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Quel che resta dell’amichevole contro la Vibonese

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Redazione
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A Moccone va in scena per la prima volta il Catanzaro edizione 21-22. Una squadra solida, con elementi di qualità, ma ancora da completare in mezzo al campo e in attacco

L’esordio del Catanzaro 2021-22 arriva con la prima sgambatura contro la Vibonese. A ospitare il “test congiunto” è Moccone, vicino a Camigliatello, sede del ritiro dei giallorossi.

Il primo impegno ufficiale è ormai vicino. I ragazzi di Calabro andranno in scena sabato prossimo al “Silvio Piola” di Novara, in campo neutro, contro il Como fresco di promozione in serie B. L’incontro sarà valido per il primo turno di Coppa Italia e inaugurerà ufficialmente la prossima stagione calcistica italiana. Anche se è chiaro che gli occhi di tutti sono puntati al prossimo torneo di serie C.

 

Esordio caldo

Del proverbiale fresco silano non c’è traccia, visti i 35 gradi. Sono circa 200 i tifosi giallorossi presenti a Moccone. Non hanno voluto perdersi l’esordio. C’è anche una rappresentanza degli ultras con i loro striscioni. Ci sono attesa e curiosità per vedere il nuovo Catanzaro e soprattutto i nuovi arrivati. Per la società sono presenti il DG Foresti, il DS Pelliccioni e Gino Noto in rappresentanza della proprietà.

 

La prima formazione

Nel primo tempo Calabro schiera sette elementi della rosa della scorsa stagione oltre a quattro nuovi arrivi. Il modulo di partenza è un 3-5-2 piuttosto offensivo, viste le caratteristiche degli uomini messi in campo. Davanti a Branduani è Fazio che da centrale dirige Martinelli schierato sul centro destra, con Gatti sul centro sinistra. Nel ruolo di mediani agiscono Verna e Welbeck con Vandeputte che opera in posizione più avanzata. Ai lati Porcino a sinistra e Rolando sull’altra sponda. In avanti Carlini e Vasquez sono gli attaccanti.

Catanzaro incompleto

Il Catanzaro è ancora da completare. Dare giudizi in fase di preparazione estiva è ancora troppo affrettato. Le gambe sono pesanti, l’amalgama e la condizione devono essere ancora trovate. Velocità d’azione e intesa arriveranno con il tempo.

Il Catanzaro sin dai primi minuti si dimostra intraprendente. Non avendo nell’undici iniziale, ma anche nella rosa, l’elemento capace di dettare i tempi, si affida al pressing alto. Gli attaccanti in prima battuta e poi i centrocampisti pressano alti i portatori di palla vibonesi. Proprio da queste azioni nascono una serie di pericoli per l’estremo difensore vibonese, causate da un’incursione di Rolando e da uno scambio Vasquez-Carlini svanito all’ultimo istante.

 

Il primo gol è di Vandeputte

La rete che porta in vantaggio i giallorossi la segna Vandeputte dopo una riconquista della palla sulla trequarti avversaria.

Nel primo tempo la squadra di Calabro arriva con frequenza sul fondo dalle corsie laterali. Sia Porcino sia Rolando si segnalano per incursioni e palloni invitanti scodellati al centro.
Di contro la Vibonese ha in Spina l’elemento più pericoloso. L’esterno offensivo è propria una spina nel fianco per la difesa giallorossa, specie quando può partire negli spazi. A turno Fazio, Martinelli (l’anno scorso espulso A Vibo proprio per due falli sul piccolo attaccante) e Gatti devono raddoppiare la marcatura per evitare il ribaltamento di fronte.

La girandola dei cambi

Nella ripresa iniziano le sostituzioni. Dei nuovi entrano tutti tranne Bombagi che è tenuto a riposo precauzionale per un affaticamento muscolare.

Bearzotti sulla destra è il classico uomo di fascia a tutto campo. Tentardini presidia la corsia di sinistra e sembra avere buona gamba. De Santis gioca da terzo a destra nella difesa a tre ed è facilitato dall’intesa già collaudata con i suoi compagni di reparto.

Una clamorosa autorete (che si ferma sul palo), un gran colpo di tacco di Vasquez su traversone basso di Bearzotti, un a tu per tu sprecato da Fazio che si fa ipnotizzare dall’ex Mengoni potrebbero mettere al sicuro il risultato.

È Spina, invece, atterrato da Martinelli, a realizzare il penalty che chiude l’amichevole, battendo Romagnoli subentrato a Branduani.

 

Le prime indicazioni

Il Catanzaro è una squadra solida. Ha elementi di qualità come Rolando e Vandeputte che vanno ad aggiungersi ai vari Martinelli e Carlini già presenti l’anno scorso. Manca chi detta i tempi a centrocampo e sicuramente mancano i perni offensivi, tanto cari a Calabro per il suo credo di gioco (l’anno scorso Curiale, Evacuo e Jefferson).

Occhio al mercato

Il mercato chiuderà il 31 agosto e il tempo per sistemare ciò che manca c’è tutto. Ci sarà da aspettare gli organici definitivi dei vari campionati di B e C. Tanti calciatori e tante squadre non conoscono ancora il loro destino. Una volta chiari gli organici, il mercato subirà una svolta perché tanti calciatori saranno liberi. E anche il Catanzaro potrà dare quell’accelerata che tutti ci aspettiamo.

Foto di copertina @Us Catanzaro 1929

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3 Commenti

  • Come volevasi dimostrare il Catania parte già da -2 come minimo, sarò ripetitivo ma questa Serie C è malata e come si dice da noi “quandu u piscia puzza parta da capu” tradotto abbiamo dei vertici FIGC non all’altezza. Società dai grandi nomi e città, sono piene di problemi economici, non pagano nulla, neanche gli stipendi ai calciatori, ma sono sempre li IMPUNITE che promettono ai tifosi e ai calciatori mare e monti e poi passano l’annata cercando disperatamente nuovi soci e capitali (che puntualmente non trovano per i troppi debiti). Tutto ciò a discapito delle Società sane. Perchè si chiama Catania città con 300 mila abitanti non significa che deve per forza giocare nei professionisti, così come Palermo o Bari succursale del Napoli. Se questi problemi fossero toccati a noi, avreste visto che i 5 minuti ci avrebbero sbattuti in Eccellenza.

  • E’ vergognoso e con le retrocessioni annunciate domani probabilmente avremo anche il Pescara nel girone.
    L’attaccante non arriva, in compenso arriva l’alternativa a Cristiano. Probabilmente un buon giocatore che valorizzeremo per farlo finire al Francavilla. Almeno prendiamo Corona dal Palermo che credo qui verrebbe volentieri…

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