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Corapi: «Il mio sogno? Portare in B il Catanzaro» [VIDEO]

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Le parole del capitano giallorosso nel corso della conferenza stampa odierna

«Non voglio parlare del passato, al momento non serve. Non voglio alimentare polemiche che non servono. Sono venuto qui con voglia di rivalsa».

«Non credevo di inizare così bene. Già l’ingresso in campo col Monopoli sono stato felice dell’accoglienza. Sono consapevole che fare prestazioni positive il pubblico è dalla tua parte, se invece fai prestazioni meno positive, il pubblico può mugugnare».

«Sono arrivato e non mi aspettavo di giocare subito. Mi sono messo subito a disposizione tanto di Grassadonia quanto di Auteri. Quando si cambia allenatore in genere c’è subito un impatto positivo. Nel nostro caso mi auguro che l’effetto non si limiti a qualche partita, ma che duri il più a lungo possibile». 

«Tranne che in due occasioni, in carriera ho giocato sempre in un centrocampo a tre ma Auteri ti entra così tanto in testa che anche a distanza di tanti anni, nel mio caso dieci, se mi chiedesse di giocare difensore centrale io saprei esattamente cosa fare. Da questo punto di vista sono stato facilitato perché conosco a memoria ciò che chiede il mister». 

«A Trapani sono stato fermo tre mesi a causa di un grave infortunio. Il neurochirurgo che mi aveva operato mi aveva dato sei mesi di prognosi. Sono rientato a novembre con due mesi d’anticipo. All’inizio ho fatto fatica, e su otto partite da quando sono rientrato ne ho fatte sei, non al 100%. Ora mi sento abbastanza bene».

«Quando ho indossato la fascia di capitano era capitato per assenza del capitano. Ora per me è motivo di orgoglio, era un sogno da quando giovao nelle giovanili. Il mio cruccio, come quello di tutti i tifosi, è quello di vincere i playoff e andare in B. La squadrta è ben attrezzata e piano piano ci stiamo riprendendo da un momento non facile».

«Il mister ha comunicato la scelta del capitano. Io ho parlato con Auteri spiegando che essendo arrivato da poco ed essenndoci determinate gerarchie, avrei potuto avere difficoltà con il gruppo. Alla fine ho parlato con Carlo stesso spiegando che non era una mia volontà, ma non ci sono stati problemi di alcun tipo».

«Credo che l’intesa dimostrata dalla squadra nelle ultime settimane sia una questione di concetti. Seguire ciò che chiede il mister facilita il processo d’integrazione nonostante si giochi insieme da poco tempo. Io credo che si possa sempre migliorare, anche alla mia età».

«Anche la gara col Rieti sembrava abbordabile. nonostante sia apparsa facile, non è stato così. Credo che questo gruppo non corra il rischio di prendere qualche partita in maniera superficiale. Abbiamo mangiato così tanata merda che non vogliamo più tornare a quella condizione».

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