Da zero a dieci

Catanzaro-Potenza da zero a dieci

catanzaro calcio
Matteo Pirritano
Scritto da Matteo Pirritano

Le partite del Catanzaro da zero a dieci. Tutto d’un fiato e con l’aiuto dei numeri, le cose migliori e peggiori dei 90 minuti di gioco

0 – Le reti subite dopo i primi 90’ stagionali. Non accadeva dal campionato 2014/15, quando le Aquile si imposero per 2-0 sulla J.Stabia.

1 – Il gol che ha deciso la sfida del “Ceravolo, su calcio di rigore dopo 7’ di gioco, è stato anche il primo di tutto il girone C.

2 – Il numero indossato da Nicola Ciccone, autore del gol vittoria. Anomalo vedere un attaccante con il 2 sulle spalle direte. Questo perché Nicola in realtà non gioca da solo. Gioca per se e suo fratello che per dei problemi non ha potuto proseguire la carriera nei Pro e continuare ad inseguire il sogno di arrivare in alto. Ecco il suo sogno è anche quello di Nic. Un ragazzo con la testa, ed il due, sulle spalle.

3 – I punti portati a casa. Partire bene era fondamentale. Autostima ed autocritiche saranno più facili da gestire per rivedere ciò che non ha funzionato e migliorare e la fluidità della fase offensiva. Testa e gambe proiettate già al derby.

4 – Come i gol rifilati dal Rende, prossimo avversario venerdi sera, alla Paganese. Una travolgente vittoria esterna all’esordio Per i biancorossi e per mister Modesto. Sarà una grande sfida tutta pressing e dai ritmi insostenibili.

5 – Mila, anche qualcosa in più (5.231), gli spettatori presenti sugli spalti. Ottimo impatto considerando sia per i prezzi troppo alti in determinati settori che per la capienza stessa dell’impianto ridotta attualmente a 7.500 spettatori contro i 14.679 possibili: praticamente la metà del suo potenziale. L’intenzione è quella di poter procedere all’ampiamento della capienza e giovedì prossimo, 20 settembre nella riunione prevista in prefettura, se ne saprà qualcosa in più

6 – Al look di Auteri. Nulla da dire al mister per tutto ciò che concerne gli aspetti di campo. Lui il suo mestiere lo fa ed alla grande. Da rivedere giusto il guardaroba. Don Tano si prende la scena con abbigliamento e scelte cromatiche vintage style.

7 – Al Potenza. Gran bella squadra quella di mister Ragno. Lo si pensava prima, se ne avuta conferma dopo il match. Altro che neopromossa, sarà sicuramente una delle protagoniste del torneo.

8 – A Riggio, il migliore in campo. Il centrale difensivo si sta dimostrando giocatore elastico mentalmente in grado di apprendere subito i dettami tattici. Auteri è soddisfatto. Noi anche. Ora sta a Cristian continuare cosi.

9 – Su 11 dei ragazzi scesi in campo dal primo minuto erano al debutto con la maglia giallorossa. L’impatto con il “Ceravolo” non è stata una novità solo per Maita e Riggio (e per De Risio entrato nel finale). Volti nuovi, alcuni noti, altri pronti, sotto le indicazioni di Auteri, a spiccare il volo come l’Aquila giallorossa.

10 – All’attesa per questa stagione. Snervante un po0 per tutti; in primis per squadra e conduzione tecnica. Causata dallo stillicidio politico-federale con decisioni surreali e grottesche ancora da definire. L’attesa spasmodica della piazza, del popolo giallorosso sparso lungo la penisola e per il mondo. Il ticchettio delle lancette è terminato. Ora è il momento di essere protagonisti. Farlo, dopo anni di buio, rappresenterebbe un grandissimo risultato

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Matteo Pirritano

Matteo Pirritano

3 Commenti

  • Matteo, hai dimenticato Nicoletti: sono quindi 8 gli esordienti in maglia giallorossa.

    Ti do una facile soluzione editoriale per l’ottimo pezzo che hai scritto: scambia le descrizioni di 8 e 9 (aggiornando quella sugli esordienti).

    Magari Riggio si monterà un po’ la testa, ma tanto c’è Auteri a farlo restare coi piedi a terra …

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