CRONACA – Strage casolare Marocchino sarà espulso

A circa 33 ore dalla strage di Caraffa gli inquirenti non hanno trovato nessun elemento che possa portarli alla identificazione dell’assassino o degli assassini di Camillo Pane, 49 anni, della moglie Anna Maria, 44, e dei figli Eugenio, 22 anni, e Maria, 18, uccisi ieri tra le 11.30 e le 12.30, con circa dieci colpi di pistola sparati alla nuca. Nessuna svolta quindi nelle indagini anche se gli inquirenti seguono la pista dell’interesse economico.
Dalle indagini esce il marocchino Ahmed, meglio noto come Massimo, marito di Irna Pane, la sorella di Camillo. Esce dall’inchiesta per essere rinchiuso nel centro temporaneo di prima accoglienza di Lamezia Terme, in attesa di essere espulso dal territorio nazionale. Al termine di ben 21 ore di interrogatorio al quale e’ stato sottoposto dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Catanzaro, niente e’ emerso a suo carico, se non che da circa due mesi il suo permesso di soggiorno era scaduto. Da qui la decisione del Questore di Catanzaro Romolo Panico di proporre al Prefetto la emissione di un decreto di espulsione. E in attesa degli ulteriori adempimenti amministrativi l’extracomunitario, avvisato di pubblica sicurezza e con qualche precedente penale, e’ stato accompagnato dagli uomini della polizia di Stato nel Cpt di Lamezia Terme, dove restera’ in attesa di rimpatrio in Marocco. Intanto, proseguono le indagini da parte della Polizia di Stato e dei Carabinieri del comando Provinciale di Catanzaro.

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Redazione

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