Catanzaro News

Grassadonia: «Domani sarà fondamentale l’approccio» [VIDEO]

Le parole del tecnico giallorosso alla vigilia del derby di Vibo Valentia

Vigilia di derby in casa giallorossa. Le aquile sono attese domani al “Razza” da un’agguerrita Vibonese. Di seguito le parole del tecnico Grassadonia.

<<E’ importante dare continuità ed è importante allenare la tensione durante la settimana. E’ fondamentale l’approccio alla partita perché affrontiamo una squadra organizzata, collaudata che gioca su canoni ben precisi. Sono dinamici. Dobbiamo essere bravi su questo. In casa  hanno un buon ruolino. Hanno battuto il Catania, pareggiato con la Ternana. È un piacere vederli giocare. Li abbiamo visti e studiati.

Io credo che l’incontro più difficile è sempre quello successivo. Abbiamo messo da parte la partita con il Catania e sappiamo che è un match totalmente differente. Loro lavorano sul campo, sono feroci nelle ripartenze ed hanno qualità. È una trasferta importante sotto tutti i punti di vista. Dobbiamo darci delle risposte e non vediamo l’ora di giocarla per sapere a che punto siamo.

Chi cerca di fare la partita è normale che conceda qualcosa. Anche noi cerchiamo di giocare un tipo di calcio avendo il predominio del gioco e si possono lasciare dei varchi dietro pericolosi. Dobbiamo avere l’equilibrio che stiamo cercando da settimane.

A parte Figliomeni che si è fermato per un affaticamento muscolare sono tutti convocabili. Mi aspetto risposte da coloro che non dovessero partire anche in vista del match di Coppa Italia Serie C.

Bianchimano è il calciatore che ho visto di meno. La prima settimana per me non fa testo. Quando abbiamo avuto i giorni per preparare l’Avellino si è fermato. Sa che è indietro. Mi ha fatto piacere che qualche giocatore si è rimesso in discussione. È normale che devono ripartire da zero. Si sono resi conto che qualcosa non andava perché ci hanno ragionato.

Dovremo essere bravi a fare dei metri in avanti e non centimetri indietro. Ogni partita per noi deve essere una finale come atteggiamento. Il nostro intento è fare il massimo fino a dicembre.

Allenarsi con 30 giocatori è difficile davvero ed è mortificante per chi poi sta fuori perché io poi lavoro con 20 calciatori. Noi dobbiamo crescere in settimana perché abbiamo una rosa che ha qualità. Non dobbiamo porci limiti a breve. Quando sono arrivato il gruppo che avevo era ben lontano dal mio modo di vedere calcio>>.  

Autore

Ferdinando Capicotto

Scrivi un commento