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Un anno di calcio a Catanzaro – Capitolo Due: Primavera

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Dalla sospensione dei campionati causa Covid all’eliminazione play-off contro il Potenza. Il secondo capitolo di un anno di calcio a tinte giallorosse

È aprile. Il Catanzaro di inizio primavera è una squadra rivoluzionata dal calciomercato di gennaio ed in profonda crisi di risultati che naviga tra il sesto e l’ottavo posto in campionato.

Le scelte di un direttore sportivo plenipotenziario, avallate dalla proprietà, hanno depauperato un progetto tecnico che pochi mesi prima aveva portato le Aquile ad essere competitive per la promozione in B. 40 calciatori hanno vestito la maglia giallorossa negli ultimi 7 mesi, ci sono stati due cambi di panchina, il distacco accumulato dalla vetta è imbarazzante: -26 dalla Reggina, -17 dal Bari. Ma oramai non si parla più di calcio giocato.

Virologi ed epidemiologi sono le nuove star televisive che riempiono quotidianamente i palinsesti di un Paese che ha fermato tutte le attività produttive.

Gli italiani vivono sospesi con angoscia tra una conferenza stampa e la successiva del premier Conte, con l’autocertificazione nel taschino e l’appuntamento fisso del bollettino giornaliero della Protezione Civile.

I Club di Lega Pro manifestano la necessità di adottare urgentemente misure per la sostenibilità economica, a partire dallo svincolo sulle fideiussioni e dalla possibilità di accedere alla Cassa Integrazione in Deroga. Su quest’ultimo aspetto, in particolare, i Club chiedono al Governo, al Ministro Spadafora e al Ministro Gualtieri la possibilità di prevedere questo intervento nelle prossime misure che saranno varate.

Il 15 Aprile la FIGC, attraverso la Commissione medico-scientifica, pubblica le linee-guida per la ripresa dell’attività delle squadre emanando un rigido protocollo che regola le procedure di sanificazione, screening e prevenzione per le società professionistiche. I medici sociali di Lega Pro esprimono la loro contrarietà alla ripresa del campionato, ritenendo il protocollo sanitario di difficile applicazione per le squadre di Serie C.

La Lega Pro sembra aver imboccato con decisione la strada della sospensione definitiva dei campionati, da come si evince da una lettera del Consiglio Direttivo che viene resa pubblica, suscitando la reazione stizzita di Ghirelli.

È sempre più chiaro che il calcio resterà fermo a lungo: tramite una nota ufficiale la FIGC accoglie il DPCM 17/05/2020, prolungando lo stop a tutte le manifestazioni sportive, anche a porte chiuse fino al 14 giugno.

Nel frattempo il Catanzaro ha trovato un accordo con la squadra per la riduzione degli emolumenti dopo il fermo del campionato, il presidente Noto esprime parole di grande soddisfazione per l’approccio costruttivo e l’attenzione della squadra alla sostenibilità economica del club. Eye Sport sarà il nuovo sponsor tecnico delle Aquile per la stagione sportiva 2020/21.

A fine maggio i giallorossi si ritrovano, a quasi tre mesi di distanza dall’interruzione forzata dalla pandemia,  negli uffici di via Gioacchino da Fiore per l’effettuazione dei test sierologici prima della ripresa degli allenamenti: dal primo giugno riprende l’attività a Giovino con sedute individuali e distanziate, rispettando le direttive previste dal Protocollo Sanitario. Le sessioni di gruppo riprenderanno dieci giorni dopo e comincerà il valzer dei tamponi.

Reggina, Vicenza e Monza, in testa con pieno merito nei rispettivi gironi di Lega Pro, vengono ufficialmente promosse in Serie B. La quarta promozione sarà decisa attraverso le Colonne di Ercole dei play-off. Nel caso di impossibilità di completamento degli spareggi a causa dell’emergenza sanitaria, sarà promossa in Serie B come quarta squadra la migliore classificata dei tre gironi, attraverso un assai discusso algoritmo.

