Catanzaro News La Striscia

Pericolose analogie con la stagione 2014-2015

Floriano Noto presidente del Catanzaro Calcio

48 ore all’esordio nel 2020 con il Bisceglie. Ceduto anche Favalli. Ancora nessun nuovo acquisto da parte della società

Le analogie con la stagione 2014/2015 continuano in maniera preoccupante in casa Catanzaro. Ricordiamo che quello fu il campionato del ritorno in giallorosso di Kamara. Un torneo, quello dell’allora Prima Divisione, iniziato con un’euforia simile a quella di quest’anno con il presidente Giuseppe Cosentino ed il ds Ortoli che avevano costruito, a loro dire, una squadra che avrebbe lottato per la promozione diretta in Serie B. Invece di puntellare con qualche innesto la compagine che aveva ottenuto il quarto posto con il tecnico Brevi con l’eliminazione interna con il Benevento ai playoff, si puntò sul tecnico Moriero e su una serie di acquisti non all’altezza.

Le analogie, infatti, proseguirono sia con la conquista del primo posto dopo quattro giornate (anche se non in solitaria come quest’anno), sia con l’esonero qualche settimana dopo del tecnico e con una vera e propria rivoluzione a gennaio con il diktat prima le uscite poi le entrate. La rivoluzione iniziata con la famosa conferenza stampa del 22 dicembre di mister Gicos che non le mandò a dire ai calciatori e ridimensionò gli obiettivi stagionali di un Catanzaro che poi, a marzo, non aveva più nulla da dire.

Ma quell’US passò un gennaio veramente spaventoso con addirittura lo spettro dei playout a pochi punti, proprio per via di una campagna acquisti invernale da brividi. Prima si smantellò quasi completamente l’organico mandando in seria difficoltà il tecnico Sanderra nel momento di mandare in campo una squadra competitiva e solo verso la fine del mese vennero effettuati la maggior parte degli acquisti con i vari Razzitti, Mancuso ecc.

L’auspicio è di non arrivare a commentare, anche in questo caso, un gennaio tragico, ma la realtà è che mister Grassadonia, al momento di schierare la formazione anti-Bisceglie dovrà fare i conti con le cessioni già effettuate con calciatori come Nicastro, Favalli e lo stesso Risolo che venivano impiegati, oltre che con la squalifica di Statella e con una serie di giocatori con le valigie in mano.

Il ds sta eseguendo le direttiva di una società che sembra aver perso qualsiasi stimolo di ambizione guardando esclusivamente ai fatti e non alle parole di rito. Prima le uscite e poi le entrate. Sono già andati via, nell’operazione sfoltimento rosa, gli inutilizzati Calì (Viterbese), Adamonis ed Elizalde rientrati nelle rispettive squadre di proprietà in attesa di essere spediti in prestito presso un’altra destinazione. A questi si sono aggiunti il prestito al Francavilla di Risolo e le cessioni a titolo definitivo di Nicastro (Padova) e Favalli (Reggiana).

Quest’ultima operazione è prettamente economica con un calciatore che non avrebbe rinnovato il contratto in scadenza a giugno. Ora si aspettano le entrate con calciatori funzionali a Grassadonia. Entrate che daranno delle chiare risposte sulla domanda chiave che tutta la piazza giallorossa si sta ponendo: cosa vogliono fare da grandi il Catanzaro ed il presidente Noto?

DOMENICA IN CAMPO

Intanto si avvicina l’esordio nel nuovo anno del Catanzaro con le due gare interne consecutive con le pugliesi Bisceglie e Monopoli. Se i neroazzurri giungeranno al “Ceravolo” con l’obiettivo di strappare un risultato positivo in chiave salvezza, ben diversa sarà la gara contro i biancoverdi che, in classifica, occupano una posizione di vertice. Le aquile si sono ritrovate presso il Campo B del “Ceravolo” alle 14:30 ed allo stesso orario, domani, effettueranno la rifinitura sul terreno che sarà il palcoscenico della gara contro i neroazzurri.

