Ci sono sconfitte che si commentano. Altre che si analizzano. E poi ci sono quelle di una portata devastante tale da lasciare spazio al repertorio dei luoghi comuni. L’1-6 di sabato, infatti, oltre a relegare i giallorossi da soli all’ultimo posto, ha spalancato le porte di una Crisi che investe l’area sportiva a 360 gradi.
E allora, oltre ai processi sommari (o meno), in queste ore via con i classici: “Si salvi chi può”, “Non ci resta che piangere” e naturalmente, visto quanto accaduto al Ceravolo, “Piove sul bagnato”. Quest’ultima è probabilmente l’espressione più appropriata, considerato che anche il cielo ha voluto accompagnare il disastro giallorosso.
Ma il luogo comune più interessante deve ancora arrivare. E probabilmente lo ascolteremo dalla viva voce del nuovo allenatore, quando si presenterà alla stampa: “Per un po’ di tempo non dobbiamo guardare la classifica“.
Una frase che nel calcio funziona sempre, soprattutto, quando la classifica è diventata inguardabile e imbarazzante anche quanto a “numeri” (pensiamo ai 20, dico VENTI, gol incassati in otto giornate).
Dopo l’1-6 contro l’Ascoli, tuttavia, il problema non è soltanto la graduatoria. Sei gol subiti in casa non rappresentano una semplice sconfitta, non rappresentano solo una sconfitta che diventerà storica quanto a punteggio, ma il punto più basso degli ultimi anni e soprattutto di una stagione nella quale si è continuato ad aspettare una svolta che, puntualmente, ha preso la direzione opposta.
Avevamo scritto, dopo Verona, che forse c’era vita su Marte. E quella prestazione aveva effettivamente restituito qualche segnale incoraggiante. Evidentemente, però, il collegamento con la Terra è durato poco.
L’esonero di Gorgone, arrivato pochi minuti dopo il fischio finale con le parole a caldo del ds Polito, chiude una parentesi che non aveva mai convinto sin dall’annuncio dell’ex tecnico del Pescara. E allora ecco un altro luogo comune “Bisogna voltare pagina”. Certamente. Ma gli errori/orrori sin qui visti, non possono essere attribuiti esclusivamente a chi ha appena lasciato la panchina.
Quanto alla classifica, possiamo anche evitare di guardarla per qualche settimana. Magari lo suggerirà proprio il nuovo allenatore. Purché qualcuno, nel frattempo, si cominci finalmente a guardare in faccia la realtà… anche per quanto concerne le forze a disposizione, nonostante l’organico pletorico!

