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Casertana: sulle spalle di Cuppone

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Anno nuovo da big per i falchetti che arrivano al Ceravolo per dare filo da torcere ai giallorossi reduci da due successi consecutivi

Archiviato subito il turno del fine settimana di Serie C subito testa alla giornata numero 25, turno infrasettimanale. Sarà un vero e proprio mercoledì da leoni quello che si vivrà al Ceravolo a partire dalle 17:30, con la Casertana dello squalificato mister Federico Guidi.

Il tecnico toscano dopo aver raccolto 12 punti in 14 partite nella prima parte di stagione, è riuscito a dare una bella sterzata da inizio 2021. La media punti della Casertana del nuovo anno è da piani alti della classifica, oltre 2 punti a partita di media grazie alle 6 vittorie ed alle 2 sconfitte in 8 partite disputate. Gli unici punti persi sono stati contro la corazzata Ternana e contro l’ultima avversaria del Catanzaro: il Foggia.

Uomo copertina dei campani è sicuramente il capocannoniere della squadra, Luigi Cuppone che con le sue 8 reti sta trascinando i falchetti. L’attaccante pugliese è stato al centro dei desideri di mercato della dirigenza giallorossa durante l’ultima sessione di calciomercato; alla fine è rimasto in rossoblù e la sua storia potrebbe essere la classica sliding door che avrebbe, chissà, potuto cambiare il destino delle due squadre. La difesa di Calabro, un solo gol subito nelle ultime cinque partite, sicuramente dovrà affrontare un avversario ostico: l’obiettivo è mantenere la porta inviolata per la terza gara consecutiva.

All’andata fu 0-0, con i falchetti decimati da infortuni e casi covid, il ritorno presenterà un Casertana sicuramente più tonica e sugli scudi.

L’ANALISI TECNICO TATTICA

Federico Guidi di solito schiera i suoi con un 4-3-3 che segue direttrici di calcio verticali. Alle prese col naturale invecchiamento di una leggenda come Gigi Castaldo, la Casertana, come vedremo, ha dovuto ridistribuire le responsabilità offensive su un paio dei suoi elementi più estrosi.

In fase di costruzione i falchetti cambiano disposizione in campo: i due centrali si allargano e Sasà Santoro, il regista, si abbassa in mezzo a loro (un movimento che in gergo tecnico si chiama salida lavolpiana, da Ricardo Lavolpe, il tecnico messicano che con Rafa Marquez aveva istituito in maniera definitiva questo movimento). Di conseguenza i terzini si alzano all’altezza dei centrocampisti per occupare l’ampiezza. Tra le due mezzali, Izzillo è quello più incline ad accentrarsi per prendere il posto di Santoro. Lo stesso Santoro, una volta ricevuta palla dai centrali o dal portiere, è incaricato di dettare il ritmo della manovra. Di solito, quando vuole giocare con passaggi più corti, si rivolge a Izzillo oppure a Cristian Del Grosso, il terzino sinistro. Guidi però non sempre impone ai suoi di coinvolgere molti uomini palla a terra, e spesso Santoro è libero di cercare la sventagliata verso gli esterni: una soluzione più semplice per il regista, ma più complicata per lo sviluppo complessivo, visto che senza disordinare gli avversari col palleggio è difficile trovare le ali smarcate.

L’esterno più cercato è Turchetta, probabilmente il più estroso tra i giocatori rossoblu. Il numero venti gioca largo a sinistra, a piede invertito visto che è un destro naturale. Palla al piede, quindi, tende a cercare il dribbling verso l’interno, magari per dialogare con la punta Cuppone. Lo sviluppo ideale di Guidi, comunque, prevede la collaborazione in fascia tra ala, mezzala e terzino per arrivare al cross e sfruttare l’abilità in area di Cuppone – bravissimo a lottare coi centrali per trovare la posizione giusta – e il taglio sul lato debole dell’ala opposta.

Dietro Turchetta, l’altro fuoco creativo della Casertana è Izzillo, mezzala destra libera di svariare e di arrivare anche sul lato opposto. Dotato di buone doti di passaggio, cerca di proporsi come alternativa a Santoro in prima costruzione e ama spingersi sulla trequarti per rifinire.

Inibire alcune delle individualità più importanti dei falchetti vorrebbe dire molto contro una squadra che demanda parecchio all’iniziativa personale.

Samuele Cardamone e Emanuele Mongiardo

Foto: https://www.casertanafc.it

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