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Mercoledì un’altra battaglia: al ‘Ceravolo’ arriva l’imbattuto Teramo

Dopo la prima vittoria stagionale in trasferta le Aquile devono continuare sulla strada intrapresa al “Partenio”

Finalmente il Catanzaro! Ieri al “Partenio” di Avellino, i giallorossi di mister Calabro hanno centrato la prima vittoria esterna stagionale e la prima della storia sul terreno dei biancoverdi in campionato. Successo meritato da parte delle Aquile che hanno tenuto bene il campo dall’inizio e non si sono date per vinte dopo lo svantaggio su una gran giocata di Ferla con la complicità di Branduani. La fortuna è stata anche dalla parte del Catanzaro con il gol di Curiale che ha ricordato quello di Shevchenko in Milan-Juventus 2-0 del dicembre 2001.

Osservando anche lo sguardo dell’attaccante giallorosso, la sensazione è che volesse crossare per Di Massimo. Poco male. Anzi, il primo gol con le Aquile per l’ex Catania ha riequilibrato una gara che il Catanzaro era immeritatamente sotto. Già, equilibrio. Se ne parla molto in questo avvio di stagione. La coppia Verna-Risolo a centrocampo ha permesso a Carlini di agire con più libertà fra le linee ben coperto dal duo molto di quantità schierato da Calabro. L’impressione era proprio che il Catanzaro al “Partenio” fosse equilibrato.

Tirata d’orecchie a parte per Carlini dopo il gol sbagliato all’inizio di gara, l’ex Frosinone ha giostrato bene sulla trequarti ed ha causato il doppio giallo a Miceli in avvio di ripresa. Sarebbero tanti gli aspetti su cui concentrarsi, specie il dato che riguarda i tre gol su tre realizzati dagli attaccanti, oppure i due lanci con i tempi giusti di Martinelli che hanno messo in condizione l’US di ribaltare il punteggio. Tenuto a riposo Evacuo, hanno segnato, come detto, Curiale, poi Di Massimo – niente pallonetti ma una bella conclusione rasoterra davanti al portiere – e Di Piazza. L’ex Catania, numero 9 dell’US, non segnava, in campionato proprio da 9 mesi (Rieti-Catanzaro 1-4 dell’8 febbraio). In quella circostanza realizzò una doppietta e furono gli unici gol in giallorosso.

RISOLO: GRANDE QUANTITA’

C’è un giocatore che, però, merita la copertina: Andrea Risolo. Classe 1994 aveva giocato solo 82 minuti in questo avvio di campionato, a Potenza subentrando ad Urso uscito per l’infortunio che lo sta tenendo lontano dai campi. Risolo, arrivato dal Bisceglie nel mercato estivo della scorsa stagione era stato mandato in prestito alla Virtus Francavilla a gennaio ed era stato uno dei protagonisti del 4-0 inflitto dai pugliesi ai giallorossi. Il Catanzaro ha dei centrocampisti di sicuro affidamento come i veterani Corapi e Carlini, oltre che Verna, Baldassin ed Altobelli, ma Risolo, ieri non ha demeritato assolutamente di essere schierato nell’undici titolare. Ha corso, recuperato una grande quantità di palloni e aiutato Verna nel lavoro sporco in mezzo al campo. Ne ha beneficiato Carlini, ma non solo perché il Catanzaro messo in campo al “Partenio” è sembrato tenere, forse per la prima volta, davvero bene il campo.

E ORA IL TERAMO

Un attimo di pausa? No, assolutamente. Nemmeno a chiederlo perché il Catanzaro, fra due giorni sarà nuovamente impegnato. Al “Ceravolo” giungerà un Teramo secondo in classifica ed imbattuto, oltre che la miglior difesa del Girone. Ironia della sorte vuole che i biancorossi, ieri, hanno riposato, mentre l’US ha giocato la quarta partita in undici giorni. D’altra parte non si è avvertito nessun calo fisico al “Partenio” al cospetto di una squadra che non giocava da dieci giorni. Le Aquile si sono preparate all’incontro allenandosi al “Federale” consapevoli che mercoledì sono attese da un’altra grande battaglia.

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Ferdinando Capicotto

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