A proposito dell’autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

22 Commenti

  • Mi sembra che non sia il caso di preoccuparsi;nei programmi della societa’ vi e’ prima lo sfoltimento della rosa e ciò sta avvenendo e poi alcuni acquisti mirati.La stagione è ancora lunga e l’obbiettivo principale è ancora raggiungibile.Bisogna però essere positivi e dare sostegno al gruppo che si verrà a formare.

  • Tranquilli …Il Presidente Noto in primis é un tifoso del catanzaro ..Lui la serie A l’ ha vista , e non ha un ricordo di solo 10 minuti ….Forza Presidente ….Facci sognare …Ti vogliamo vedere allegro e orgoglioso come lo eri a Salo’ ……..
    Un saluto da Legnano

  • Non capiamo questo allarmismo.
    E’ stato detto PRIMA SI VENDE E POI SI COMPRA. FATELI VENDERE SIAMO SOLO A 3 CEDUTI.
    ALMENO ALTRI 15 DOVREBBERO ANDARE VIA, ASPETTIAMO E POI VEDIAMO QUALI CAMPIONI PRENDERANNO.
    IL PRESIDENTE SE NE ANDRA’ ?
    MORTO UN PAPA SE NE FA UN ALTRO.
    CERTO NON CI STRAPPEREMO I CAPELLI SE LUI NON CI SARA’

  • Io sono d’accordo su quello che la societa’ sta’ facendo, perche’ in fondo sta vendendo giocatori a fine contratto e che nn sono funzionali alla causa. Poi parliamocci chiaro fare una squadra a gennaio e’ deleteria e dispendiosa. Sfoltire e prendere un centrale difensivo ed un esterno sinistro forti ed un attaccante forte in modo da poter metterli subito nella condizione di giocare in squadra. Sperando che con questi pochi innesti si possano raggiungere i play off. Alla societa’ non conviene assolutamente spendere tanti soldi adesso. La societa’ deve prepararsi a maggio a formare uno staff tecnico e dirigenziale di prim’ordine per poter vincere il campionato, la’ si che deve mettere mano al portafoglio.

  • insisto nel dire che bisogna essere grati al Presidente Noto per aver preso una squadra che correva il rischio di non iscriversi al campionato. La verità è che a Catanzaro si critica troppo, allenatori o presidenti, mentre poi allo stadio si è veramente in pochi rispetto alle big della serie C come Reggina e Ternana. Lo diceva l’anno scorso anche Auteri pur navigando nelle prime posizioni. Questi comportamenti autolesionisti ci allontano sempre più la proprietà e demoralizzano tutto l’ambiente. Si è vero morto un papa se ne fa un altro. Ma è ero solo per la chiesa perché non mi pare che a Catanzaro i papi pronti a prendere la squadra siano molti. Ci si scandalizza per le cessioni, ma i giocatori in questione non mi pare che abbiano dato un grande contributo. Più fiducia, meno critiche e più partecipazione.

  • Eravamo TUTTI d’accordo che 30 calciatori erano troppi, quindi lo sfoltimento della rosa lo volevamo pure noi. Fino al 31 mancano diversi giorni per acquistare ciò che ci serve, anche se non vi sognate che il mercato di gennaio ci porterà … in serie B. L’annata ormai, secondo me, è già compromessa, anche perchè le squadre sopra di noi, per non parlare della Reggina, ci superano in qualità di una spanna. Possiamo al massimo toglierci qualche soddisfazione e partecipare ai playoff, che poi finiscono …. come sappiamo. Purtroppo non vedo altro all’orizzonte!!!

  • Serve un leader in squadra anche di 34 anni…la linea che si sta seguendo è quella giusta sfoltire e poi prenderne 3 buoni.
    Non c è nulla da criticare….ricordiamoci che la squadra è già forte di suo e che ha avuto uno sbandamento generale per le cause che conosciamo. Ora bisogna ripartire con la mentalità giusta e qui deve essere bravo il mister. Io ci credo

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