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Auteri: «Play-off? Anche subito, ma con le prime dei tre gironi»

Auteri
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Il tecnico giallorosso apre alla possibilità di un ritorno immediato al calcio giocato e si dichiara favorevole alla riforma dei campionati

A due mesi è mezzo da quel Catanzaro-Bari nel silenzio del “Ceravolo”, torna a parlare Gaetano Auteri, che dalla sua Floridia, in Sicilia, incontra i giornalisti in una conferenza stampa versione 2.0.

L’allenatore del Catanzaro ha svelato di esser comunque rimasto in città, chiuso in hotel, fino ai primi giorni di aprile, per poi far ritorno nella sua regione. Auteri fa anche sapere di essersi sottoposto a tampone (che ha dato esito negativo) una volta arrivato in Sicilia.

«Come abbiamo vissuto questi giorni? Intanto bisogna dire che i ragazzi si sono allenati individualmente per due settimane circa dopo quel 9 marzo. Io ho approfittato per seguire alcune partite e studiare qualche giocatore anche per quanto riguarda gli altri gironi».

Inevitabile un passaggio sulla possibilità che il torneo possa riprendere. «Secondo me si tornerà a giocare, ma bisogna definire bene il protocollo. È determinante il fatto che non si diano responsabilità ai medici sociali. Io sono convinto che si ripartirà, bisognerà solamente decidere come, se con un mini campionato o con dei play-off allargati. I medici in Serie C, secondo me, è giusto che non abbiano delle responsabilità una volta tornati in campo».

Sulla soluzione da intraprendere nel caso in cui si tornasse a giocare, il tecnico non ha dubbi. «L’unica cosa che si può fare è programmare un mini torneo. Non si può ripartire dalle stesse condizioni, anche perché si azzera tutto. Lo stesso Monza, che è primo nel suo girone, non è detto che abbia lo stesso atteggiamento di prima in quanto i criteri e le linee guida si azzerano. Alcuni valori è ovvio che rimangono, ma certamente gli equilibri si spezzano».

Nostalgia del campo? La risposta è quasi scontata. «Mi manca tantissimo. Tutti noi abbiamo voglia di rimetterci la tuta e tornarci, su tutti io che sono dipendente dal terreno di gioco. È chiaro che il tutto va fatto in sicurezza, perché adesso la situazione sembra positiva, ma la guardia deve rimanere alta. Difficoltà mentali nel riprendere dopo un tempo così lungo? Nessuno ha staccato totalmente da quando abbiamo smesso di giocare. Ad oggi la squadra ha ripreso ad allenarsi da sette giorni in forma individuale. In tre settimane saremo prontissimi per la ripresa».

Sull’incidenza di caldo e gare ravvicate sulla forma della squadra, il tecnico di Floridia non appare particolarmente preoccupato. «Riprendere a giocare col caldo? Non sarà un problema anche perché sono convinto che ci saranno orari adeguati per il periodo. Le possibili diciotto partite in cinquanta giorni? Se così sarà, dovremo adeguarci alle decisioni. La nostra rosa è ampia, e secondo me le altre squadre che hanno risolto diversi contratti hanno sbagliato. Tra l’altro tante società non hanno rispettato le scadenze contrattuali (come Catania e Potenza), invece il Catanzaro è in regola. Per quanto riguarda i contratti in essere che sono in scadenza a fine giugno, come da regolamentazione UEFA, potranno essere prorogati fino al 31 agosto senza pagare mensilità in più».

Il passaggio più importante riguarda senza dubbio l’opportunità di una riforma dei campionati. «Sono d’accordissimo. È fondamentale tornare ad almeno un decennio fa. La Serie C divisa in due gironi ha un altro fascino, con il dovuto rispetto per ogni squadra, bisogna ammettere che Catanzaro-Triestina è diversa da Catanzaro-Bisceglie. La riforma è l’unica strada da seguire».

