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Tenuta testa alla capolista ma bisogna guardarsi alle spalle

Allenamento a porte aperte a Giovino nel pomeriggio. Aperta la prevendita per Potenza. 5000 Euro di multa alla società

Sembra un deja-vu. All’indomani del derby perso con la Reggina e con altre due complicatissime partite all’orizzonte con Potenza (già domenica) e Bari, il Catanzaro si ritrova nel girone di ritorno ad aver totalizzato gli stessi punti, a pari partite, di quello d’andata, ovvero 16, frutto di quattro vittorie, un pareggio e due sconfitte ma con cammino differente e non solo per il cambio d’allenatore.

Nel girone d’andata le due gare perse furono entrambe in trasferta, ad opera di Viterbese e Casertana ed intervallate dal successo interno con il Rieti. In questo girone di ritorno, invece, le sconfitte con Virtus Francavilla e Reggina smorzano un entusiasmo che stava diventando contagioso tra il ritorno in panchina di Auteri, l’importantissima campagna acquisti condotta dalla società giallorossa ed i quattro risultati utili consecutivi con le tre vittorie di fila (Sicula Leonzio, Viterbese e Rieti) ed il pari con la Casertana che fu più un punto guadagnato che due persi.

Il day after del derby perso con gli amaranto sembra portare con sé delle analogie rispetto a quello del “Granillo”. Aquile sconfitte per 1-0, punite da un episodio e con un palo clamoroso centrato. All’andata Fischnaller fallì lo 0-1 e Corazza non perdonò al 90’. Stavolta l’ordine è stato invertito con Rivas a condannare i giallorossi con un traversone sul secondo palo (anche se sulla destra) e Carlini  a prendere un palo da, praticamente 0 metri, al 90’ che avrebbe sancito un pari più che meritato.

Già, perché poi la partita è stata sostanzialmente quella che ci si aspettava di vedere. Il Catanzaro ad avere, seppur con discontinuità, le redini del gioco senza creare tantissimo e la Reggina a difendere con ordine pronta a far male, forte della miglior retroguardia e del miglior attacco del girone, oltre che ad amministrare il vantaggio da un Bari impegnato a Terni ed andato non oltre il 2-2. L’incontro è stato equilibrato, i giallorossi hanno tenuto testa e sono stati competitivi di fronte alla compagine che andrà in Serie B, meritatamente, per la porta principale. Il rammarico, oltre nel palo preso da Carlini, sta nell’assenza di un Tulli che avrebbe potuto far male e molto.

A PARTI INVERSE

Sotto certi aspetti, ieri, è sembrato di esser tornati ad un anno fa, quando la Reggina ospitò il Catanzaro al “Granillo”. Le aquile collaudate ed in un continuo percorso di crescita fecero visita agli amaranto che avevano operato pesantemente sul mercato grazie all’arrivo del presidente Gallo. Fu una gara diversa con i giallorossi avanti di quattro reti dopo nel primo tempo. Le parti si sono invertite: gli amaranto con meccanismi solidi hanno battuto a domicilio un US che ha compiuto una mini rivoluzione nella sessione invernale del calcio mercato.

BISOGNA COMINCIARE A GUARDARSI INDIETRO

È tempo per il Catanzaro di proiettarsi sull’immediato presente, colmo di insidie. Il calendario, infatti, non aiuta i giallorossi. Gli uomini di mister Auteri domenica faranno visita al Potenza quarto in classifica e, successivamente, ospiteranno il Bari al “Ceravolo” lunedì 9 marzo nel posticipo. Lucani e pugliesi precedono in classifica l’US occupando rispettivamente la quarta e la seconda posizione. Sin qui il Catanzaro, aldilà di aver battuto il Monopoli in casa dei biancoverdi, quando hanno affrontato le prime cinque in classifica hanno sempre perso.

Se da un lato c’è il rischio da prendere in considerazione l’ipotesi amara di non muovere la classifica, dall’altra c’è da considerare una frase di mister Auteri nel post Reggina: “Se giochiamo così difficilmente perderemo in futuro”. L’approccio deve essere quello visto ieri nel derby anche perché la classifica parla chiaro. Il quinto posto dista ben otto lunghezze. Dietro ai giallorossi ci sono Catania a 41, Teramo 40, Vibonese e Viterbese con 38. Appena fuori la griglia playoff troviamo Virtus Francavilla, Avellino e Cavese a 37. Il Catanzaro si ritrova, quindi, con soli cinque punti di vantaggio.

