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Potenza: trovare l’equilibrio

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Dopo la batosta subita dal Foggia di Zeman, i lucani arrivano in Calabria in cerca di riscatto. Domenica alle 17:30 la sfida contro le aquile.

Dopo due settimane si torna a giocare al “Ceravolo”, ad affrontare le aquile per il terzo turno di campionato ci sarà il Potenza.

Le due squadre arrivano con umori molto diversi alla sfida. Per i ragazzi di mister Calabro il pareggio senza reti contro il Picerno ha lasciato un pò di rammarico solo per non aver trovato la rete. I potentini arrivano al match sui tre colli dopo una sonora sconfitta per 4-1 in casa del Foggia del boemo Zeman. Mister Gallo avrà il compito di provare a scuotere la squadra, riportare in alto il morale per presentarsi a Catanzaro con le giuste motivazioni.

Oltre alle motivazioni, sarà indispensabile trovare un giusto equilibrio in difesa. Sfidare una squadra di vertice con spiccate abilità e soluzioni offensive come le aquile, non sarà semplice. I 5 goal incassati in 2 partite sono sicuramente un numero da migliorare in vista del prossimo turno e del prosieguo del campionato.

Agli attaccanti giallorossi il compito di aggravare lo score di reti incassate dai lucani. La coppia offensiva dovrebbe essere quella formata da Vazquez-Carlini, con Cianci grande ex dalla panchina pronto ad entrare a partita in corso per provare a mettere il primo sigillo della sua carriera in giallorosso.

Lo scorso anno Catanzaro-Potenza è stata decisa da una rete al 94′ di un altro attaccante ancora tra le fila giallorosse. Il goal decisivo allo scadere porta la firma di Davis Curiale, al centro dell’attenzione nelle ultime settimane per via del suo mancato trasferimento. Dopo l’iniziale esclusione dalla rosa, il rapporto tra calciatore e società sembra essere stato risanato con il probabile reintegro già dalla prossima settimana.

Seppur solo la terza giornata di campionato, entrambe le contendenti hanno bisogno di fare risultato domenica. Sarà aquile contro leoni, sarà Calabro contro Gallo, in una sfida tra due dei migliori allenatori del panorama di questa Serie C che entra sempre di più nel vivo.

L’ANALISI TECNICO-TATTICA

Fabio Gallo, già vice di Marco Giampaolo a Brescia, nella sua ultima esperienza in Serie C si era ritrovato tra le mani una squadra dal potenziale offensivo fuori categoria come la Ternana. La sua idea di calcio offensiva avrebbe dovuto combaciare con le caratteristiche di attaccanti come Vantaggiato o Torromino. Invece il tecnico di Bollate non ha mai saputo rendere gli umbri una squadra competitiva per la vittoria del campionato. Gallo quindi, che aveva assaggiato la Serie B con lo Spezia, riparte da Potenza, nella speranza di riaffacciarsi, dalle prossime stagioni, nella parte alta della classifica.

La proposta di gioco a trazione anteriore dovrebbe accompagnarlo anche in questo campionato, iniziato con problemi di equilibrio che hanno portato a una brutta sconfitta contro il Foggia di Zeman. Gallo cerca di trovare combinazioni veloci, possibilmente di prima, tra i migliori giocatori offensivi. Il problema è che spesso la ricerca di trame tra gli attaccanti rende troppo vertiginosa la fase di possesso. Ricercare combinazioni sofisticate quando lo spazio non c’è significa allungare la squadra, scollare tra di loro i reparti e nel peggiore dei casi lasciare scoperte le spalle dei centrocampisti. Se il Catanzaro manterrà la solita compattezza e sarà preciso con la palla allora potrebbe trovare spazi adatti per liberare il talento dei suoi uomini migliori.

Per quanto abbia iniziato male, il Potenza dalla trequarti in su sembra poter spaventare anche avversari di livello più alto. Oltre ai nomi, il reparto offensivo offre caratteristiche ben assortite. Contro il Foggia nel 3-4-1-2 di partenza si è vista la coppia d’attacco pesante, composta dai nuovi arrivati Salvemini – un metro e ottantacinque d’altezza – e Romero – addirittura due metri. I due centravanti avevano il compito di offrire appoggi al trequartista Ricci alle proprie spalle. Una coppia di questa stazza inviterebbe il Potenza a giocare nella maniera più diretta possibile e per i centrali del Catanzaro potrebbe prospettarsi un pomeriggio di duelli ruvidi. Lecito attendersi, però, che Gallo conceda man mano sempre più spazio a mezzepunte come Zenuni e Costa Ferreira, capaci con la loro tecnica di moltiplicare la pericolosità offensiva: la Ternana spesso schierava tre trequartisti in contemporanea, chissà che Gallo non proponga qualcosa di simile anche in Basilicata. Senza dimenticare l’esperienza di due grandi nomi della categoria, Baclet e Mazzeo, attempati ma capaci di dire la loro negli ultimi sedici metri.

Samuele Cardamone e Emanuele Mongiardo

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