Intervistiamo

Parco Romani: a rischio l’udienza preliminare

Potrebbe fermarsi prima ancora di cominciare l’udienza preliminare a carico delle 12 persone coinvolte nell’inchiesta su Parco Romani. Ieri mattina, infatti, l’avvocato Carlo Petitto (difensore dell’ex dirigente comunale Biagio Cantisani) ha presentato una questione preliminare relativa alla nullità della richiesta di rinvio a giudizio.

Secondo il penalista, infatti, nel fascicolo messo a disposizione delle difese mancherebbero alcuni importanti atti, come il backup dei 6 hard disk sequestrati agli indagati in fase di indagini preliminari dalla guardia di finanza. Il gup Pietro Scuteri si è riservato la decisione rinviandola alla prossima udienza fissata per mercoledì.
Oggi, invece, è arrivata la decisione sulle richieste di costituzione di parte civile, entreranno solo l’amministrazione comunale di Catanzaro e la partecipata “Catanzaro servizi”.
La pubblica accusa contesta, a vario titolo, falso, abuso d’ufficio, tentata truffa aggravata, tentata percezione di fondi pubblici, corruzione, distruzione soppressione o occultamento di atti, estorsione, concussione.

A rischiare il processi sono l’allora dirigente del Comune di Catanzaro Biagio Cantisani, i dirigenti Pasquale Costantino e Alba Felicetti, l’ex presidente degli industriali Giuseppe Gatto, l’ex presidente della Catanzaro Servizi Giuseppe Grillo, l’ex consigliere comunale Francesco Lacava, l’ex sindaco Rosario Olivo, il responsabile unico del procedimento Marina Pecoraro, l’impiegata dell’amministrazione comunale Rosalba Piscioneri, l’imprenditore Gaetano Romani, il presidente di Confindustria Giuseppe Speziali e l’esponente catanzarese della Lista Scopelliti Giulio Elia.
L’inchiesta sul Parco Commerciale Romani è stata avviata nel 2012 dalla guardia di finanza di Catanzaro. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata sulla permuta fatta dalla società Argento con il Comune di Catanzaro, che acquisì due immobili di proprietà degli imprenditori Giuseppe Gatto e Giuseppe Speziali. La permuta doveva servire a compensare un debito di oltre tre milioni di euro che Romani doveva al Comune. L’inchiesta riguarda anche la decisione dell’amministrazione comunale di centrosinistra, tramite la municipalizzata Catanzaro Servizi, di realizzare il centro fieristico, Al centro dell’inchiesta c’è la realizzazione dell’ente Fiera, con un finanziamento statale di cinque milioni di euro, nel Parco Romani.

 corrieredellacalabria

Gaetano Mazzuca

 

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Redazione

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