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Il nuovo Monopoli di Scienza: mai abbandonare la strada vecchia per quella nuova

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Il tecnico è ritornato sulla panchina dei biancoverdi dopo l’esonero dell’ex Cosenza Roselli

Dopo lo sfortunato pareggio di Bisceglie, il Catanzaro di Auteri si prepara ad affrontare la seconda trasferta stagionale. Ancora una volta in Puglia, dove i giallorossi affronteranno il “secondo” Monopoli di Scienza. I gabbiani quest’estate, dopo un anno e mezzo col tecnico di Domodossola, avevano deciso di cambiare gestione per affidarsi a Giorgio Roselli. Dopo appena due gare però la dirigenza è ritornata sui suoi passi: nonostante la vittoria all’esordio con la Vibonese, la sconfitta contro la Paganese di Erra è stata decisiva per sancire l’esonero dell’ex allenatore del Cosenza.

Il presidente Onofrio Lopez conscio  del livello competitivo del girone C di quest’anno e col timore di precipitare nelle gerarchie del campionato ha optato per una scelta così drastica: «Roselli ci ha insegtnato tanto, ma non si è creato il giusto feeling con i giocatori. Quest’anno è difficile, non si possono fare esperimenti. Ci sono grandi squadre. Abbiamo scelto Scienza perché questa squadra con lui aveva già dei concetti ben precisi. Come società non avremmo neanche voluto cambiarlo ma non riuscimmo a trovarci sull’aspetto economico. Ma ci sono stati equivoci generali. Vogliamo andare sul sicuro e solo lui poteva darci determinate garanzie».

Così il Monopoli riparte dall’allenatore forse più importante della sua storia recente, quello grazie al quale ha raggiunto per due anni di seguito i playoff. In entrambi i casi i pugliesi non hanno superato il primo turno, prima con la Virtus Francavilla poi con la Reggina, passata l’anno scorso grazie a un cross di Ungaro tramutatosi involontariamente in un tiro.

Grazie a Scienza i biancoverdi si sono affermati come una delle realtà più solide del Girone C, con risultati notevoli anche contro le grandi: un roboante 5-0 al Catania a inizio 2018, un prezioso pareggio contro la Juve Stabia di Caserta e ottime prestazioni contro il Catanzaro di Auteri. Nell’ultima stagione i giallorossi si sono fermati sullo 0-0 al “Veneziani” e hanno faticato nella vittoria per 1-0 del “Ceravolo”.

Sono quat tordici i confronti tra le due squadre in Puglia, scanditi da cinque vittorie dei padroni di casa, appena due per gli ospiti e ben sette pareggi:un bilancio non certo roseo per il Catanzaro, contro una delle squadre che meglio ha saputo limitarne gli sviluppi offensivi.

Lo scorso anno, specialmente al ritorno, Scienza ha preparato un piano partita ad hoc per inaridire le trame di Auteri. Il Monopoli si schierava con un 3-5-2 che rinunciava al pressing alto e preferiva fare densità al centro del campo. I tornanti rimanevano vicini ai difensori per determinare il passaggio al 5-3-2; la loro posizione bassa serviva per controllare gli esterni giallorossi, soprattutto Statella, spesso regista offensivo occulto del Catanzaro. La difesa a tre e la copertura centrale invece permettevano ai centrali laterali di abbandonare la posizione e di uscire aggressivi sui trequartisti del 3-4-3 di Auteri quando questi venivano incontro. Il Catanzaro aveva trovato pochi sbocchi e difatti l’unico gol segnato tra andata e ritorno nasce da palla inattiva, una delle principali armi offensive delle aquile.

Quale formazione per domenica

Scienza in carriera ha usato diversi moduli: il 4-3-1-2 nel suo anno in Serie B a Brescia, il 4-3-3 a Chiasso in Svizzera. In Puglia però si è imposto grazie al 3-5-2, sistema con cui ha lanciato diversi giocatori interessanti: il “nostro” Mangni, Scoppa, Sounas e anche Sarao, che non aveva convinto appieno nei suoi mesi al “Ceravolo”.

È ragionevole pensare che, in continuità con quanto visto nelle passate stagioni, domenica il tecnico piemontese scelga il 3-5-2. Ci sarebbe peraltro continuità con le ultime partite. Roselli aveva impostato la squadra con lo stesso modulo e anche nella sconfitta di Pagani si era vista qualche trama interessante, come il classico taglio verso la fascia della mezzala che apriva lo spazio al movimento incontro della seconda punta libera di poter ricevere il passaggio dall’esterno. A quel punto si formava una catena laterale composta dalla punta, dalla mezzala e dall’esterno.

Un pattern offensivo particolarmente indicato per Fella, seconda punta giunta quest’estate dalla Cavese. Il classe 1993 è un attaccante dinamico che ama muoversi incontro e verso la fascia sinistra per offrire soluzioni di gioco ai compagni e incidere in prima persona non solo sulla finalizzazione ma anche sulla fase di rifinitura.

L’inizio dell’azione invece era affidato ai tre difensori, in particolare a quelli laterali, e al regista, che formavano un rombo incaricato di portare il pallone nella metà campo avversaria e trasmetterlo verso la trequarti offensiva. Il centrale della linea arretrata è Ciro De Franco, vero e proprio pretoriano di Auteri, discepolo del tecnico di Floridia nel suo primo anno a Catanzaro, a Nocera e a Matera.

Di fianco a lui dovrebbero agire Ferrara a destra e Mercadante a sinistra; quest’ultimo nella partita di ritorno della scorsa stagione aveva giocato da esterno del 5-3-2, una scelta conservativa che Scienza potrebbe ripetere per limitare i giallorossi. Davanti a loro il regista è Carriero, talentuoso centrocampista scuola Parma. Il numero venti è intelligente nel posizionamento e nelle ricezioni e grazie al baricentro basso riesce a proteggere con efficacia il pallone; in più, è davvero rapido nelle virate laterali con le quali riesce a evitare la pressione avversaria. Un giocatore davvero interessante, da limitare il più possibile per impedire al Monopoli di costruire con tranquillità.

Scienza contro il Catanzaro comunque potrebbe adottare un atteggiamento più accorto in fase di possesso: senza rischiare nel palleggio, il Monopoli potrebbe fare leva su qualche pallone lungo verso Mendicino, centravanti abituato a ingaggiare duelli aerei coi difensori.

Le transizioni da un tecnico all’altro spesso sono difficili da digerire per i giocatori, ma nessuno conosce l’ambiente Monopoli meglio di Scienza.

Formazione 3-5-2

Antonino; Ferrara, De Franco, Mercadante; Hadziosmanovic, Giorno, Carriero, Donnarumma, Antonacci; Mendicino, Fella.

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Emanuele Mongiardo

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