Le schede tecniche

L’estroso Nicastro riparte dalle Aquile

Andrea Teti
Scritto da Andrea Teti

L’ala siciliana arriva a Catanzaro in un contesto nel quale con la sua qualità potrebbe diventare sotto la guida di mister Auteri un elemento devastante

Francesco Nicastro, ala classe’91 nativo di Campofranco, è il settimo acquisto del Catanzaro per la stagione 2019/20.

La carriera di Nicastro inizia tra le fila delle giovanili del Catania dove dal 2008 al 2011 nel campionato Primavera colleziona 64 presenze e 27 gol.

Dopo l’esperienza con gli etnei nella stagione 2011/12 viene mandato in prestito in Prima Divisione a Pisa. Con i toscani fino a gennaio totalizza 5 presenze facendo il suo esordio nel professionismo. A gennaio lascia la Toscana per il poco spazio ritagliatosi e fino a fine stagione in Seconda Divisione a Milazzo mette insieme 11 presenze e 2 gol. Insieme ai siciliani ha affrontato una volta il Catanzaro nel successo dei giallorossi in terra sicula.

La stagione 2012/13 lo vede ancora in prestito in Seconda Divisione. Arriva in romagna precisamente al Bellaria Igea Marina totalizzando 27 presenze e 10 gol.

A termine dell’avventura con i gabbiani biancazzurri viene acquistato a titolo definitivo per la stagione 2013/14 dal Rimini. Per l’ala siciliana significa nuovamente romagna e Seconda Divisione dove con i biancorossi metterà insieme 21 presenze e 8 gol.

L’estate 2014 dopo il biennio romagnolo vede Nicastro approdare in Lega Pro alla Juve Stabia. Con le vespe fino al 2016 collezionerà 58 presenze e 16 gol. Nei due anni con il club campano ha affrontato il Catanzaro in tre occasioni, frutto di una sconfitta, un pareggio e una vittoria.

Finita l’esperienza campana per il classe’91 si aprono le porte della Serie B. In cadetteria nella stagione 2016/17 con il Perugia saranno 30 presenze e 8 gol.

Anche l’annata successiva sarà Serie B però questa volta in Puglia. Nella stagione 2017/18 arriva a Foggia dove totalizza 27 presenze e 4 gol.

L’ultima stagione lo ha visto di scena in Serie C con la Ternana e insieme alle fere ha totalizzato 20 presenze e 3 gol.

Nicastro è un’ala destra completa, molto abile nell’affondare il colpo saltando l’uomo permettendo ai compagni di andare in gol, adattabile anche ala sinistra o ambo i lati sulla linea dei centrocampisti, trequartista e nel ruolo del moderno falso 9. Si lega al Catanzaro con un contratto triennale.

A proposito dell’autore

Andrea Teti

Andrea Teti

30 Commenti

  • Leggo per caso un post datato 26 luglio con il quale il fratello giallorosso “essereononessere” ricorda con nostalgia i vecchi tempi del fermento dialettico di noi tifosi del Catanzaro sul nostro ormai degradato sito. Concordo in pieno sullo scadimento delle discussioni, forse determinato dall’irruzione nel sito medesimo di qualche commentatore sui generis. Seguo sempre, anche se con minore accanimento, le vicende dell’unica squadra che ho sempre amato per ius sanguinis. Naturalmente leggo anche altro.
    Quanto è profondo Umberto Eco! Trascrivo (anche se non pertinente alla nostra passione calcistica) un suo pensiero. “Ho fatto una distinzione, in uno dei miei libri, fra l’imbecille, il cretino e lo stupido. Il cretino non ci interessa. È quello che porta il cucchiaio verso la fronte anziché puntare alla bocca; è quello che non capisce quello che gli dici. Il suo caso è semplice. L’imbecillità, invece è una qualità sociale e, per quel che mi riguarda, puoi anche chiamarla diversamente visto che per alcuni ‘stupido’ e ‘imbecille’ sono la stessa cosa. L’imbecille è colui che in un certo momento dirà esattamente quello che non dovrebbe dire. È autore di gaffe involontarie. Lo stupido invece è diverso; il suo deficit non è sociale ma logico. A prima vista sembra che ragioni in modo corretto; è difficile accorgersi immediatamente che non è così. Per questo è pericoloso. (…) Ti faccio un esempio. Lo stupido dirà: ‘Tutti gli abitanti del Pireo sono ateniesi. Tutti gli ateniesi sono greci. Quindi tutti i greci sono abitanti del Pireo’. Ti viene il sospetto che qualcosa non funzioni perché sai che ci sono dei greci di Sparta, per esempio. Ma non sai spiegare subito dove e perché si è sbagliato. Dovresti conoscere le regole della logica formale. Ecco, credo che dovremo occuparci specificamente dello stupido.”

    • Ragionamento di alto livello, purtroppo questa non è la sede per approfondire, però è bello leggere qualcosa che va oltre le nostre beghe di tifosi.
      Detto questo aspetto gli ultimi 3-4 acquisti che, se di livello, ci faranno diventare la squadra da battere, non c’è Bari che tenga.

    • Saro, io non so giudicare il mio livello di intelligenza (è giusto che lo giudichino gli altri), penso che sia nella media, forse medio bassa. Di certo nella mia vita ho fatto delle cretinate e detto delle imbecillità, ma ciò che odio di più TI GARANTISCO è la STUPIDITA’ e quindi non TOLLERO ASSOLUTAMENTE gli stupidi.

  • Comunque a parte il CATANZARO il Catania, il Bari, la Reggina, il Potenza e il Francavilla, anche il Monopoli sta diventando una squadra veramente forte.
    Che campionato….

  • Perdere Furlan è stato l’errore più grosso. Bisognava trattenerlo. Non puoi lasciarti scappare il portiere più forte della categoria soprattutto se non hai una valida alternativa. I campionati si vincono grazie alle difese granitiche. Le squadre forti hanno i migliori estremi difensori. Cose dell’altro mondo. Serve un portiere fortissimo, un centrocampista centrale d’esperienza e di spessore e una punta centrale capace di stuprare e violentare le difese avversarie. Così come è allo stato attuale la squadra è incompleta e al massimo da metà classifica.

  • Concordo con Straniero. Portiere e attaccante sono due pedine fondamentali. Su Furlan sarei curioso di sapere perché non lo si poteva accontentare dal punto di vista economico. Per il resto l’incasso della vendita di D’Ursi va ben speso se vogliamo avere speranze di promozione. Ci vuole un fuoriclasse della categoria altrimenti non si va da nessuna parte. Ultima nota per Saro, altra firma storica: mi spiace non averti citato ma non potevo ricordare tutto. Grande Saro amico di vecchia data

  • Grande “esereononessere”, con l’andare degli anni ci distraiamo: infatti non ricordi di avermi citato.
    Colgo l’occasione per evidenziare che il discorso di U. Eco necessita di qualche approfonfimento.
    Gli “stupidi” si dividono in due categorie: stupidi di nascita e stupiditi nel tempo.
    Se qualcuno di tali soggetti avesse fatto irruzione nel nostro sito sarà buona norma evitare con loro qualunque forma di dialogo: rischieremmo di scendere al loro livello. Avanti AQUILE

Lascia un commento