E sugli spareggi promozione, il mister apre all’idea che possano prendervi parte anche le prime di ogni girone. «Play-off allargati ? Non è detto che non siano coinvolte anche le prime, anche perché il campionato non è finito. Poi è giusto che si diano dei vantaggi a chi è davanti, ma poi deve esserci il confronto sul campo. E penso la stessa cosa anche per i play-out. Fosse per me ripartirei proprio così, con i play-off tra le prime dieci in classifica e con i dovuti step da seguire in base alle posizioni in classifica».

Un giudizio sulla stagione. «Parlando della nostra stagione dobbiamo dire che è stata un po’ tormentata. Dopo questo stop, adesso so ancora meglio quali possono essere le nostre qualità e le nostre risorse, e francamente posso dire non sono poche. Quest’andamento a fasi alterne è stato dettato anche da obiettivi che sono stati mancati (1° posto ndr), e questo ci si è poi ritorto contro durante il campionato».

Infine un passaggio sul futuro. «È prematuro parlarne. Adesso aspettiamo solamente il 28 maggioin quanto potrebbero essere prese decisioni importanti. Dal nostro canto continueremo il programma settimanale, mentre la società ci ha fatto sapere di tenerci pronti a rientrare per il 28/30 maggio. Io tornerei anche domani a Catanzaro. Sui discorsi economici legati ai nostri contratti, tutti sono stati d’accordo e non ci sono stati problemi. Catanzaro è una società seria, che paga sempre quanto pattuisce ai propri tesserati».

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Giovanni Cristiano

15 Commenti

  • Auteri sei uno dei migliori allenatori che abbia mai visto il CZ. Comunque vada questa stagione spero che tu rimanga anche per il prossimo torneo, qualunque sia la categoria.

  • Se ci saranno i playoff e’ importante che la squadra si faccia trovare pronta.Il Catanzaro e’ una societa’ sana dal punto di vista economico e questo puo’ essere un aspetto molto importante in questa fase in cui molte squadre si trovano a non riuscire a rispettare gli impegni presi con i propri tesserati.

  • Che schifo la riforma, invece di fare la B2 e 2 gironi di C si fa la C2, in questo modo si condannano un sacco di buone squadre all’inferno infinito.
    Possibile che non ci sia nessuno con un po’di cervello?
    La B2 poteva diventare il campionato più spettacolare perché molto variabile, con la prima classificata come ultima dei playoff della B, molte retrocessioni e 4 promozioni, play out e play off.
    Gli imprenditori spenderebbero di più, più spettacolo, meno imbrogli e più sicurezza, le squadre di B retrocesse non finirebbero all’inferno.
    L’ho scritto a tutti i giornali, ma nessuno accetta le decisioni coraggiose

  • Cioe’ ragazzi .
    se dobbiamo dire che tutto va bene anche se non e’ cosi’ facciamolo pure ma
    la critica e’ il sale per fare meglio.
    Io il commento lo scrivo per l’ultima volta nel prossimo post se vi sembra troppo censuratelo,
    pazienza.
    Ma mi sembra una grande forzatura.

  • Io al posto di Auteri farei un esame di coscienza poi farei i bagagli e cercherei un lido meno
    ambizioso della piazza di Catanzaro.

    Il Catanzaro a inizio stagione e’ stato impostato per il salto diretto di categoria o al minimo
    per un play off all’avanguardia.

    Noi con le prime quattro squadre in classifica su 8 partite, 6 le abbiamo perse, una l’abbiamo
    pareggiata e una l’abbiamo vinta.

    Siamo a meta’ classifica e con qualche punto in meno rischiavamo anche di fare i play out.

    Adesso il mister si sta inventando dei play off a sua misura, non facciamo i ridicoli.

    Non e’ solo questione di sfortuna , e’ anche mancanza di quel qualcosa che solo un bravo
    mister sa dare.
    I ragazzi ce l’hanno messa tutta ma evidentemente dalla panchina e’arrivato poco per
    portarli alle vittorie giuste che tutti speravamo.

    Spero che ci si renda conto che se qualcosa non cambia l’anno prossimo potra’ essere
    anche peggio di questo.

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