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Un 2019 in chiaroscuro: 22 vittorie in 46 partite

Tutti i numeri dell’anno del Catanzaro attendendo un 2020 nebuloso e poco chiaro

Ultimo giorno di un 2019 in chiaroscuro per il Catanzaro. Anno che è iniziato con la vittoria in campionato contro il Rende per 3-0, il 20 gennaio, al “Ceravolo” con tripletta di Fischnaller nei primi 45 minuti e si è concluso con la sconfitta interna per 0-1 contro il Catania il 18 dicembre in Coppa Italia Serie C.

DALLA SPERANZA

Fischnaller sta depositando in rete il 3-0 del 20 gennaio

Due gare che esprimono al meglio l’andamento delle aquile. Il 3-0 rifilato ai cugini biancorossi rappresenta quella speranza con cui era iniziato il 2019 grazie ad una squadra, guidata da mister Auteri, che giocava il miglior calcio della Serie C e poteva impensierire la capolista Juve Stabia. Anno che, forse, è durato solo due mesi per le aquile a livello di risultati.

Infatti, il famoso rigore “non tirato” da Giannone al “Menti” ha rappresentato la svolta in negativo di un Catanzaro che tra marzo e aprile ha racimolato appena 10 punti in nove partite con appena tre vittorie di cui una a tavolino con il Matera. Le aquile hanno risentito troppo di quell’occasione sfumata il 13 febbraio al cospetto di una capolista impaurita dal gioco del Catanzaro che, per poco, non ha ottenuto il risultato pieno.

ALL’INDIFFERENZA

L’anno, come scritto, si è chiuso, invece, con la sconfitta interna per 0-1 con il Catania in Coppa Italia Serie C. Al timone c’è mister Grassadonia con l’US che ha praticamente fallito tutti gli obiettivi della stagione. La promozione diretta è sfumata con la Reggina avanti di 20 punti e l’eliminazione dalla Coppa che poteva aprire scenari interessanti in ottica playoff.

Sconfitta che rappresenta al meglio una seconda parte di 2019 aperta con l’entusiasmo e l’euforia di una piazza consapevole di voler recitare il ruolo da protagonista e che, invece, spera in una prima parte di 2020 nella quale si possa fare meglio.

Il campionato del Catanzaro è durato fino a settembre. Poi, ad ottobre, si sono palesati tutti i difetti strutturali e qualitativi di una rosa costruita con una serie indecifrabili di errori in estate con l’aggravante che a maggio le aquile, nonostante tutto, finirono terze in classifica risultando il miglior attacco della Serie C con 67 reti.

I NUMERI

Considerando campionato, Coppa Italia e Coppa Italia Serie C sono state 46 le partite giocate dal Catanzaro nel 2019. 22 le vittorie (48%), 9 i pareggi (20%) e 15 le sconfitte (33%) con 75 gol fatti (1,63 a gara) e 40 subiti (0,87).

Al “Ceravolo” le aquile hanno disputato 25 partite con ben 18 successi (72%), solo 2 pareggi (8%) con la Feralpisalò – che costò l’eliminazione beffa ai playoff – e Rende e 5 sconfitte (20%). In Calabria si sono imposte il Catania due volte (1-2 in campionato e 0-1 in Coppa), la Virtus Francavilla, il Potenza e la Ternana. 57 reti segnate (2,28), 15 incassate (0,60).

Lontano dalle mura amiche non è stato sicuramente un anno da ricordare per l’US. Solamente 4 vittorie (19%) in 21 partite con Catania in Coppa, lo storico successo di Reggio Calabria per 3-4, Cavese e Monopoli. 7 sono stati i pareggi (33%) e ben 10 sconfitte (48%) con 18 reti all’attivo (0,86) e 25 al passivo (1,19).

Sono stati 20 i calciatori andati a segno più un autogol (Sicula Leonzio). Il bomber è stato Manuel Fischnaller con 15 gol; a seguire Bianchimano e D’Ursi con 9; Nicastro e Kanoute con 6; Celiento 5; Giannone e Signorini 3; Eklu, Tascone e De Risio 2; Figliomeni, Iuliano, Maita, Calì, Di Livio, Favalli, Martinelli, Mangni e Casoli 1.

Al “Ceravolo” 18 marcatori. Il più prolifico è stato Fischnaller con 11 gol; poi ci sono Bianchimano con 7; D’Ursi, Kanoute e Nicastro 5; Celiento 4; Giannone e Signorini 3; Figliomeni, Eklu, Iuliano, Maita, De Risio, Calì, Di Livio, Favalli, Tascone e Martinelli 1.

11, invece, i calciatori a segno in trasferta. In testa, nonostante ha giocato solo fino a maggio, c’è D’Ursi con 4 gol, insieme a Fischnaller. Bianchimano ha realizzato 2 reti, Eklu, Celiento, Mangni, Kanoute, De Risio, Casoli, Nicastro e Tascone 1.

Fischnaller

Esultanza di Fischnaller

Il Catanzaro ha realizzato solamente 3 rigori su 8 con Fischnaller, Kanoute e Giannone. 2 errori per Giannone, uno per Fischnaller, Bianchimano e Kanoute. Le aquile sono state capaci di sbagliare due penalty nell’arco di cinque minuti a Siracusa con Crispino miracoloso su Fischnaller e Bianchimano.  Soltanto 3 rigori fischiati contro i giallorossi. In gol sono andati Viterbese e Cavese fuori casa, mentre Di Gennaro ha parato il penalty di Bombagi del Teramo all’esordio in questo campionato al “Ceravolo”.

