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La collina di Gorgonzola

Redazione
Scritto da Redazione

Il Catanzaro pareggia in trasferta e mantiene il vantaggio nella doppia sfida con l’Albinoleffe. Mercoledì serviranno cuore e orgoglio

Il Catanzaro torna a giocare dopo un mese la prima sfida di play-off contro l’Albinoleffe. E l’esordio è sempre come il primo giorno di scuola. Ansia, tensione, paura di sbagliare. I calciatori come i tifosi. Che ne hanno visti altri nove e hanno perso nove volte. La settimana che porta alla partita di andata è carica delle solite emozioni. Gli stadi chiusi, gli assembramenti vietati, la lenta ripresa dopo il Covid non hanno scalfito quella passione per i giallorossi. Tra scaramanzia e finta indifferenza le ore volano. Arrivano il sorteggio e il nome dell’avversaria. Albinoleffe, Gorgonzola, il fenicottero, i brutti precedenti in serie B. Poi l’ultimo allenamento a Giovino, l’urlo liberatorio di una folla ansiosa di accompagnare la squadra verso la prima battaglia.

“Un grido di speranza siete voi”

E poi la partenza, l’accoglienza all’aeroporto di Bergamo dei tifosi emigrati, gli infortuni dell’ultimo minuto. I dibattiti si fanno fitti. Come sempre. Nei bar, dal panettiere, al tabacchino, sui social, sul forum di UsCatanzaro.net che, come sempre, avrà il suo inviato in tribuna stampa e il suo fotografo a bordo campo. A raccontare quella passione che, in una pigra domenica di fine maggio, si riversa su una collinetta adiacente allo stadio di Gorgonzola. Immagini di vecchio calcio, di tifosi che macinano chilometri per incitare la squadra al passaggio dell’autobus, con cori improvvisati ed entusiasmo antico. Tifosi che vedranno spicchi di stadio, frammenti di prato verde, aggrappati a un’inferriata nella speranza di vedere il pallone rotolare nella rete avversaria. La pandemia ci riporta alla genuinità del tifo.

Esordio in salita

È il momento di giocare. Contro l’Albinoleffe il Catanzaro disputa il match valido per i quarti di finali dei play-off. I giallorossi hanno il vantaggio di essere teste di serie, avendo centrato il secondo posto in classifica. L’Albinoleffe si è piazzata settima nel suo girone, ha nelle gambe quattro partite e arriva alla sfida dopo aver eliminato in gara secca Pontedera, Grosseto e poi il Modena in una sfida thrilling andata e ritorno. Un vantaggio importante per il Catanzaro su cui incombe l’incognita del lungo stop (28 giorni) oltre agli infortuni di tre uomini fondamentali nello scacchiere di Calabro: Risolo, Corapi e Martinelli.

Formazioni a specchio

Il Catanzaro affronta la sfida con il consueto modulo. La stessa cosa fa l’Albinoleffe che schiera il 3-5-2 preferito dal tecnico lombardo Zaffaroni. Calabro inserisce Gatti, nella difesa a tre al posto di Martinelli, e adatta il centrocampo con l’inedito trio Verna-Baldassin-Di Massimo. Sugli esterni Pierno e Porcino preferiti a Garufo, con Carlini a ridosso della punta Curiale. L’altra novità è che il Catanzaro indossa i pantaloncini bianchi sulla casacca a strisce verticali giallorosse. L’abbinamento è identico a quello indossato 50 anni fa al San Paolo di Napoli, quando il Catanzaro sconfisse il Bari e raggiunse per la prima volta la serie A. Il centinaio di tifosi giallorossi presente sulla collinetta si sistema con sciarpe e bandiere dietro la porta di Di Gennaro.

Il primo tempo di studio

Fa caldo a Gorgonzola, e i primi minuti sono di studio. Le squadre si temono. Le emozioni sono poche. Di Gennaro deve intervenire su una girata di destro prevedibile di Manconi. L’occasione più ghiotta per i giallorossi arriva alla mezzora, quando un fendente di Porcino dalla sinistra pesca Carlini che non trova il tempo giusto per spingere in rete. Lo 0-0 del primo tempo è corretto e prevedibile per quanto si è visto in campo.

Lo squillo di Carlini

Non ci sono cambi nell’intervallo. Il Catanzaro rientra più propositivo. Le squadre si allungano un po’. Arrivano i primi cartellini per due falli di Pierno e Scognamillo. Dopo un’ora di gioco una combinazione sull’asse Verna-Garufo (subentrato proprio a Pierno) trova Carlini nel cuore dell’area di rigore. Il fantasista giallorosso controlla e di destro trafigge l’estremo difensore lombardo. A questo punto la partita cambia. L’Albinoleffe alla ricerca del pareggio velocizza le sue azioni ma non sembra impensierire il Catanzaro che è ben schierato e controlla agevolmente gli attacchi avversari.

Un pareggio che sa di beffa

Ai giallorossi manca però il guizzo per mettere al sicuro il risultato. Le sostituzioni di Calabro non cambiano l’inerzia della partita. Il Catanzaro in questa fase paga la condizione atletica non al top. Gli spazi concessi dall’Albinoleffe non sono sfruttati a dovere. Troppo lente le ripartenze e soprattutto pochi uomini ad accompagnare le azioni che potrebbero chiudere la partita. Un eurogol di Mondonico da trenta metri s’insacca imparabilmente sulla destra di Di Gennaro proteso in tuffo. La rete è emblematica della condizione fisica del Catanzaro. È vero: Mondonico trova il jolly. Ma ha tutto il tempo di controllare, mirare e sparare in porta. Un po’ più di brillantezza fisica avrebbe portato i giallorossi a chiudere con maggiore rapidità lo specchio della porta.

Testa al “Ceravolo”

Non succede nulla fino alla fine. Un pareggio giusto per quello che si è visto in campo e che rimanda tutto alla sfida di mercoledì 2 giugno in Calabria. Al “Ceravolo” ci sarà da soffrire. Il Catanzaro avrà a disposizione due risultati su tre per passare il turno, ma sarà fondamentale l’approccio mentale alla gara. L’Albinoleffe è una squadra giovane e ha poco da perdere. Il Catanzaro dovrà compensare la non ancora perfetta condizione fisica con l’esperienza e col grande spirito di sacrifico emerso durante la regular season, in particolare durante le fasi di difficoltà. Cuore e orgoglio per onorare la maglia e per ritrovarci di nuovo domenica prossima al “Ceravolo”. Lo stesso cuore e lo stesso orgoglio di quei tifosi aggrappati a una rete di recinzione sulla collina di Gorgonzola.

(foto di copertina @bal_otello)

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2 Commenti

  • Di certo la fortuna non è con noi!!! Tre perdite DEFINITIVE importanti, proprio ai play off. Sfortuna nera per Martinelli che ha giocato tutto un campionato tranquillamente e proprio ora si rompe. Il gol di Mondonico che non gli riuscirà più nella vita. Peggio di così !?!? Ma nelle difficoltà normalmente la squadra esce fuori con carattere e risultati, speriamo che sia così anche stavolta. Forza giallorossi !!!

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