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Celiento: «Sento l’affetto della gente di Catanzaro. Voglio restare per vincere»

Daniele Celiento
Emanuele Panza
Scritto da Emanuele Panza

Dal rammarico per lo stop al campionato al futuro in giallorosso. Le parole del difensore ospite della trasmissione Eleven Home

I lunghi giorni della quarantena. Le prospettive di ripresa. Il rapporto con i compagni. Il futuro in giallorosso. Di questo e tanto altro ha parlato nel pomeriggio di oggi Daniele Celiento, ospite di Eleven Home, la trasmissione condotta da Jolanda De Rienzo sulla piattaforma Eleven Sports.

Nel corso dell’intervista i commenti di affetto dei tifosi giallorossi hanno letteralmente sommerso il calciatore della Aquile, il quale è partito proprio da questo aspetto per raccontare la sua esperienza con la maglia del Catanzaro. «Sento il calore della  tifoseria. Questa è una delle ragioni per cui mi sono trovato benissimo finora».

Il rapporto con la città e sua la gente passa anche dal racconto di un curioso episodio della scorsa stagione. «Prima di vincere il derby con la Reggina tutti ci dicevano “li dovete sbundare”. Questo termine in dialetto ci ha colpito e prima della partita ci ripetevamo “i sbundamu tutti. Ci siamo fatti un sacco di risate negli spogliatoi».

La discussione si sposta inevitabilmente sull’attualità. «La mancanza del calcio inizia a farsi sentire – prosegue Celiento – soprattutto l’ambiente dello spogliatoio, dell’allenamento, lo scherzo, le battute. Noi sportivi viviamo di questo, la nostra giornata vive di questi aspetti e quando viene a mancare è dura».

Sulla nuova routine al tempo del coronavirus, Celiento racconta il trascorrere delle giornate. «Ho cercato di fare un po’ di tutto: netflix, tv, musica e ovviamente gli allenamenti che non possono mai mancare. Ci siamo adattati e abbiamo seguito i video preparati dallo staff, spostando sedie e divani in casa per ricavare spazio utile. Un grazie al nostro preparatore atletico, che ogni mattina alle 9 ci ha inviato i video per allenarci».

Dal presente al futuro il passo è breve. Un tifoso chiede in diretta a Celiento di firmare a vita con il Catanzaro. Tra una battuta e un sorriso, arriva la risposta sincera del calciatore. «Ho rinnovatocon il Catanzaro per un altro anno e ci sono tutti i presupposti affinché io rimanga. L’affetto che sto leggendo nei commenti lo sento quotidianamente e mi fa stare bene, a Catanzaro mi trovo benissimo e spero di togliermi qualche soddisfazione importante perché la piazza lo merita».

Inevitabile analizzare la stagione interrotta bruscamente dall’emergenza covid-19. «Abbiamo avuto qualche problema, ma è anche questo il bello del calcio. Avevamo iniziato bene, poi è arrivato l’esonero di Auteri in seguito al calo, poi il nuovo mister e il ritorno di Auteri con tanti ragazzi nuovi che sono arrivati a gennaio. C’era tutta la buona volontà di fare il meglio possibile e ovviamente con tutti i nuovi acquisti ci è voluto tempo per amalgamarsi. Contano anche gli episodi – dice Celiento – , come all’inizio con la sconfitta a Reggio all’ultimo minuto che ha fatto la differenza. Alla fine non si può mai sapere come sarebbe andata, magari avremmo disputato i play-off con uno spirito diverso».

Poprio i play-off sono il grande cruccio del difensore giallorosso. «Lavoriamo tutto l’anno per raggiungere il massimo, cioè la promozione. Ripensando alla stagione in cui qualcosa è andato storto, vedi la Reggina che è scappata e di conseguenza pensi solo ai play-off. Sarebbero stati il nostro punto fermo sul quale ci saremmo concentrati al massimo. È stata una bella mazzata non poterli fare».

Sulla terza serie del calcio italiano, Celiento non ha dubbi. «A volte sembra che si parli solo di Serie A, ma bisogna pensare all’unisono, trovare una soluzione giusta da applicare a tutti. Non capisco perchhè ci si soffermi solo alla Serie A quando in realtà è tutto lo sport che sta soffrendo. Proviamo le stesse emozioni di un giocatore di Serie A».

Il rapporto con i compagni di squadra rivela alcune sfumature del gruppo giallorosso. «Con Riggio e Giannone ci sentiamo spesso. Capitan Corapi è un grande, una persona eccezionale, sempre a disposizione dalla quale c’è solo da imparare. De Risio è uno dei centrocampisti più forti della categoria».

Poi il ricordo sugli inizi nel calcio e i modelli di riferimento. «Quando ero nel settore giovanile del Napoli mi allenavo nella prima squadra e ho avuto modo di imparare tantissimo da Cannavaro, sono cresciuto tanto grazie a lui».

Nella parte conclusiva un pensiero sulla prossima stagione. «Mi auguro che tutto possa ricominciare e tornare alla normalità il prima possibile. L’anno prossimo per noi sarà importante. Abbiamo tirato su una squadra di altissimo livello, abbiamo una società e un mister importante. Ci sono tutti i presupposti per fare bene e per toglierci la soddisfazione della promozione. Spero di poter tornare a giocare il prima possibile – chiude Celiento –  per far tornare i tifosi in massa allo stadio e regalare emozioni da provare con loro. Speriamo di ritornare presto».

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