Ben 6 formazioni rinunciano ai play-off per motivi economici: Arezzo, Pontedera, Modena, Piacenza, Vibonese e Pro Patria. La voglia di riprendere è tanta in casa US, con l’obiettivo di giocarsi delle chances concrete per andare in B dopo una stagione decisamente deludente ed altalenante.

La formula prevede partite secche (a porte chiuse) disputate in casa della squadra meglio posizionata al termine della regular season ed in caso di pareggio al novantesimo niente tempi supplementari, perché in quel caso a passare il turno sarà proprio la compagine che gioca fra le mura amiche.

Ciò penalizza fortemente le Aquile che hanno concluso la stagione regolare al settimo posto. Al di là della prima partita al Ceravolo, per salire in Serie B i giallorossi dovranno sempre viaggiare e giocare in trasferta con l’obbligo di vincere entro i 90 minuti.

Auteri

La situazione porterebbe ad invocare un miracolo sportivo. Una missione impossibile, che non scoraggia però il Presidente Noto. Il patron giallorosso intervistato dal TGR Calabria dichiara che le Aquile si vogliono giocare a pieno le proprie possibilità di salire in Serie B attraverso i playoff, mettendo a frutto gli sforzi effettuati nel mercato di gennaio.

L’avversario del primo turno è il Teramo di Di Mascio, rosa di buon livello che ha concluso la stagione all’ottavo posto, a soli due punti di distanza dalle Aquile. La grossa incognita è rappresentata dalla condizione fisica delle squadre a tre mesi e mezzo dall’ultimo impegno ufficiale.

Il tecnico Auteri in conferenza stampa dichiara che “abbiamo condizione e spessore per sfidare chiunque, ma tante volte siamo stati ai limiti dell’indolenza. Abbiamo nelle nostre mani la possibilità di cambiare registro”.

Il 30 giugno il Catanzaro gioca con due risultati su tre a disposizione e pur non risparmiandosi, si riesce a passare il turno con il minimo risultato: lo zero a zero è frutto di una gara che nonostante il lungo periodo di fermo viene giocata su un ritmo accettabile e con un  buon agonismo. Per Auteri si tratta di “una qualificazione meritata contro una buona squadra…abbiamo giocato per 50 minuti un’ottima partita”.

Il 5 luglio si va a Potenza. Durante la stagione regolare i lucani hanno prevalso negli scontri diretti  sia all’andata che al ritorno: questa volta, rispetto al turno precedente, sono i giallorossi ad essere costretti a vincere nei novanta minuti.

La squadra di Raffaele gioca una gara molto accorta sul piano difensivo e capitalizza al massimo il gol di Murano, subendo il pareggio del Catanzaro (Urso) nei minuti di recupero. L’1-1 finale è il capolinea della stagione. Nonostante lo sterile predominio territoriale della sua squadra, lo Special One di Floridia se la prende con la sfortuna: “Alla lunga avremmo vinto. Abbiamo dimostrato di poter essere superiori al Potenza ma vanno avanti loro perché quel gol ha cambiato la partita”.

Potenza Catanzaro Playoff

Probabilmente i playoff in partita secca rappresenteranno pure un terno al lotto, ma il Catanzaro in stagione ha fatto di tutto per non giocarsi al meglio questa opportunità. In B ci andrà la Reggiana, che in finale regolerà il favoritissimo Bari.

Va in archivio la terza stagione di gestione della proprietà Noto, che si era inaugurata con proclami di grandezza ed era stata accolta da tutti con grandi speranze e aspettative. La triste e frustrante sensazione prevalente è il rumore sordo del tempo perso.

Alla fine del triennio ci ritroviamo con un pugno di mosche in mano, senza aver costruito nulla di significativo ed all’alba di una nuova rivoluzione forzata.

Tutto sbagliato, tutto da rifare.

Il racconto di Un anno di calcio a Catanzaro proseguirà domani con la pubblicazione del Capitolo Tre.

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Francesco Guerrieri

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