Sono state 12 le partite senza segnare per i giallorossi: 2 al “Ceravolo” (Potenza e Catania), 10 in trasferta. 15, invece, le gare con porta inviolata: 10 in casa, 5 lontano dalle mura amiche.

8 cartellini rossi sventolati a favore del Catanzaro ripartiti equamente: 4 al “Ceravolo” ed altrettanti fuori casa.

4 espulsioni rimediate, invece, dall’US, tutte fuori casa a Signorini e Maita con la Viterbese; Martinelli e Bianchimano con la Reggina. L’attaccante ha beccato il rosso dopo la partita.

L’ANNO CHE VERRA’

Il 2020 si aprirà con mille interrogativi e poche certezze sul futuro di una squadra partita per recitare un ruolo da protagonista ed invece si ritrova ad aver fallito tutti gli obiettivi stagionali. Nella conferenza stampa, indetta ieri dal ds Logiudice, il direttore è stato molto chiaro: per il mercato prima le uscite e poi entrate funzionali al gioco di mister Grassadonia. Grassadonia presentato come un mister che avrebbe dato continuità al gioco ed al progetto del suo predecessore ed, invece, sembra tutto il contrario.

“Abbiamo il dovere di provare a dire la nostra”, ha affermato Logiudice alla stampa. Ma di obiettivi concreti per il futuro nessuno ne parla, lasciando intravedere un 2020 nebuloso e mai così poco chiaro. E’ vero che ci sono alti sei mesi in questa stagione ma appaiono come una mera formalità per un destino che sembra già scritto, ovvero un Catanzaro che reciterà un ruolo che non ha nulla a che vedere con quello da protagonista.

A proposito dell’autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

13 Commenti

  • Dai numeri Bicchiere sicuramente mezzo pieno .. se si calcola una mancata promozione diretta e fuori dai playoff subito allora è stato un 2019 disastroso . Certo si può fare di più nei 6 lunghissimi mesi a disposizione .. c’è chi sta peggio con blasone maggiore tipo catania / Avellino etc ..
    buon anno a tutti !

  • Mi aspettavo gli auguri da parte del presidente.
    Deluso da costui irrispettoso nel non dedicare un minuto ricco di auguri al grande popolo giallorosso.
    Veramente un gran Signore.
    Caro sig. Ciccio adesso capisco perché vive in America.
    Dire che Avellino con solo un punto meno noi e con una nuova SOCIETÀ Ipermilionaria ed il CATANIA con un punto più di noi ed in attesa di ufficializzazione di un ulteriore società ipermilionaria, stanno peggio di noi, mi fa’ ridere anzi piangere.
    Continui a vivere nella sua bolla di sapone. Noi siamo il Catanzaro.
    Nonostante i suoi piccoli commenti le auguro un felice anno nuovo.

    • Aquilone
      Se nn carpisci l’ironia un punto in più o in meno nn fa alcuna differenza.. parlavo di blasone .. ma se non hai colto nn so che dirti.. che poi sai perché vivo così lontano mi fa piacere che tu sia anche un veggente … sorrido anche io e ti auguro un anno ricco di soddisfazioni calcistiche ma nn perché siamo iil Catanzaro , quello lo eravamo 40 anni fa circa .. ora siamo una piccola provinciale del sud con dei tifosi da serie A che non accettano la realtà dei fatti e nn amano alzarsi le maniche e remare tutti nella stessa direzione… così nn andremo da nessuna parte , anzi altro che auguri del presidente , fossi io lascerei baracca e burattini x dedicarmi alle attività commerciali e alla famiglia .. in una piazzetta come e’ diventata questa nn conviene più ne rimetterci la grana ne combattere contro i mulini a vento… una sana lezione x gente come te sarebbe fallire e ripartire nn dalla aerie D ma dalla terza categoria.. nn meritate veramente nulla.. gente che va dietro la categoria nn sono tifosi dei colori..

  • Come si fa ad affidare la campagna acquisti a lo giudiche che da sua stessa ammissione la società lo ha scaricato. I misteri di una società solida ma poco efficiente. Lo dimostra anche il fatto di volere continuare con mister fallimento grassadonia. Con questo allenatore e tutti i giocatori ad eccezione di Fisch e Celiento se rimarranno, la retrocessione è garantita. Togliere mister fallimento mettere un allenatore per salvarsi e programmare il prossimo campionato, altrimenti è meglio chiudere baracca e burattini, non si possono chiedere passi indietro unità d’intenti collaborazione rispetto, quando purtroppo dico purtroppo, la società non ne ha avuta nei confronti dei tifosi e nei confronti dei giornalsti che fanno il proprio lavoro. Ultimamente la società tra silenzi stampa, allenamenti a porte chiuse reprimendi varie era diventata come l’alterego auteri, o con lui o contro di lui, guai a contraddirlo, e si sono visti i risultati, scorso campionato regalato e pessimo inizio quest’anno. I tifosi che anche questo anno per certi versi maledetto, hanno risposto alla grande, e per questo e non per altro si meritava più rispetto. Noi tifosi per il bene della Nostra Squadra dimentichiamo presto le delusioni, restando sempre vicini alla squadra alla società, ma non ci si può chiedere all’infinito di prostarci. Dagli sbagli si deve crescere, se si continua a sbagliare vuol dire che c’è un disegno premeditato…..Buon anno a tutti

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