Catanzaro News La Striscia

Orgoglio e qualità, il Catanzaro vede il terzo posto

Redazione
Scritto da Redazione

I ragazzi di Calabro si esaltano nell’emergenza. Steso il Catania con Di Massimo e Baldassin

Tradizione, rivalità storica fra le due tifoserie, ma soprattutto la posta in palio per la classifica. Catanzaro-Catania è il match clou della 36esima giornata del torneo di serie C, girone C. Mancano solo quattro partite: il Catanzaro contende il terzo posto al Bari. Il Catania vuole avvicinarsi ai giallorossi e scalare la griglia di partenza playoff.

In un “Ceravolo” purtroppo deserto e all’inusuale orario delle 12,30, le due squadre fanno il loro ingresso in campo. Catanzaro e Catania arrivano alla sfida con il vento in poppa. I siciliani sono reduci da quattro vittorie consecutive. I giallorossi sono in serie positiva da sei partite (quattro vittorie e due pareggi).

Rientra solo Martinelli

C’è solo una differenza sostanziale: il Catanzaro è reduce dal focolaio Covid che ha falcidiato per due settimane la rosa a disposizione di Calabro. Per mettere in campo un undici titolari apprezzabile il tecnico giallorosso deve fare i salti mortali come nell’ultima gara contro il Bisceglie. Ritrova il solo Martinelli che si è negativizzato da pochi giorni. Il difensore, peraltro, non gioca dal 28 marzo. Oltre al virus è reduce dal problema muscolare che lo ha fermato nella trasferta di Torre del Greco. Anche lui, come Corapi contro il Bisceglie, è pronto a rischiare e a sacrificarsi per la causa.

Calabro conferma il giovane Pierno a destra e adatta sulla sinistra il difensore centrale Gatti. A centrocampo Risolo è il play basso con Baldassin al suo fianco, pronto per ripartenze e inserimenti. L’attacco è l’unico reparto al completo. Curiale è il centravanti, Di Massimo e Carlini agiscono a ridosso.

Lo schema proposto da Calabro è il solito ma le esigenze lo rendono flessibile durante i momenti della partita. Parlare di moduli e di aspetti tattici per il Catanzaro attuale serve a poco. Questo Catanzaro ha ormai una sua fisionomia. A prescindere da chi va in campo, i giallorossi lottano, corrono e si aiutano a vicenda. La partita di oggi è molto più difficile di quella col Bisceglie. È uno scontro diretto d’alta quota. Il Catania ha in organico elementi di qualità e di caratura. Basti pensare agli ex Di Piazza e Russotto, che formano il tridente offensivo con Reginaldo, ai mediani Izco e Maldonado all’esperto centrale difensivo Silvestri.

Una partita bloccata

Il Catania conosce le difficoltà del Catanzaro, specie sulle fasce, e cerca di fare la gara. Eppure i giallorossi ribattono colpo su colpo senza alcun timore reverenziale. La partita è molto tattica, bloccata. Non succede quasi nulla per tre quarti della partita. I tiri nello specchio delle due porte si contano con il contagocce. I due portieri restano quasi inoperosi.

Il Catania nella ripresa cerca di avanzare il baricentro. Ma è solo una leggera supremazia che non crea pericoli alla porta di Di Gennaro, a parte una punizione di Maldonado che sfiora il palo. I giallorossi si sacrificano e chiudono tutte le linee di passaggio. Pierno sembra un veterano, nonostante circoli dalle sue parti gente del calibro di Russotto e Reginaldo.

Due guizzi, tre punti

A un quarto d’ora dal termine la partita prende il suo giusto corso. Il sacrificio e la diligenza tattica del Catanzaro vengono premiati. Il redivivo Martinelli sciorina un grandissimo lancio di 40 metri, alla Ruud Krol per i tifosi di una certa età, alla Bonucci per i più giovani. Lo stop di Di Massimo è da serie A. Controllo con il petto, protezione con il corpo per nascondere la palla all’avversario e piattone chirurgico che trafigge Martinez. Gol. 1-0.

Sull’uno a zero Baldini gioca tutte le sue carte a disposizione. Il Catania finirà la partita con quattro attaccanti senza tirare mai nello specchio della porta giallorossa. Calabro incita i suoi dai Distinti ed è il dodicesimo uomo in campo. Suggerisce al suo secondo Villa i cambi quasi obbligati che ha in panchina. Il Catanzaro mantiene sempre la sua quadratura. Con lunghe fasi di possesso e con i suoi uomini più esperti nasconde la palla agli avversari.

Proprio in uno di questi momenti, sull’asse Pierno-Evacuo (entrato per Curiale), si sviluppa sulla destra l’azione del raddoppio. Baldassin s’inserisce alla perfezione, segna il suo primo gol in maglia giallorossa e chiude la partita con il più classico dei risultati: due a zero.

Obiettivo terzo posto

Qualche ora dopo il Bari raggiunge un pareggio quasi miracoloso all’ultimo respiro con il Palermo (avanti 0-2 fino al 75′). Il Catanzaro allontana definitivamente il Catania e conserva un punto di vantaggio sui pugliesi che però hanno una partita in più.

Mancano cinque punti in tre gare per essere certi di raggiungere il terzo posto. L’insidia principale si chiama Juve Stabia. Che ha sei punti di ritardo, che viene da sei vittorie consecutive (di cui cinque in trasferta) e che mercoledì ospiterà i giallorossi sul sintetico del “Menti”. Il Catanzaro proverà a recuperare qualcuno degli assenti e soprattutto le energie fisiche dopo la battaglia di ieri. Calabro tirerà le somme e deciderà la formazione, anche in funzione dell’altra sfida in trasferta di domenica prossima a Viterbo.

L’emergenza è ormai una compagna fedele. Ma proprio nell’emergenza questo Catanzaro sta tirando fuori il massimo e sta facendo innamorare una città intera.

Autore

Redazione

Redazione

Dal 2002 il portale più letto e amato dai tifosi giallorossi del Catanzaro

1 Commento

Scrivi un commento