CRONACA – Strage casolare Tomaino tradito dal telefonino

Claudio Tomaino, 29 anni, l’uomo fermato per la strage di lunedi’ scorso a Caraffa di Catanzaro, costata la vita allo zio, Camillo Pane, e alla sua famiglia, e’ stato tradito dalle tracce lasciate dal telefono cellulare. Gli inquirenti, grazie all’intervento di un esperto in telecomunicazioni che ha utilizzato apparecchiature sofisticate, avrebbero accertato che nel giorno e nell’ora della strage l’uomo sarebbe stato sul luogo del delitto e da li’ si sarebbe spostato a Paola, nel cosentino, dove e’ stata trovata la vettura dei Pane. Nel corso dell’interrogatorio al termine del quale il sostituto procuratore Salvatore Curcio, titolare delle indagini, ha emesso il decreto di fermo, Tomaino avrebbe fatto delle parziali ammissioni sulla vicenda. In particolare, l’uomo, dopo aver negato la circostanza, avrebbe ammesso di essere stato a Paola, sebbene per altre ragioni. In ogni caso, a parere degli investigatori, il sospettato si sarebbe piu’ volte contraddetto. A suo carico, comunque, sussisterebbero elementi certi in ordine a fatti e circostanze contestati. (AGI)

Autore

Tony Marchese

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