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Lenti progressive: come funzionano e quando servono

Lenti progressive: come funzionano e quando servono

Normalmente il passaggio da lenti monofocali a lenti progressive è quasi sempre tragico, grazie alla tecnologia però tale cambiamento sta diventando sempre meno difficile. Nonostante i passi in avanti mossi nel mondo dell’ottica, può capitare che con le lenti progressive, vista la loro peculiare conformazione strutturale, causino particolari fastidi: mal di testa, vertigini, difficoltà a camminare senza sbattere contro qualcosa e molto altro ancora. È questo il motivo per il quale, chi acquista tali occhiali, necessita di un tempo di adattamento che in media dura dalle due alle tre settimane.

Cosa sono e a cosa servono le lenti progressive

Le lenti progressive sono particolari lenti che integrano diversi tipi di correzione in un’unica lente, il che significa che permettono di avere una visione corretta a qualsiasi distanza, da vicino, da lontano e intermedia. Con un paio di lenti progressive è possibile dire finalmente addio allo scomodissimo cambio di occhiali a seconda delle occasioni, quando ad esempio si passa dalla lettura di un libro alla guida della macchina. In genere questi occhiali sono consigliati a chi ha dai 40 ai 45 anni, a chi è presbite, a chi non sopporta più di dover potare sempre con sé due paia di occhiali o a chi pretende di avere un elevato comfort visivo.

Tuttavia, è possibile informarsi sui costi e sulle caratteristiche di queste lenti particolari su specifici siti, come ad esempio: https://www.essiloritalia.it/focus/quali-lenti-progressive-scegliere

Cos’è la presbiopia

Uno dei motivi più diffusi che costringe ad acquistare le lenti progressive è la presbiopia, ovvero una particolare patologia che interessa gli occhi e la capacità di mettere a fuoco. In genere gli occhi possiedono diversi meccanismi che permettono di vedere al meglio gli oggetti a distanza ravvicinata e non. Purtroppo però con il passare degli anni, in genere verso i quarant’anni, tale capacità di messa a fuoco viene meno con conseguente necessità di un supporto visivo. Nel gergo medico, tale fenomeno viene chiamato presbiopia.

Come funzionano le lenti progressive

È sicuramente risaputo che gli occhiali progressivi permettono a chiunque di vedere da ogni distanza, tuttavia, non tutti sanno come questo sia possibile. Le lenti progressive sono caratterizzate da una porzione superiore che ha come scopo quello di correggere il difetto visivo, da una zona cosiddetta centrale, che permette di mettere a fuoco anche gli oggetti posizionati a distanze intermedie, e una porzione inferiore che ha lo scopo di mettere a fuoco tutto ciò che è vicino. In sostanza, l’occhio ha la possibilità di scorrere attraverso le diverse porzioni e fermarsi in quella dedicata per le distanze vicine o intermedie. Se ad esempio si vuole leggere un libro occorre semplicemente posizionare la pupilla verso il basso, se invece si vuole vedere un gabbiano che vola alto nel cielo, occorre spostare la pupilla verso la zona alta della lente. La loro geometria di costruzione permette di svolgere tutte queste operazioni in modo più che naturale ed evita il cosiddetto “salto dell’immagine”, effetto tipico delle lenti bifocali. Tutti questi vantaggi possono essere applicati anche alle lenti da sole, da anni ormai è possibile graduare anche gli occhiali da sole.

Autore

Arturo Ferraro Pelle

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