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La rinascita giallorossa targata Auteri-Corapi

La ripresa a Giovino. Tiene banco il mercato in uscita

Animi diversi al “Gullì” di Giovino per la ripresa degli allenamenti dei giallorossi, in vista della gara interna con la Viterbese. Campo di Giovino che sarà protagonista di tutte le sedute delle aquile sino al venerdì e tutte aperte al pubblico. Di seguito gli orari scelti da mister Auteri:

  • Mercoledì 29 gennaio ore 9:30 e 14:45
  • Giovedì 30 gennaio ore 14:45
  • Venerdì 31 gennaio ore 9:30 e 14:45

Sabato, invece, la rifinitura al “Ceravolo” alle 15 a porte chiuse.

Come scritto sopra, animi diversi al “Gullì” per un Catanzaro che è tornato a vincere 141 giorni dopo in trasferta. Il successo ottenuto ieri a Lentini contro la Sicula Leonzio ha bissato quello del lontanissimo 8 settembre in quel di Monopoli per 0-1 firmato Kanoute.

CORAPI SONTUOSO

Igiacomo tullil ritorno del tecnico di Floridia sulla panchina giallorossa è stato, quindi, più che positivo, non solo per il risultato ma anche per altri fattori. Le aquile sono tornate a macinare gioco in gran parte del match, non affidandosi ad una manovra lenta, estenuante e prevedibile ma con qualche scambio veloce e verticalizzazioni. Si è rivisto anche un miglior Kanoute, schierato finalmente a destra, anche se lontano dalla miglior condizione.

A centrocampo il duo Corapi-De Risio ha iniziato a funzionare. Chi ha inventato l’ex Trapani (neo capitano) è stato proprio Gaetano Auteri nella stagione 2009-2010 a Catanzaro. Nel 3-4-3 il tecnico spostò Corapi da esterno di centrocampo a regista in coppia con Bruno, con Benincasa largo a sinistra. Da quella stagione il catanzarese doc ha vissuto una rinascita calcistica. A Lentini ha fornito una prestazione sontuosa con due assist (potevano essere addirittura tre se non veniva annullato lo 0-3 a Kanoute per fuorigioco) e De Risio che in fase di interdizione ha giocato una gara più che sufficiente. In avanti non è mancata la qualità con Tulli mentre Di Piazza ha fortemente risentito della settimana di influenza. In difesa, le aquile, non hanno concesso praticamente nulla fino al 75’. Inoltre, il Catanzaro ha un portiere, Bleve, che non ha fatto rimpiangere l’assente Di Gennaro.

OCCORRE MAGGIOR CATTIVERIA

Ecco quindi gli elementi non propriamente positivi che sicuramente non hanno fatto contento il tecnico giallorosso. Un Catanzaro che si è abbassato troppo dopo il gol ospite e soprattutto un Catanzaro che ha fallito clamorosamente due volte la palla del KO definitivo. La prima con Bianchimano. L’attaccante non sta attraversando un gran periodo di forma come testimoniato dall’errore gravissimo davanti ad Adamonis. Il 18 poteva superare il portiere o tirare. Non ha fatto niente ed il suo ex compagno gli ha preso la palla facendo partire l’azione che ha condotto al gol dei bianconeri. Bianchimano sa che può fare molto di più e deve ritrovare serenità e fiducia in se stesso. La seconda chance colossale è quella capitata a Tulli sull’1-2 ma l’ex Trapani ha appoggiato nelle mani di Adamonis, praticamente a porta vuota, su passaggio di Kanoute. Un Catanzaro che deve essere più cattivo agonisticamente parlando.

MERCATO

In entrata, dopo l’arrivo di Carlini dalla Juve Stabia, non è detto che il mercato delle aquile si interrompa. Aldilà delle dichiarazioni del ds Logiudice al portale TuttoC, Iuliano potrebbe tornare in giallorosso anche se la trattativa è in stand-by.

Infatti non è escluso che Carlini venga utilizzato come fantasista o addirittura come esterno e qualche partenza potrebbe liberare la pista all’italo brasiliano.

Il mercato delle aquile è ora concentrato sui partenti. Con le valigie in mano ci sono Signorini (contatti da Catania) e Elizalde, che potrebbe tornare a Pescara per essere riceduto in prestito.

A loro potrebbe aggiungersi qualcun altro. A centrocampo bisogna considerare che Tascone non è mai stato impiegato da Auteri. Il centrocampista aveva trovato spazio solo con Grassadonia.

In avanti la situazione Mangni continua ad essere enigmatica. Dopo il Cesena, anche il Siena ha poggiato gli occhi sull’attaccante ma va superata la condizione contrattuale della punta che ricordiamo ha un rapporto con i giallorossi per tre anni con diritto di recompra dell’Atalanta.

A proposito dell’autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

9 Commenti

  • Ciccio e’ fantastico, un grande dovevamo prenderlo da tempo.
    Che peccato non aver acquistato questi calciatori presi ora ad agosto.
    La classifica non sarebbe stata questa.
    A furia di insistere e stargli addosso il D.S. ha cominciato a capire quali elementi sono da Catanzaro.
    Se c,’e’ tempo si mandi via MARTINELLI che e’ solo un pericolo per noi.

  • Di Gennaro/Bleve, Celiento, Riggio/Martinelli,Atanasov, Casoli, De Risio, Corapi, Contessa, Carlini, Di Piazza, Tulli/Kanoutè….che squadrONE
    NB. Finalmente ci siamo liberati di Maita….

  • cosa faremo e’ ancora presto per dirlo ,,,,la classifica non è delle migliori ,raggiungere e scavalcare qualcuno davanti a noi e’quasi un imprese ,,,,IL SOGNO COMUNQUE SI CHIAMA PLAY OFF,,,,,
    pero’una cosa devo dirla ,,,avere questi giocatori non e’ sinonimi di vittorie sicure ,ma c’e da dire che adesso un tifoso giallorosso puo’sognare veramente ed è la vittoria piu bella su quei fenomeni del pallone che sostenevano a gran voce che a Noto non gli fregava un cazzo di vincere e sicuramente a giugno avrebbe mollato,,,,,ripeto magari non vinceremo nulla pero’ci siamo CAZZO SE CI SIAMO,,,,FORZA IL CATANZARO

  • concordo con te Area..di sicuro abbiamo una gran bella squadra ora e credo a mio parere che oggi chiunque incontriamo ci teme tanto chiunque sia…non è più l’armata brancaleone di grassadonia si lo scrivo in pixxolo perchè è solo un piccolo allenatore al cospetto diAuteri che in 2 giorni con giocatori nuovi ha gia fatto più lui in una partita che quel morto che c’era prima in tre mesi,,,

  • Finalmente la società ha compreso quanto i tifosi siano importanti per la squadra e quanto sia importante che la squadra sia vicino ai tifosi aprendo i cancelli per gli allenamenti, solo così, si può creare quell’entusiamo che ha visto la forza della squadra e dei tifosi fondersi in un’unica entità, pronti a sostenersi vicendevolmente. Forza Giallorossi

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