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Tre gol, tre punti e la serenità ritrovata

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Il Catanzaro stende l’Andria e risale la classifica. Ora servono continuità di risultati e unità d’intenti

Tornano i gol al “Ceravolo”, torna il bottino pieno, torna il sereno sul Catanzaro, dopo che cinque pareggi consecutivi avevano sollevato parecchie perplessità nell’ambiente giallorosso. L’Andria prosegue nel suo momento no, con un’altra sconfitta dopo quella patita in casa nel derby col Foggia (0-3). I pugliesi restano fermi a cinque punti.

Ceravolo per pochi intimi

Catanzaro-Andria è valida per il settimo turno di campionato. Si gioca in un giorno insolito, di martedì, per motivi di ordine pubblico, vista la concomitanza con elezioni regionali in Calabria. A discapito, come al solito, dei tifosi. Pochi i presenti di fede giallorossa al Ceravolo, circa 1700 compresi gli abbonati. Nulla la presenza dei sostenitori pugliesi fermati dalla fidelity card imposta dall’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, da sottoscrivere in soli due giorni (sabato e domenica compresi).

Daniel e il Dottore

Per i pochi presenti, due momenti toccanti prima della partita. Lo speaker ricorda il vecchio medico sociale dell’US, Giuseppe Martino, scomparso proprio in mattinata. Un lungo applauso saluta una figura storica del calcio catanzarese. La mente torna indietro alle sue tante corse dalla panchina per soccorrere i calciatori sul prato verde del “Ceravolo” negli anni d’oro dei giallorossi. L’altro toccante momento è il minuto di raccoglimento per ricordare la scomparsa di Daniel Leone, stroncato a 28 anni da un male incurabile. L’ex portiere del Catanzaro, pur avendo giocato solo tre partite da titolare, ha lasciato in città un ottimo ricordo. Per la sua simpatia e soprattutto il coraggio di lottare contro la malattia. Capitan Martinelli entra con la sua maglia per ricordarlo. La squadra gioca con il lutto al braccio.

Un Catanzaro d’assalto

Calabro presenta una formazione chiaramente offensiva. Conferma la solita difesa a tre, perde Porcino in mattinata per un guaio fisico e schiera contemporaneamente Vandeputte, Carlini, Rolando, l’ex Cianci e Vasquez. Rolando gioca sulla corsia di sinistra e da ala tattica a piede invertito. Cianci e Vazquez sono la coppia d’attacco con Carlini alle spalle. In mediana, vista la perdurante assenza del regista Cinelli, Calabro ripropone i due cursori Verna e Welbeck. Dall’altra parte l’Andria propone una sfilza di ex, desiderosi di mettersi in mostra nel loro vecchio stadio. Sabatino, Casoli, Di Piazza e Tulli sono tutti titolari.

Partenza sprint

Il Catanzaro parte forte e bene. Alla prima occasione su palla inattiva passa in vantaggio col primo gol in giallorosso di Scognamillo, che si avventa di testa e anticipa tutti su un corner calciato da Vandeputte. L’angolo era nato da una quasi autorete di Sabatino dopo una percussione giallorossa. Sbloccare subito la partita per una squadra che ha l’obbligo di vincere è sempre fondamentale. Infatti, il Catanzaro nella prima mezzora mette alle corde l’Andria con belle giocate.

Un bel Catanzaro

Vazquez a turno si abbassa con Cianci per dialogare con Carlini, Vandeputte e Rolando. L’occasione del raddoppio arriva prima sulla testa di Cianci che di testa manda la palla al lato dopo una bella incursione di Vandeputte. Poi su un’azione studiata a palla inattiva, Carlini colpisce a botta sicura ma Martinelli è sulla traiettoria. La sua involontaria deviazione sulla palla basta per mandarla fuori dallo specchio della porta.