Ad aggiungere un alone di negatività sulla sfida di domenica a Potenza c’è da considerare la designazione arbitrale. Il direttore di gara sarà Zufferli di Udine ed il ricordo non può non andare a Catanzaro-Juve Stabia 0-3 quando l’arbitro negò un rigore solare alle aquile per fallo di mano dopo un minuto di gioco, incappando in una giornata storta. Dubbia anche la punizione dalla quale nacque il vantaggio ospite per citare un altro episodio. Chiaramente l’auspicio è che il signor Zufferli non commetta gli stessi tipi di errori.

5000 EURO DI MULTA

Per rimanere in tema di arbitri, il Giudice Sportivo non è stato clemente con le aquile. Ben 5000 Euro di multa alla società giallorossa perché propri sostenitori, prima e durante la gara, facevano esplodere nel recinto di gioco tre petardi, senza conseguenze; uno sparuto gruppo valutabile di circa 60 unità di sostenitori al termine della gara intonavano un ululato di discriminazione razziale nei confronti di un calciatore della squadra avversaria. 1500 Euro di multa anche alla Reggina  perché propri sostenitori, in campo avverso, durante la gara intonavano cori offensivi verso l’opposta tifoseria. Squalificato De Risio che salterà la partita di Potenza.

VERSO POTENZA

Nessun attimo di respiro per le aquile che già oggi si sono ritrovate al “Gullì” alle 15 per una sessione d’allenamento a porte aperte.

Si comunica l’attivazione della prevendita dei biglietti del Settore Ospiti, per la gara di Campionato Potenza-Catanzaro, in programma Domenica 1 marzo, stadio  “Viviani” di Potenza, con inizio alle ore 17:30, per il tramite del circuito nazionale “GO2”, con attività on-line su “boxol.it”, o presso i punti vendita di Catanzaro e della regione Calabria, reperibili sul sito della “GO2”. Si ricorda inoltre che per l’acquisto dei tagliandi del settore OSPITI, non occorre esibire alcuna Tessera del Tifoso e/o Fidelity Card. Il costo del tagliando è di € 10,00 + diritti di prevendita La vendita terminerà alle ore 19:00 di Sabato 29 febbraio.

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Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

2 Commenti

  • I soloti imbecilli che incominciano a creare danni alla società. Di questi personaggi la squadra può benissimo farne a meno. Credo che sia cominciato il secondo tempo del film della passata ( regalata) stagione. Esperimenti inutili urso e statelòla e corapi a fare l’ala con il francavilla, che hanno privato la squadra di tre elementi, difatti il francavilla giocava in 11 il catanzaro in 8. Con la reggina la stessa perdente formazione dello scoso torneo, ma se i nuovi calciatori presi non rendono e no credo siano brocchi, di chi è la colpa? Giannone a dx contro quei marcantoni non ha beccato palla, ma dopo i rigatori che ci ha fatto ingoiare lo scorso torneo, io non lo avrei chiamato nemmeno a fare una passeggiata sul lungomare. Kanute un fantasma a sx, ( il meglio di se lo scorso campionato lo ha espresso giocando a dfx.) innamorato del pallone come giannone contessa e il fenomeno di martinelli, con il potenza non illudiamoci, altra sconfitta che ci farà perdere altre posizioni, rischiando seriamente anche la partecipazione ai play off. Caro auteri quando bisogna giocare per fare punti non devi giocare a fare il tourn over, perchè caro mister i punti persi le scnfitte umilianti, non fanno altro che accrescesre la disistima, di tutti. Con il potenza cerca di inventarti qualche cosa vista la tua esperienza, impara a far fare le cose semplici eliminando tutti quei tic e toc che non servono a niente, anzi, a farci perdere sistematicamente le partite. Martinelli lscialo a casa o fai rescindere il contratto, con lui in campoe per sua colpa abbiamo perso le partite. Non bisogna essere stato a coverciano o aver fatto finta di giocare a pallone anche nel CZ per capire gli orrori di una squadra e martinelli è uno di questi.

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