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Tra sette giorni si decide sul campionato

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Il Cts approva il protocollo Figc per la ripresa degli allenamenti collettivi dal 18 maggio. Ghirelli: «Dimostrate tutela salute e si gioca»

Campionato sì, campionato no? L’ennesima puntata della supercazzola comunicativa circa la ripresa del calcio italiano, ha registrato un ennesimo aggiornamento che scompagina le convinzioni degli ultimi giorni.

Nel pomeriggio, infatti, è arrivato l’assenso alla ripresa degli allenamenti collettivi da lunedì prossimo, ma con grande prudenza. In serata, invece, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha dichiarato che la decisione definitiva sulla ripresa del campionato arriverà tra una settimana. “La linea di prudenza è la linea giusta da seguire. Credo che avremo bisogno di almeno un’altra settimana per vedere la curva dei contagi e poi decidere sul campionato”.

Dichiarazione che ha seguito, in ordine ti tempo, quella congiunta del pomeriggio dei ministri Speranza e Spadafora: “Il parere richiesto dal Governo sul protocollo presentato dalla FIGC è stato espresso oggi dal Comitato Tecnico Scientifico e conferma la linea della prudenza sinora seguita dai ministeri competenti. Le indicazioni del Comitato, che sono da considerarsi stringenti e vincolanti, saranno trasmesse alla Federazione per i doverosi adeguamenti del Protocollo in modo da consentire la ripresa in sicurezza degli allenamenti di squadra a partire dal 18 maggio”.

RESPONSABILITÀ DEI MEDICI SOCIALI – A rendere molto complicata la concreta realizzazione delle misure previste dal protocollo per la ripresa degli allenamenti di gruppo, vi è la responsabilità del medico sociale: sarebbe questa un’altra delle puntualizzazioni fatte dal Comitato tecnico scientifico.

GHIRELLI: PRIORITÀ ALLA SALUTE – Lo scorso 7 maggio l’Assemblea di Lega Pro ha espresso la propria volontà proponendo lo stop al campionato con Monza, Vicenza, Reggina e Carpi in B. Una scelta forte che ha già alimentato polemiche con la concreta prospettiva di un’estate rovente fra ricorsi e tribunali, nonostante la consapevolezza che le squadre della terza serie non siano in grado di soddisfare i protocolli anti-covid.

È proprio su questo aspetto che il numero uno della Serie C, Francesco Ghirelli, è intervenuto in giornata ribadendo le ragioni delle scelte di una settimana fa. «Sarebbe stato bello giocare però c’è un problema: noi abbiamo interrotto il campionato il 28 febbraio per mettere la salute al primo posto e tutto il resto va in secondo piano. Se il campionato non finisce non c’è possibilità di trovare un accordo riguardo la quarta promossa. Non c’è una soluzione che accontenti tutti. Se decidiamo per esempio di fare i playoff a otto, ci saranno altre venti squadre che protestano. Noi abbiamo fatto una scelta sul blocco del campionato per un valore insindacabile come la salute, se c’è qualcuno che mi dimostra che la salute è salvaguardata allora si può giocare».

LA MAGLIA ROSSA VINCE IL SONDAGGIO – Giovedì scorso vi abbiamo chiesto di partecipare al sondaggio indetto dall’associazione “Museo del Catanzaro Calcio” finalizzato a raccogliere le opinioni dei tifosi giallorossi circa la maglia con la quale vorrebbero rivedere le Aquile in campo.

Il risultato è stato quasi plebiscitario: 277 voti per la casacca rossa, probabilmente la più rappresentativa della nostra storia. Nell’immagine in fondo al pezzo, potete vederne un esempio indossato da Celiento e pensato con gli sponsor utilizzati nella stagione appena conclusa

In settimana si terrà un nuovo sondaggio sulla seconda maglia.

 

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