Ci sono passioni che vanno oltre il calcio, diventando parte della propria storia, della propria famiglia e della propria identità. È questo lo spirito che ha dato vita al murales realizzato a San Pietro a Maida e dedicato a Pietro Iemmello, capitano e simbolo del Catanzaro.
A raccontare l’iniziativa è Antonio Giuliano, tifoso giallorosso e da diversi anni abbonato in Tribuna Ovest. Nel suo campetto, luogo che ogni giorno accoglie tanti bambini della scuola calcio, ha voluto creare un’opera capace di racchiudere tutto l’amore per quei colori che, da generazione a generazione, continuano a essere una parte fondamentale della vita della sua famiglia.
«Il Catanzaro per noi non è semplicemente una squadra di calcio, ma una parte della nostra famiglia, della nostra storia e della nostra identità», racconta Antonio. Una passione trasmessa dal padre a lui e alla sorella Caterina fin da quando erano bambini e che oggi trova una nuova forma, attraverso un’immagine destinata a rimanere nel tempo.
La scelta di dedicare il murales a Pietro Iemmello non è casuale. Per Antonio e per tanti tifosi giallorossi, il capitano rappresenta oggi ciò che, per la generazione precedente, ha rappresentato Massimo Palanca: un simbolo, un punto di riferimento, una figura capace di incarnare l’essenza del Catanzaro.
«Se per la generazione di mio padre Palanca rappresentava il simbolo del Catanzaro, oggi per noi e per tanti tifosi Iemmello è il nostro Re, il nostro Capitano», spiega Giuliano.
Il murales è stato realizzato interamente a pennello dall’artista Vincenzo Azzarito, trasformando il campetto di San Pietro a Maida in un piccolo angolo dedicato al mondo giallorosso. Un’opera nata dalla passione di un tifoso, ma pensata soprattutto per essere condivisa con una comunità.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa. Il murales non è soltanto un omaggio a Iemmello, ma anche un messaggio rivolto ai più giovani. I bambini della scuola calcio possono crescere accanto a quei colori e conoscere, attraverso lo sport, il valore del senso di appartenenza, della passione e delle proprie radici.
In un’epoca in cui il calcio è sempre più legato ai risultati e alle dinamiche del campo, iniziative come questa ricordano che il legame tra una squadra e i suoi tifosi è qualcosa di molto più profondo. È fatto di ricordi, famiglie, emozioni e simboli che resistono al passare degli anni.
A San Pietro a Maida, così, un semplice campetto si è trasformato in un luogo capace di raccontare una storia tutta giallorossa: quella di una famiglia che ha ereditato l’amore per il Catanzaro e ha scelto di trasmetterlo alle nuove generazioni.
Un murales dedicato al Capitano, dunque, ma soprattutto un omaggio a una passione che continua a vivere.
Redazione 24

