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Prosegue la preparazione in vista della capolista

Il presidente Noto si è presentato sul finire della sessione per un saluto alla squadra. Domenica arriva il Potenza, la migliore difesa del torneo

Allenamento odierno a Giovino per il Catanzaro. I giallorossi si sono ritrovati al “Gullì” questo pomeriggio per una sessione aperta al pubblico. Domenica al “Ceravolo” arriverà la capolista Potenza.

Esercizi aerobici con il preparatore Talotta, dopodiché il tecnico Auteri ha fatto svolgere una partitella a ranghi misti incentrata su scambi rapidi, pressione alta degli attaccanti; mentre la difesa, dalla sua, doveva mantenere la linea. Tre le squadre impegnate. Si è distinto, per i buoni interventi, il portierino della Berretti, Serfanino Iannì, classe 2002, che sta sostituendo Adamonis, impegnato con la Lituania.

Mattia MaitaPalestra per Martinelli, Fischnaller e Maita L’altoatesino aveva una benda vistosa sul polpaccio destro, ma niente di grave o preoccupante in vista dell’impegno contro i lucani. Il capitano, invece, ha effettuato anche un po’ di corsetta. In esclusiva per DB Radio, nel programma Net Club condotto da Matteo Pirritano e Francesco Panza è intervenuto Maurizio De Rosa, procuratore del regista giallorosso, oltre che di Kanoute e Pinna, annunciando il rinnovo ormai prossimo del capitano.

De Risio ha solamente assistito all’allenamento dei suoi compagni. Si cercherà, probabilmente, di recuperarlo in vista del derby con il Rende del 27 ottobre. Discorso diverso per Urso. I tempi per rivederlo in campo dovrebbero allungarsi. Presenti il ds Logiudice ed il presidente Noto, che è passato a Giovino, per un saluto alla squadra sul finire di sessione.

POTENZA, SQUADRA SOLIDA

Domenica, come scritto sopra, al “Ceravolo” si presenterà il Potenza dell’ex Iuliano. I rossoblu sono primi in classifica con 20 punti. I lucani sono una compagine forte e compatta. Hanno, sin qui, perso solamente una partita, a Terni, per 1-0 con rete al 73’ di Russo alla seconda giornata. Sono, quindi, sette le giornate di imbattibilità. Quello incassato in Umbria, tra l’altro, è uno delle sole due reti subite dal Potenza. Il secondo lo ha realizzato Marcheggiani del Rieti che siglò il momentaneo 1-0 nel match terminato 1-1.

Sarà una partita difficilissima per i giallorossi, forse il tipo di incontro migliore che potesse capitare in calendario, proprio perché le aquile, per vincere, saranno costrette a tirare fuori il massimo, con la possibilità di lanciare un chiaro segnale anche alle dirette concorrenti alla promozione diretta. Il Catanzaro, contro il Potenza, deve e, soprattutto, può dimostrare di essere presente, incanalando la rabbia in positività ed accorciare la classifica.

A proposito dell’autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

16 Commenti

  • Mi chiedo alcune volte come mai non siamo noi i primi in classifica a punteggio pieno. Abbiamo un organico, compreso il numero, secondo me da far paura e le critiche di qualche amico tifoso sono infondate. In porta abbiamo uno dei migliori portieri, la difesa ha dei grandi calciatori, , compreso Martinelli che vedevo e seguivo anche negli anni passati ammirandolo per il talento, per non parlare di Figliomeni, Riggio, Signorini Celiento (grandissimo), ecc. (escludo Nicoletti nostro GRANDE e ASSODATO punto debole, ogni volta che gioca lo dimostra). Centrocampo ottimo ma purtroppo orfano di Urso, il primo e migliore acquisto, e con De Risio con continui problemi fisici che ne hanno ridotto presenza e rendimento. Per questi problemi e con il solo Maita al 100% possiamo dire che il centrocampo ha avuto un rendimento non completamente all’altezza ma sempre abbastanza buono. Dell’attacco non ne parliamo basta scorrere i nomi per alzare le mani e arrendersi a tanta qualità e quantità.
    E poi abbiamo, PER MOLTI MA NON PER ME, number one allenatore, che secondo me in queste 9 giornate è stato il punto debole della situazione. Troppa confusione mentale, troppe idee poco chiare nella disposizione degli uomini, troppi cambi in corso sbagliati, troppa filosofia inculcata e poca praticità(CHE E’ LA REGOLA MADRE DI QUESTO CAMPIONATO), alcune volte i calciatori in campo sembrano addirittura “troppo impostati” dalle regole del mister su posizioni e compiti, tanto che poi non riescono ad esprimere il meglio della loro tecnica. Mi riferisco soprattutto al fraseggio obbligatorio e continuo che molte volte non fa sfociare in in potenziali verticalizzazioni e tiri in porta. I nostri raramente tirano se non a 2 cm dalla porta. Infatti anche nell’ultima con la Reggina li contiamo sulle dita di una mano. Mi sembra di ricordare il tiro di Giannone da fuori area e un tentativo di Di Livio.

    • …anche statella sembra acciaccato …e fra gli acquisti più importanti urso è rotto pinna è un rebus…..
      Forza Catanzaro domenica depotenziamo l avversario
      .

  • Si accettano consigli sulla formazione da adesso. A fare i professori il lunedì siamo tutti bravi. Dai forza, vogliamo i nomi dai vari mister e dai vari dirigenti mancati di Catanzaro..

    • Peccato per Martinelli ma te la do io la formazione: Di Gennaro, Celiento, Figliomeni, Quaranta, Pinna (da far giocare subito, già tardi, questi due si possono pure scambiare e sulla fascia va Quaranta oppure Favalli), a destra Statella e al centro Casoli_Maita, in attacco Kanoute_Nicastro_Fischnaller. Gliene buttiamo 3…date la sveglia ad Auteri e subito! E che non snaturi tutta la squadra nel secondo tempo…

  • Tutti uniti, ora più che mai. E finiamola con polemiche sterili e soprattutto dannose: pro e contro mister Auteri. In relazione a quanto la società gli ha messo a disposizione, ha allestito una signora squadra in gradi di affrontare, quanto meno alla pari, qualunque avversario di categoria; anche in circostanze avverse. Come, ad esempio, recentemente in un ambiente surreale, minaccioso e maldisposto: sembrava di trovarsi in una regione del continente dirimpettaio. Siamo sempre stati una realta di provincia e non possiamo pretendere di dominare dall’alto un campionato nel quale si cimentano squadre rappresentative di città come, per esempio, Bari e Catania, che fra l’altro non hanno fatto meglio di noi. Forza CATANZARO

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