori, come quello al 2’ che spiana la strada a Murano. Insieme a Nicastro il peggiore in campo. Da recuperare. VOTO 4,5

31 QUARANTA: in fase difensiva Isgrò gli fa vivere una giornata non semplicissima e specie all’inizio soffre la rapidità dell’esterno ospite. Esegue molti cambi di gioco da sinistra verso destra. Conclude come terzino sinistro. Si impegna, sa di avere la fiducia del mister ma può e deve migliorare. VOTO 5,5

11 STATELLA: vale il discorso di Reggio Calabria. Non sta bene e si vede. Arriva spesso al cross nella ripresa, ma sono tutti fuori misura. La difesa dei lucani gli concede molto spazio e lui non ne approfitta. Punta spesso Silvestri, ma non lo salta mai. Deve ritrovare la miglior condizione. Conclude come terzino destro. VOTO 5

4  MAITA: fresco di rinnovo il capitano comincia con un tunnel ai danni di un avversario. Nella ripresa ne subirà uno da Ferri Marini. Disputa la solita partita cercando di mettere quantità e qualità. Alle volte appare veramente solo a centrocampo. VOTO 6

27 CASOLI: partita insufficiente del jolly giallorosso. Supera Risolo, ormai, nelle gerarchie. Viene ammonito dopo 7 minuti di gioco e sbaglia molti passaggi e rallenta la manovra delle aquile. VOTO 5,5

3 FAVALLI: la bella notizia è rivederlo in campo dopo la botta subita contro la Sicula Leonzio. Per lui un’ora di gioco nella quale si propone in avanti con una certa continuità; dietro va in affanno in più di una circostanza. VOTO 5,5  Sostituito al 60’ da 20 DI LIVIO: viene schierato dapprima a sinistra nel centrocampo a quattro, poi come trequartista ed infine ala sull’out mancino. Entra bene in gara saltando alle volte l’uomo, ma finisce per innamorarsi troppo della sfera. Cerca la giocata in più di una circostanza. L’impegno c’è. VOTO 6

7 KANOUTE: deve capire una cosa fondamentale: è uno dei giocatori più pericolosi ed avrà sempre il raddoppio di marcatura che gli complicherà le azioni. Liberarsi prima della sfera non nuocerebbe, ma bisogna dire che è l’unico che si danna veramente l’anima davanti. È nervoso e si becca il giallo. Nel primo tempo va vicinissimo al gol con un destro a giro che meriterebbe la stessa sorte toccata a Ricci nella ripresa. Nel secondo tempo schierato in pianta stabile a sinistra in una fascia che non gli va a genio e lo dimezza. VOTO 6 Sostituito all’83 da 29 MANGNI S.V.

14 NICASTRO: insieme a Riggio il peggiore in campo. Totalmente fuori forma e lento di movimento e di pensiero. Ritorna titolare dopo la squalifica di Bianchimano ed al 10’ ha la palla del vantaggio ma invece di incrociare con la porta spalancata spara in curva. Al 18’ scatta in posizione regolare, ma cincischia e regala la sfera a Ioime già a terra. Poi il vuoto. Sparisce dai radar divenendo spettatore non pagante alle spalle di Giosa. VOTO 4,5 Sostituito al 75’ da 9 CALI’ S.V.

21 FISCHNALLER: in settimana non è stato benissimo e si è visto in campo, fornendo una prestazione sottotono. La cosa migliore al 10’ quando verticalizza per Nicastro. Passa da sinistra al centro ed infine a destra ma è fuori partita. VOTO 5 Sostituito al 63’ da 10 GIANNONE: cerca di inventare qualcosa sin dal suo ingresso in campo ma gli spazi  faticano a trovarsi contro la migliore difesa del campionato. Calcia alto una punizione dal limite. VOTO 5,5

MISTER AUTERI: contro la prima della classe, con l’occasione di accorciare la classifica ci aspetta un Catanzaro opposto a quello visto in campo. L’ormai ex tecnico giallorosso schiera dal primo minuto Riggio in difesa al posto di Martinelli e Nicastro per Bianchimano. Gli effetti sono devastanti con il difensore mai sul pezzo ed il Potenza vicinissimo al vantaggio dopo due minuti; l’attaccante continua nel suo periodo assolutamente fuori forma con le due chance fallite nel primo tempo, prima di sparire dai radar. Il tecnico ripropone Casoli in mezzo al campo, lasciando Risolo in panchina e questo rappresenta un chiaro segnale in direzione del mercato estivo. Dall’altra parte, nella ripresa, entrerà Iuliano, la cui assenza si fa sentire e non poco.

Le aquile sono pure sfortunate  e la traversa di Celiento ne è la dimostrazione. Il Potenza è più squadra, compatta e non a caso è la migliore difesa del torneo. Riggio è ancora lontano dal campo mentalmente; anticipa Di Gennaro che si chiama la sfera e la porge a Ferri Marini con conseguente vantaggio ospite. L’allenatore sposta stabilmente Kanoute a sinistra, perdendo praticamente un uomo anche se l’attaccante va vicinissimo al pareggio. Nella ripresa le aquile sembrano molli e psicologicamente senza forze. Lo 0-2 è quasi inevitabile. Auteri prova con i cambi a modificare qualcosa ma nulla gira per il verso giusto. Il giudizio non può che essere negativo. Il tecnico paga con l’esonero, ma le colpe non sono assolutamente (tutte) sue. VOTO 5

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Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

2 Commenti

  • Riggio credo sia almeno da 5 anni con noi e a parte l’eta’ non gli ho visto fare nessun miglioramento tecnico e la societa’ ha insistito a tenerlo come giovane interessante e Non ho capito perche’ non ha fatto giocare Figliomeni al suo posto.
    Auteri invece ha subito una involuzione incredibile che non mi so spiegare , sicuramente all’interno del meccanismo si e’ rotto qualcosa e mi auguro che Grassadonia sia all’altezza della situazione e comunque il cambio andava fatto subito senza aspettare, l’aria che si respirava era diversa dal solito.

  • Di Gennaro per me 8,5. Ingenerose le critiche su Riggio , che si sara lasciato scappare il cardiopatico Murano che a quanto pare corre come un dannato, poi gli abbiamo preferito Urso, ma è stato per ben tre volte l’uomo più pericoloso sui corner. Un tempo si diceva un gran male di Rigione e Prestia salvo scoprire che non erano male. Sottotono sicuramente Maita e Statella. Ma il centrocampo aveva l’ammonizione di Casoli all’8 da sopportare

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