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Difesa: sarà rivoluzione

Martinelli

Atanasov è andato via; Martinelli è sulla lista dei sacrificabili; rinnovo di Riggio difficile

<<Io voglio i tre difensori più forti che possiamo prendere al momento>>. Mister Calabro, durante la conferenza stampa di presentazione, è stato molto chiaro. Il Catanzaro dovrà ripartire da un pacchetto arretrato di ottimo livello e per quanto riguarda questi ruoli si respira aria di rivoluzione.

Atanasov è tornato in Bulgaria rescindendo consensualmente il suo contratto che lo legava alle aquile. Per lui otto presenze in campionato più le due ai playoff per un totale di 900 minuti.

RiggioAnche la posizione di Riggio è in bilico. Il classe 1996 dopo tre stagioni in giallorosso potrebbe lasciare con la società che non sarebbe intenzionata a rinnovare il contratto che lo legava sino al 2020. Dal difensore calabrese si attendeva la maturazione finale che non è arrivata. Riggio ha disputato una buonissima prima parte di torneo 2018-2019 per poi andare in tilt nel finale di stagione e, dopo il 2-1 di Viterbo del 22 settembre 2019 ha finito con il perdere le poche certezze rimaste, altalenando presenze e panchine. Riggio ha messo a segno quattro gol in sessantotto presenze, spalmate in tre stagioni con le aquile.

Nella lista dei partenti figurerebbe (il condizionale è sempre d’obbligo parlando di mercato), Martinelli. Il difensore avrebbe delle richieste che il Catanzaro starebbe vagliando. Dal classe 1988 ci si attendeva molto di più. In termini di esperienza avrebbe potuto far compiere un salto di qualità al pacchetto arretrato. Salto di qualità che non solo non è arrivato e, anzi, l’ex Foggia ha altalenato buone partite a gare nelle quali ha preferito “andare di fioretto” anziché usare la sciabola. Forse la sciabola se la sarebbe potuta risparmiare nel derby con la Reggina del “Granillo” con un fallo alquanto inutile a centrocampo da già ammonito che è costata la (sacrosanta) doppia ammonizione in un momento della partita nel quale il direttore di gara non chiedeva altro che l’occasione per ristabilire la parità numerica (siamo uomini di calcio e sappiamo l’evolversi di certe dinamiche). Sciabola che avrebbe sicuramente dovuto usare contro il Potenza nei playoff. Nell’occasione del gol (inventato) di Murano, Martinelli ha preferito cercare un improbabile colpo dello scorpione che fotografa la sua insufficiente stagione.

Il discorso di Riggio dovrebbe valere anche per Signorini. Contratto in scadenza per il difensore che già a gennaio era stato girato in prestito alla Triestina. Quaranta (725 minuti in dieci presenze) tutte nella prima di campionato è tornato dal prestito all’Ascoli.

A Mister Calabro rimarrebbero così i soli Celiento (unico vero difensore di qualità) e Pinna che ha un contratto fino al 2021, la cui permanenza, dopo una stagione molto complicata, è tutt’altro che certa.

Capitolo portieri: non ci sono molte differenze con i difensori. Bleve è tornato al Lecce dopo il prestito a Catanzaro. Con le aquile, l’estremo difensore, come Atanasov, 720 minuti in campionato più i due match playoff. Miracoloso contro il Teramo nel togliere dal “sette” la punizione di Bombagi, evidente errore di posizionamento sul tiro di Murano.

Per quanto riguarda, invece, Di Gennaro, il portiere ex Inter non risulterebbe nella lista dei sicuri rimanenti. Contratto importante che non si incastrerebbe perfettamente con il dettato del nuovo corso della società. Prima dell’infortunio contro il Teramo alla prima giornata, l’estremo difensore aveva sempre dimostrato attaccamento ed impegno. Poi il problema fisico ne ha stoppato la stagione con Auteri che gli ha preferito Bleve ai playoff. 22 presenze in giallorosso e 1929 minuti per Di Gennaro.

Il Catanzaro ripartirebbe da Celiento, il cui contratto durante il lockdown è stato prolungato, con una sicurezza: fare meglio della passata stagione. Sono stati 36, infatti, i gol subiti in 30 partite di campionato con una media di 1,2 a partita. La quota sale a 37 considerando quello di Murano, in 32 gare. Di questi 16 furono presi in casa in altrettante partite; 21 in trasferta in 15 gare (1,4 di media). Quello della passata stagione fu un Catanzaro che, fuori casa, non riuscì mai ad ingranare conquistando 13 punti in 14 partite di regular season frutto di sole 3 vittorie, 4 pareggi e ben 7 sconfitte.

Nel dettaglio furono 28 le reti incassate su azione, 4 quelle da calcio piazzato (di cui 3 su rigore) e ben 5 autogol.

Nella complessa aria di rivoluzione che si respira a Catanzaro, la difesa dovrebbe essere uno di quei reparti che ne uscirà stravolto.

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Ferdinando Capicotto

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