Catanzaro News La Striscia

Format dei playoff terribile per il Catanzaro

Escludendo il primo turno al “Ceravolo”, le aquile giocherebbero sempre in trasferta con l’obbligo di vincere. Proseguono gli allenamenti a Giovino

Playoff: opportunità o beffa? Questa è una domanda che la società del Catanzaro si sta ponendo da ieri. Il Consiglio Federale ha deciso che la quarta promossa in Serie B sarà decretata attraverso gli spareggi, con l’alternativa di utilizzare il tanto discusso algoritmo in caso non fosse possibile riprendere o sospendere i playoff.

Il motivo della domanda iniziale risiede nella formula degli spareggi promozione. Partite secche disputate in casa della miglior posizionata al termine della regular season ed in caso di pareggio al novantesimo niente tempi supplementari, ma a passare il turno sarà proprio la compagine che giocherà fra le mura amiche.

Il Catanzaro si presenta, appunto, a questi playoff con una graduatoria non soddisfacente. I giallorossi con il solo punto conquistato nelle ultime quattro giornate hanno perso anche la sesta posizione in favore del Catania (da valutare la situazione decisamente complessa degli etnei) ed il cammino da settimi sarebbe veramente complicato. Al di là della prima partita al “Ceravolo” contro Teramo o Avellino (dipenderà dalla finale di Coppa Italia Serie C tra Ternana e Juventus U23), i giallorossi per salire in Serie B, dovranno, presumibilmente, sempre viaggiare e giocare in trasferta con l’obbligo di dover sempre vincere entro i 90 minuti.

Il calcio è strano ed imprevedibile ma è altrettanto vero che in tal caso, in casa Catanzaro, occorre restare con i piedi per terra. Ottenere la promozione in B vorrebbe dire compiere un vero e proprio miracolo sportivo. Infatti, nonostante la campagna acquisti di gennaio che ha portato in giallorosso giocatori di livello, il cammino è veramente arduo e il Catanzaro deve recitare il mea culpa per aver disputato un campionato troppo altalenante.

Forse l’aspetto più positivo della campagna invernale riguarda contratti pluriennali a calciatori che potrebbero rappresentare una base solida per il Catanzaro futuro.

I giallorossi, dalla loro, hanno ripreso ad allenarsi in gruppo da ieri svolgendo non solo parte atletica ma anche parte tecnica.

Concludiamo questa Striscia con un altro interrogativo: provarci o proiettarsi alla prossima stagione?

La razionalità dovrebbe tendere verso la seconda opzione; d’altra parte il calcio è strano.

A proposito dell’autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

8 Commenti

  • Ma si può essere così banali e mediocri in ogni articolo ? Dico in ogni Santissimo articolo ? Nei precedenti scrivevi di formula e non conoscevi la formula, poi hai dato le date e le hai sbagliate, adesso titolone “esclusa la prima, le altre tutte in trasferta”… Ma cu cazzu tu dissa ? A parte che la graduatoria potrebbe cambiare ancora per eventuali rinunce ai play off e saresti costretto a resettare tutto, modificando titoli e articoli come fai abitualmente. Per non parlare dell’imbecillità di impostare una discussione imperniata sulla difficoltà del fattore campo, quando il fattore campo non ci sarà. E bastaaaaaaaaaaaaaaa !

    • Il collega Capicotto merita maggior rispetto per il lavoro che svolge e la passione che ci mette. Che il percorso play-off dei giallorossi sia fatto più di trasferte che di partite casalinghe non è scontato, ma abbastanza prevedibile. E inoltre permettimi di dissentire sul fatto che il fattore campo non influisce solo perché si gioca a porta chiuse (per quanto noi tifosi li abbiamo fatti sentire in casa pure a Salò). Ogni terreno di gioco è diverso dagli altri, i giocatori conoscono il manto erboso, le distanze, hanno punti visivi di riferimento. Il fattore campo conta eccome… giocare a Potenza sul sintetico non è la stessa cosa che giocare al Ceravolo, ma questo vale per tutti. I giocatori sono abituati al proprio terreno di gioco più di qualsiasi altra squadra. Manteniamo toni cordiali anche in caso di dissenso. Grazie.

      • Davide, dissento. Non può scrivere nei titoli:
        “Escludendo il primo turno al “Ceravolo”, le aquile giocherebbero sempre in trasferta con l’obbligo di vincere”.
        C’è gente che si limita a leggere solo il titolo e si convince di cose non vere.
        Questa è disinformazione, e dato che non è la prima volta, questa volta l’ho evidenziato.
        Chiedo comunque scusa a te e al tuo collega per i toni.
        Buona giornata.

  • Nn cambia molto giocare in casa o trasferta se non x i km da fare e la stanchezza Ke a lungo andare ne può risentire… ma davvero sono cazzate queste . Più ke altro …sarà complicato vincerle tutte xké con un pareggio sei fuori ,ma forse meglio così …dobbiamo giocare x vincere senza nessun calcolo …o vinci o sei fuori ma in campo neutro si parte alla pari . X quanto riguarda l’ ultimo aspetto provarci o proiettarsi alla prossima stagione beh onestamente nn capisco il xké nn dovrei provarci ? Cosa mi cambia ? Posso tranquillamente progettare benissimo la prossima stagione cercando di fare bingo in qst , una non esclude l altra anzi dei playoff fatti male potrebbero far pensare Ke la squadra nn sia all’ altezza x cambiare nuovamente tanti giocatori sul mercato e ripartire da zero . Io voglio provarci st anno e se nn salgo voglio ammazzare il campionato l anno prossimo .

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