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I numeri di Catanzaro-Avellino

Statistiche, precedenti e curiosità del trentatreesimo incontro tra giallorossi e biancoverdi

Si torna subito in campo, altro turno infrasettimanale per i giallorossi. Il Catanzaro, dopo aver battuto la Ternana prima della classe, ospita la vicecapolista Avellino guidata da quel Piero Braglia che fece tanto sognare i tifosi delle Aquile nella stagione 2003-2004 culminata con la promozione in Serie B. Si sfidano la quinta contro la terza miglior difesa del girone.

I NUMERI

Il Catanzaro è quarto in classifica con 44 punti. I giallorossi hanno vinto 12 partite, ne hanno pareggiate 8 e perse 5 con 31 gol fatti e 25 subiti.

Al “Ceravolo” le Aquile hanno ottenuto 27 punti in 12 incontri. 8 successi, 3 segni X ed 1 gara persa per l’US con 16 reti all’attivo e 10 al passivo.

Con la Ternana è giunto il primo gol stagionale su calcio d’angolo e a segnarlo è stato Carlini alla sua settima marcatura in campionato, la quarta in casa, la prima di testa. Per il fantasista anche il quinto assist in questo torneo. Sono saliti a 10 i gol segnati in quel quarto d’ora, 21 quelli realizzati nei secondi tempi da parte dell’US. Quarta rete per Davis Curiale, la terza al “Ceravolo”.

L’Avellino è secondo con 50 punti frutto di 15 successi, 5 pareggi e 5 sconfitte con 41 gol fatti e 21 subiti.

Fuori casa gli irpini hanno conquistato 24 punti a fronte di 7 successi, 3 segni X e 2 gare perse con 15 reti segnte e 9 incassate (miglior difesa esterna del girone).

I biancoverdi non perdono dal 4-1 rimediato a Bari il 20 dicembre. Da allora 8 vittorie e 2 pareggi per un totale di 10 risultati utili consecutivi e 26 punti. Considerando le ultime 10 partite, infatti, i campani sono la squadra che ha totalizzato più punti.

I PRECEDENTI

32 sono i match disputati dalle due compagini sin qui. Avellino nettamente avanti con 13 vittorie a 7; 12 i segni X. 34-25 per i campani il computo delle reti. Le Aquile hanno ottenuto 6 successi al “Ceravolo” contro i 3 dei biancoverdi con 6 pareggi. 18 gol fatti dal Catanzaro, 13 dagli irpini.

Il gol di Kanoute per il definitivo 3-1 della scorsa stagione

All’andata l’US sfatò il tabù Avellino vincendo per 1-3 in rimonta. Al gol di Fella al 31′, rispose Curiale al 42′; nella ripresa biancoverdi in 10 e Aquile ciniche con Di Massimo al 58′ e Di Piazza al 76′ a portare a casa i 3 punti.

Nella scorsa stagione si giocò solo a Catanzaro e finì 3-1 per gli uomini allenati da Grassadonia. Aprì le marcature Favalli al 24′; raddoppiò Nicastro al 28′; in chiusura di primo tempo segnò Di Paolantonio; nella ripresa gol di Kanoute al 76′.

Le due squadre non si affrontano dal famoso 5 maggio 2013 quando vinse l’Avellino 0-1 con rete di Zigoni nella ripresa e conseguente promozione in B per gli ospiti. Partita che viene ricordata per essere finita nel giro delle combine per illecito sportivo.

Il 27 marzo 2011, nella “stagione spartana” vinse, incredibilmente, il Catanzaro per 1-0 grazie al gol di Gaglione dopo 5 minuti di gioco. Un precedente anche in una delle due sciagurate annate di B dell’US. Vittoria dell’Avellino per 1-2 il 5 ottobre 2005 con doppietta di Danilevicius tra il 17’ ed il 20’; a segno Corona per le aquile all’89’. Le squadre non si affrontavano dallo 0-0 del 15 ottobre 1989.

Gare anche in Serie A fra le due compagini. L’ultima volta era il 2 gennaio 1983: risultato finale 1-1 con gol di Vignola al 2’ e pareggio per le aquile di Nastase al 7’. Il primo scontro a Catanzaro si disputò l’8 maggio del 1949 con risultato finale di 3-2.

CURIOSITA’

Nei dieci precedenti in Serie A il Catanzaro non ha mai battuto l’Avellino tra match giocati in casa ed in trasferta: il bottino è di sei pareggi e quattro sconfitte.

Da allenatore è il terzo incontro in campionato in cui mister Braglia affronta i giallorossi al “Ceravolo” dopo la promozione in B del 2003-2004. Sin qui due sconfitte per il tecnico, entrambe per 2-1 quando guidava il Lecce nel 2015-2016 e il Cosenza nel 2017-2018.

Di seguito l’infografica della partita a cura del nostro Alfredo Cristiano.

Autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

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