La Striscia

Mister Auteri squalificato con il Catania

Comincia la settimana di Catanzaro-Catania. La sconfitta di Bisceglie apre a numerose riflessioni. Con gli etnei squalificato mister Auteri.

La settimana che porterà al big match Catanzaro-Catania non è iniziato nel migliore dei modi per i giallorossi. Le aquile ieri sono state sconfitte a Bisceglie per 1-0. Quinta gara persa per l’US in questa stagione, la quarta in trasferta e la prima di questo 2019 in campionato dopo l’eliminazione dalla Coppa a Trapani. La gara del “Ventura” apre sicuramente a numerose riflessioni. Un dato che fa riflettere è che il Catanzaro in campionato è andato in svantaggio per sette volte ed ha raccolto solo 2 punti, in casa con il Bisceglie ed a Matera. Nelle altre cinque circostanze Maita e compagni hanno perso: a Rende, a Caserta, con la Juve Stabia, a Trapani e ieri con i neroazzurri. Mai sin qui i giallorossi sono stati in grado di ribaltare il punteggio, come è invece capitato di subire da Casertana e Trapani. Su questo aspetto psicologico ma anche tecnico bisognerà lavorare perché potrà capitare di andare sotto e bisognerà essere in grado di ribaltare il punteggio.

A BISCEGLIE NON SCONFITTA A SORPRESA

Bisogna andare affondo nelle situazioni e saperle leggere. Soffermarsi sulla classifica pensando che il Bisceglie aveva 23 punti, sedicesimo in classifica ed il Catanzaro terzo con 51 sarebbe stato il più grande degli errori. I pugliesi – lo abbiamo scritto tutta la settimana – in casa hanno fatto soffrire tutti. Il Trapani ha pareggiato 0-0, il Catania ha perso 1-0, la Casertana 2-1, il Rende 3-1. Monopoli, Reggina e Viterbese, le uniche squadre ad aver vinto ci sono riuscite per 0-1 con gli amaranto in gol al 95’. Il Bisceglie in casa ha preso 9 gol, il Catanzaro 10. E quel campo – inaccettabile per una serie professionistica – aiuta i neroazzurri. La gara di ieri è stata decisa da un episodio con Favalli fuori per infortunio e nessuno che ha coperto sul suo lato lasciando Triarico libero di far esplodere il suo destro. Un errore, un dettaglio che è costato alle aquile con la gara che probabilmente si avviava verso lo 0-0 e chissà, nel finale, un episodio avrebbe sorriso magari agli uomini di mister Auteri.

SI SENTE L’ASSENZA DI FISCHNALLER E KANOUTE

Un altro spunto di riflessione della gara del “Ventura” riguarda la contemporanea assenza per infortunio di Kanoute e Fischnaller. Il Catanzaro non è lo stesso di sempre. Dalla gara con la Reggina infatti, esclusa la sfida con la Paganese (viste le enormi differenze), con Juve Stabia, Monopoli e con il Bisceglie è arrivato un solo gol, di un difensore ed anche la manovra ne risente. Il tridente Casoli-Bianchimano-D’Ursi è sin qui bocciato. Le aquile hanno bisogno di Kanoute e Fischnaller.

IN TRASFERTA SI STA RALLENTANDO

Un altro dato riguarda i match in trasferta. Dopo i cinque gol rifilati al Potenza in tre circostanze su quattro le aquile non hanno segnato. A Vibo Valentia, Castellamare di Stabia e Bisceglie sono giunti due pareggi per 0-0 e una sconfitta per 1-0. Nel 2019 il Catanzaro ha segnato solo a Reggio Calabria.

CONCENTRATI AI PLAYOFF

È inutile girarci intorno: il Catanzaro ha perso le possibilità di ambire al primo posto con il rigore di Giannone fra le braccia di Branduani. Pensare di vincerle praticamente tutte sperando nei passi falsi della Juve Stabia era quasi utopia. Bisogna calarsi nella realtà ed essere concentrati ai playoff cercando di arrivarci nella migliore posizione possibile e questo non è il classico “contentino” ma la realtà perché la sconfitta di Bisceglie non ha cambiato la stagione delle aquile. Occorre restare con i piedi terra cercando di costruire sul concreto. Però il Catanzaro deve recitare il mea culpa. I campionati si vincono anche con le “piccole”. Il pareggio interno con il Bisceglie unito alla sconfitta di ieri; l’1-1 in casa del Matera, l’1-1 del “Ceravolo” con la Cavese; il rigore fallito da Kanoute a Trapani. Tutti episodi che pesano nella corsa al primo posto. Chiudendo questa parentesi i giallorossi vanno solo applauditi per l’importante cammino che stanno compiendo e meritano il massimo del sostegno perché i playoff vanno giocati.

IL CATANIA: MIGLIOR AVVERSARIO POSSIBILE

Con la sconfitta di Bisceglie un po’ di malumore serpeggia sui tre colli. Il sogno primo posto fra molti tifosi e probabilmente anche nell’organico giallorosso era ancora un po’ vivo. Ecco che il big match con il Catania potrebbe rappresentare la migliore partita possibile perché le motivazioni giungono da sole. Gli etnei hanno raggiunto i giallorossi a 51 punti in classifica pareggiando in casa con il Potenza per 1-1. I lucani, insieme proprio alle aquile, sono l’unica compagine a non aver perso al “Massimino”. L’US avrà la possibilità di vincere la terza gara stagionale con i siciliani dopo le due in trasferta (0-2 in campionato; 1-2 in Coppa).

MISTER AUTERI SQUALIFICATO

Paga caro il tecnico di Floridia l’allontanamento nel secondo tempo di Bisceglie-Catanzaro all’ennesima perdita di tempo del portiere di casa. L’allenatore salterà Catanzaro-Catania per squalifica per comportamento reiteratamente irriguardoso verso l’arbitro durante la gara e al termine della stessa. In casa etnea non ci saranno per squalifica Carriero e Curiale e si stanno cercando di recuperare Sarno e Calapai.

ANCHE IN C ARBITRI E ASSISTENTI CON GLI AURICOLARI.

A partire dal week-end del 10 marzo pv anche gli arbitri e gli assistenti  della serie C saranno dotati di auricolare per comunicare  in campo tra loro come in serie A. Una data importante, una novità tecnologica che fa parte di quel percorso di cambiamenti che la Lega Pro sta attuando sapendo, comunque, che al centro rimane l’uomo/la donna arbitro a cui dobbiamo RISPETTO sempre. Venerdì 8 marzo, alle ore 11 al Palace Hotel di Milano Marittima, ci sarà la presentazione ufficiale della innovazione tecnologica per la serie C. Alla conferenza stampa saranno presenti il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi, il designatore arbitrale CAN PRO Danilo Giannoccaro, il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ed il segretario generale della Lega Pro Emanuele Paolucci.

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Ferdinando Capicotto

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