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Pinna: «Questo Catanzaro non deve porsi limiti» [VIDEO]

Paride Pinna
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Le parole del difensore giallorosso intervenuto pomeriggio all’interno di NetClub

Nel pomeriggio Paride Pinna è intervenuto all’interno di NetClub, la trasmissione di approfondimento sul Catanzaro condotta da Francesco Panza e Matteo Pirritano.

La chiacchierata con il calciatore ha rappresentato l’occasione per  ripercorrere le tappe dell’ultimo anno e mezzo in giallorosso, a partire dalla scorsa stagione trascorsa ai margini della squadra. «L’anno scorso è stata una stagione particolare, ma è il bello del calcio. A volte hai allenatori che ti stimolano molto, a volte no, ma abbiamo sempre avuto una rosa importante ed io ho sempre messo l’impegno. Poi con lo stop causa COVID-19 è stato ancora peggio. Quest’anno volevo dimostrare il mio valore con tutto me stesso».

Ivevitabile tornare al pari interno di quest’anno contro il Palermo. Da lì in poi la squadra ha cambiato marcia dando il via ad un’ascesa caratterizzata da una striscia di risultati positivi. «Quando attraversi momenti difficili come contro il Palermo scatta sempre una scintilla. Abbiamo una rosa di alto livello, in molti hanno vinto tanti campionati. Contro la Ternana è stata una batosta, soprattutto dal punto di vista psicologico, non mi era mai capitato di perdere con quattro gol di scarto. Dopo quelle due partite abbiamo iniziato a remare tutti dalla stessa parte. Gli errori servono per questo, bisogna sfruttarli per migliorarsi, e prima avvengono meglio è, così si ha il tempo per dimostrare i propri valori».

Sull’obiettivo stagionale non si sbilancia. «Il nostro obiettivo è quello di trovare un equilibrio, affrontiamo ogni partita per prendere il massimo. Bari e Ternana sono fuori portata se si pensa al budget che hanno usato nel mercato, ma anche squadre come il Teramo o la Juve Stabia hanno un organico solido con allenatori che propongono un buon calcio. In ogni caso noi giochiamo senza porci dei limiti, dobbiamo pensare al nostro percorso senza perdersi in un labirinto».

Per Pinna il Catanzaro ancora non ha ancora una fisionomia riconoscibile. «Questo Catanzaro ancora non riesco a definirlo. Ci sono state partite come contro il Foggia e la Paganese in cui abbiamo giocato benissimo e li abbiamo chiusi. In base agli avversari cerchiamo di adattare il nostro gioco, se ci offrono spazi cerchiamo di aggredirli. Non ci sono squadre come il vecchio Foggia di De Zerbi, anche il Benevento di Auteri che vinse il campionato, lo fece più con la concretezza che con lo spettacolo. Noi in alcune partite abbiamo offerto un calcio propositivo, in altre abbiamo giocato in maniera più sporca ma sempre per cercare i tre punti».

il rapporto con gli altri compagni di reparto è stato un altro argomento al centro della discussione. «Negli anni mi sono sempre adattato alle caratteristiche dei miei compagni, col tempo si riescono a trovare le misure. Per trovare la giusta intesa ci vuole tempo, ai miei compagni ripeto sempre che la Ternana che ora è prima, ha 6-7 giocatori che nelle precedenti stagioni arrivò decima. Noi in due anni abbiamo cambiato tre squadre, quindi ci vuole tempo ed è normale che nelle fasi iniziali in cui dovevamo giocare sempre non riuscissimo a preparare bene le gare, ci concentravamo molto sull’avversario e poco su noi stessi. Ora, invece, abbiamo più tempo e stiamo migliorando insieme. Ogni giocatore cerca sempre di fare il meglio, prima per sé stessi e allo stesso tempo per la squadra, perché se riesci a dare il meglio, non solo giochi con più convinzione ma aiuti tutta la squadra, è una ruota.».

Cosa manca a questo Catanzaro? Per Pinna non ci sono dubbi. «Secondo me ci manca ancora un po’ di consapevolezza della nostra forza. Quella possiamo conquistarla solo con i risultati, perché durante la settimana ci sono sempre varie sfaccettature. Nelle ultime partite siamo andati in svantaggio, eppure non ci siamo mai abbattuti e abbiamo cercato con pazienza di trovare il gol attraverso il gioco, e non è scontato. Quando perdi subentra sempre la fretta e il nervosismo, ma siamo stati molto bravi a reagire ed è un dato molto importante».

Pinna scherza sul gol che ancora deve arrivare. «In allenamento mi alleno sempre per battere le punizioni, spesso scherziamo perché ancora deve arrivare il gol in una partita ufficiale. Spero arrivi presto e che sia anche utile per conquistare una vittoria anche perché il mister in seconda mi prende sempre per i fondelli».

Una considerazione anche sui compagni di reparto. «Siamo una bella squadra, abbiamo un buon reparto difensivo, anche chi è in panchina ha delle buone qualità come Riggio e Salines. Vi assicuro che abbiamo una rosa in cui chiunque giochi può fare bene, siamo tutti in grado di incidere, sia a livello tecnico che mentale. Ultimamente gli allenamenti sono molto equilibrati, facciamo una settimana in cui proviamo varie giocate, non ci concentriamo solo sulla fase difensiva».

Dei giocatori affrontati finora, tre in particolare hanno impressionato Pinna. «Delle altre squadre mi ha fatto un’ottima impressione l’attaccante della Turris, Pandolfi, e ovviamente Falletti della Ternana, è un giocatore che sposta gli equilibri. Mi piace anche il terzino destro del Teramo, Diakitè, è un bel prospetto».

L’importanza del gruppo è un elemento imprescindibile. «Io sono sempre pro-gruppo – ha aggiunto Pinna – per raggiungere grandi risultati è un requisito fondamentale. Il nostro è un gruppo equilibrato, c’è sempre stato rispetto tra di noi. È bello vedere che quando segniamo partono i giocatori dalla panchina per festeggiare. Sarebbe ancora più bello con il pubblico. Abbiamo anche sfatato il tabù della maglia giallorossa, tra l’altro so che i tifosi sono molto legati e questi colori ed è bello aver vinto anche con la nostra prima maglia».

In chiusura un desiderio per il 2021. «Mi auguro che tutto torni alla normalità, voglio rivedere i tifosi allo stadio, i bambini con le bandiere, è questo il bello del calcio. Ogni settimana Felice Evacuo dice a Corapi che vuole assolutamente andare ad esultare sotto la Curva Massimo Capraro e spera di poterlo fare con tutti i tifosi».

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