L’Andria risale

Dopo trenta minuti di gioco il Catanzaro cerca di respirare perché i ritmi all’inizio sono davvero alti. Amministrare il pallone senza un regista di ruolo però è problematico. Il vento spira a favore dei calciatori andriesi. Qualche calcio piazzato, regalato agli avversari per inutili falli in posizioni non pericolose, e un paio di punizioni, gentilmente concesse dall’arbitro, portano l’Andria ad avanzare il proprio baricentro. Un gran tiro di Casoli fa tremare i presenti al Ceravolo e gridare al goal la panchina andriese. Branduani devia in angolo con l’aiuto della traversa.

Botta e risposta

Benvenga con un destro a giro all’incrocio ripropone la punizione fotocopia di quella battuta da Russini del Catania. Branduani è fermo e la palla s’insacca imparabilmente sotto il “sette” alla destra del portiere giallorosso. Cambia solo la porta: sotto la “Capraro” con il Catania, sotto la “Mammì” con l’Andria. La rete subita a pochi minuti dalla prima frazione potrebbe tagliare le gambe ai giallorossi. Invece, passano solo due minuti e arriva il 2-1. Martinelli, che in precedenza aveva salvato Dini con l’involontaria deviazione sul tiro di Carlini, sempre da palla inattiva s’avventa sul primo palo e insacca con una bella volée, nell’angolino dove l’estremo difensore avversario non può arrivare. Con le aquile in vantaggio si chiude così il primo tempo.

Il Catanzaro riparte

La ripresa inizia bene per il Catanzaro che con Vandeputte potrebbe triplicare subito. Poi inizia ad affiorare qualche falla nell’undici di Calabro. C’è un evidente calo fisico perché la squadra nella prima frazione aveva dato tanto. L’Andria cerca di approfittarne. Dopo un’ora il tecnico giallorosso cambia coppia d’attacco: entrano Curiale e Bombagi. Dopo pochi minuti ecco  Tentardini al posto di Carlini, per dare più sostanza e corsa alla fascia di sinistra. Rolando ritorna nel suo ruolo naturale a destra.

Superiorità numerica

il Catanzaro, nel frattempo, resta in superiorità numerica negli ultimi dici minuti grazie all’espulsione di Bolognese (doppia ammonizione) per un fallo su Rolando. I giallorossi controllano la gara senza soffrire. Sui titoli di coda, dopo una palla lavorata da Bombagi e Tentardini, il centroboa Curiale regala a Verna un cioccolatino da spedire in porta. Il centrocampista non ripete l’occasione sprecata ad Avellino, calcia subito col destro e sigilla il 3-1 finale per i giallorossi.

Tre punti fondamentali

Tre punti d’oro, conquistati dopo più di un mese dalla vittoria all’esordio contro la Virtus Francavilla. Stesso identico risultato, ancora una squadra pugliese che fa sorridere il Catanzaro. Le vittorie sono sempre importanti, ma questa lo è ancora di più. Può dare autostima e consapevolezza della propria forza a un gruppo che aveva perso qualche certezza. Non è stata la partita perfetta. C’è ancora tanto da migliorare, in particolare la gestione della palla nei momenti topici della partita. Sarà fondamentale recuperare Cinelli. Nella ripresa i giallorossi, pur con l’attenuante del peso psicologico di dover vincere, sono stati troppo spesso imprecisi nei passaggi e poco propensi a giocare a due tocchi come ci ha insegnato il calcio moderno. Portare palla e poi perderla può essere pericoloso perché le ripartenze dell’avversario sono sempre un rischio.

Un gruppo solido

C’è da lavorare e da dare continuità a questa vittoria. ma i segnali positivi non mancano, a partire da quelli che arrivano direttamente dal gruppo. Le corse di Scognamillo e Martinelli verso la panchina dopo i primi due gol sono emblematici della coesione dello spogliatoio intorno a Calabro. Sicuramente non basta solo l’unità d’intenti. Serve anche altro per tornare in corsa in questo campionato. Tocca al mister e ai calciatori risalire la classifica e riportare l’entusiasmo e i tifosi al “Ceravolo”.

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