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Berretti, rammarico Aquilotti: la Vibonese la riacciuffa nel finale, è 2-2

Cosimo Simonetta
Scritto da Cosimo Simonetta

Mastica amaro il Catanzaro di Giulio Spader che, al debutto nel campionato Berretti 2020/21, non va oltre il pareggio contro la Vibonese, al centro tecnico federale. Sotto nel risultato prima dell’intervallo, gli Aquilotti reagiscono e la ribaltano nella ripresa, salvo poi veder vanificato ogni sforzo allo scadere: finisce 2-2, resta il rammarico per non averla chiusa sfruttando la superiorità numerica, con gli ospiti in nove nell’ultimo scampolo di gara.

Mister Spader disegna un 3-4-3 a trazione anteriore e già dopo un paio di giri di lancetta gli Aquilotti potrebbero portarsi in vantaggio, ma Merante manda fuori di un soffio. Al 5’ Pipicella manca l’appuntamento con la sfera su un preciso angolo dalla destra. Nell’occasione il ragazzo rimedierà un fastidio che lo costringerà ad alzare bandiera bianca e uscire (al suo posto Ferraina). Buon inizio per l’US, ma è il vento a farla da padrone: un sinistro di Bolognino apparentemente innocuo quasi trae in inganno il portiere ospite, che si rifugia in angolo. Il canovaccio vede un Catanzaro proiettato alla ricerca del gol ed una Vibonese che contiene non senza affanni. Al 20’ Pitale è lanciato a rete ma si lascia ipnotizzare dall’estremo difensore che chiude coi piedi: seconda palla-gol nitida sprecata. Successivamente Merante manda alto una punizione dal vertice sinistro. Niente lascia presagire, quindi, alla rete della Vibonese, che arriva grazie ad uno sfortunato autogol di capitan Brugnano il quale, nel tentativo di anticipare l’avversario in mischia d’angolo, incorna nella propria porta. Doccia fredda. Palla al centro e Lombardi avrebbe subito l’occasione del pareggio di testa sugli sviluppi di una punizione, ma è sfortunato è centra la traversa. Il primo tempo si chiude sul parziale di 0 a 1, con il portiere Iannì che paradossalmente non effettua alcun intervento degno di nota.

Nella ripresa la musica non cambia, è il Catanzaro padrone del campo. Passano cinque minuti e Cusumano trova il meritato pareggio, lesto a girare in porta col piattone una sponda di testa, nell’area piccola. Minuto 59, Schimmenti penetra in area e si fa atterrare: è rigore che Cusumano realizza per la doppietta personale. Sempre Schimmenti ci prova poco dopo ma la sua conclusione è murata dalla difesa vibonese, in difficoltà. Il numero 10 giallorosso è tra i migliori dei suoi. I padroni di casa macinano gioco e cercano la via del tris, ma senza successo, così anche una deviazione di testa di Ferraina si spegne di un soffio alto. Vibranti proteste ospiti per una rete annullata, ma l’arbitro Eboli aveva ravvisato fuorigioco.  Nel giro di pochi minuti i rossoblu restano in nove uomini (per doppia ammonizione in entrambe le circostanze) ed il Catanzaro potrebbe mettere in ghiaccio la gara con Furina, subentrato a Cusumano, che manda sul fondo. Poco prima, un’altra punizione di Merante sorvolava il montante. La Vibonese serra i ranghi e non si scompone, anzi Iannì è strepitoso nel togliere un tiro a colpo sicuro dall’angolino sinistro, al minuto 81. È il preludio di ciò che sta per accadere, perché nel primo dei cinque minuti di recupero assegnati da Eboli, D’Attilio svetta più in alto di tutti e trova il gol del pareggio. A questo punto il Catanzaro si lancia in avanti in cerca dell’insperata rete che non arriva. Finisce 2 a 2 e nel post-gara Spader non manca di strigliare i suoi per il calo d’attenzione e per la scarsa cattiveria nel trovare il match-ball, una volta in vantaggio. Ora testa a Catania.

 

 

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